Presentata alla Camera dei Deputati la nuova proposta di legge per la musica dal vivo

ARTISTI _DSC4151Lunedì 11 luglio, presso la Sala stampa della Camera dei Deputati, si è tenuta la conferenza stampa di  presentazione della proposta di legge di “Delega al Governo per la disciplina delle attività musicali contemporanee popolari dal vivo”, tra i presenti Vincenzo Spera, Presidente di Assomusica, Mario Limongelli, Presidente Produttori Musicali Indipendenti e Sergio Cerruti, Vicepresidente  dell’Associazioni Fonografici Italiani, ma anche Amedeo Minghi, Noemi, Massimo Di Cataldo e il cantante rap Shade.

Di Giampaolo Vasselli

“… PER BREVITA’ CHIAMATO ARTISTA…”

Prendiamo spunto dal titolo di un album del 2008 di Francesco De Gregori per parlare del disegno di Legge, presentato l’altro giorno in sala stampa della Camera dei Deputati , dall’Onorevole Roberto Rampi  membro della Commissione cultura della Camera sulla “Delega al Governo per la disciplina delle attività musicali contemporanee popolari dal vivo” (DDL n. 3842); una proposta che si pone di favorire l’adozione di una legge quadro che garantisca la musica popolare contemporanea e razionalizzi tutte le norme in materia di organizzazione e gestione dello spettacolo dal vivo, fornendo agli artisti, agli operatori e alle associazioni tutti gli strumenti normativi per generare maggiore creatività e ricchezza musicale: dal tax credit per gli investimenti, alla semplificazione dei processi amministrativi, ai finanziamenti agevolati per ammodernare le attrezzature, al riconoscimento della musica, senza distinzioni di sorta, quale leva culturale fondamentale per il Paese.

All’incontro erano presenti  alcuni artisti e quasi tutti gli esponenti del panorama musicale live e non della discografia Italiana. Gli artisti presenti erano a simbolo delle varie generazioni musicali, come ha avuto modo di dire anche l’On. Rampi nell’introduzione della conferenza : Amedeo Minghi (rappresentante anche il sindacato L’ASSOCIAZIONE”), Massimo Di Cataldo ( presente anche a nome dalla nuova  IMAIE ), Noemi ( artista e produttrice ) e due giovani realtà Shade (cantante Rap) e Joan Thiele (cantante).

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Un testo, quello del  DDL n. 3842 che tutti i presenti hanno descritto come soddisfacente. Ovviamente il margine di lavoro e le discussioni per poter ulteriormente migliorare la proposta ci sono tutte. Il punto di forza di questo DDl sta nel riconoscimento ufficiale da parte delle istituzioni dell’importanza “culturale” della musica  e vi viene riconosciuto  “Il mondo lavorativo”, ovvero “il lavoro di artista”, quindi la sua valenza dal punto di vista economico,  e la valenza di tutto ciò che c’è dietro il mondo della musica e degli spettacoli dal vivo con il conseguente movimento di capitale sia umano che in denaro.

Massimo Di Cataldo ha insistito molto su questo punto, sul riconoscimento del musicista come un lavoratore, insieme a Noemi che ha più volte avuto modo di dichiarare la sua soddisfazione nell’essere stata coinvolta in questo procedimento legislativo: “Mi sento orgogliosa sia come artista e sia come cittadina italiana di prendere parte attivamente alle istituzioni, in un processo che porti a migliorare le condizioni di un settore“- ha dichiarato Noemi, rimarcando più volte l’importanza per i cittadini e soprattutto per i giovani, di essere attivi nei processi decisionali che possano comportare il miglioramento di tutto il Paese.

Amedeo Minghi e Noemi

Amedeo Minghi e Noemi

Di giovani  e di quanto questa nuova legge potrà aiutare gli artisti emergenti ha parlato anche Vincenzo Spera, Presidente di Assomusica, che da vent’anni si batte per questa legge. Durante il suo intervento infatti ha dichiarato:”Ricordo innanzitutto come Francesco De Gregori sia stato il primo firmatario dell’appello. Sottolineo, inoltre, come nella programmazione radiofonica di oggi ci sia la mancanza di artisti giovani. Dobbiamo fare un grosso sforzo, perché ci sono tanti musicisti che possono portare avanti la tradizione della musica italiana”.

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Vincenzo Spera, Presidente di Assomusica

Tra i punti fondamentali  del DDL illustrati in conferenza: il Fondo per lo sviluppo della musica contemporanea, un un Fondo presso il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, le cui risorse dovranno essere destinate alla promozione ed il sostegno di nuovi autori e artisti della musica popolare contemporanea dal vivo, la realizzazione, la ristrutturazione o l’ammodernamento tecnologico di strutture aventi caratteristiche tecniche atte a garantire la fruizione della musica contemporanea popolare dal vivo; il finanziamento di spettacoli di musica contemporanea popolare dal vivo e attività di internazionalizzazione di tali spettacoli, anche attraverso iniziative di coproduzione artistica, collaborazione e scambio, favorendo la mobilità e la circolazione delle opere.

Massimo Di Cataldo

Massimo Di Cataldo

In materia di agevolazione fiscale e di semplificazione, la proposta di legge prevede semplificazioni dell’iter procedurale e normativo sulla sicurezza degli spettacoli, la revisione della normativa fiscale relativa alla musica contemporanea popolare dal vivo, prevedendo in particolare, l’applicazione di un’unica aliquota dell’imposta sul valore aggiunto, finalizzata ad eliminare le disparità tributarie previste dalla normativa vigente, nonché lo sviluppo della produzione di spettacoli di musica contemporanea popolare dal vivo prevedendo un regime agevolato e, in particolare, la concessione di agevolazioni ai sensi dell’articolo 32 della legge 14 agosto 1967, n. 800 (legge sul “Nuovo ordinamento degli enti lirici e delle attività musicali”).

Nell’introduzione della Proposta di Legge, l’On.Rampi ha voluto sottolineare alcune cose importanti in merito alla situazione attuale della musica dal vivo in Italia:

Il 78,8 per cento degli italiani non ha assistito a un concerto nel corso dell’anno. Analizzando i dati nello specifico, tra quanti mostrano interesse per i concerti, il 35 per cento ha un’età compresa tra 19 e 40 anni; quasi l’80 per cento assiste al massimo tre volte all’anno ad un concerto; solo una piccola parte vi si reca sette volte o più; il 9,9 per cento assiste a concerti di musica classica e solo il 7,4 per cento ad altri tipi di concerto. Purtroppo l’Italia rimane il fanalino di coda tra i Paesi sviluppati nella fruizione della cultura intesa in senso ampio. Il Governo è già intervenuto in materia: con la legge di stabilità 2016 (legge n. 208 del 2015) si è deciso di provare a colmare questa lacuna con la cosiddetta card giovani (articolo 1, comma 979): un bonus di 500 euro per i giovani che compiono diciotto anni di età nel 2016 che potranno usarla per andare al cinema, concerti, mostre o musei ovvero per acquistare libri.”

La SIAE lo scorso mese di giugno, ha reso noti i dati relativi alla presenze ai concerti 2016 del primo trimestre dell’anno, che hanno fatto registrare presenze importantissime nelle arene e nei Palasport italiani, numeri trascinati soprattutto da tour di artisti quali Jovanotti, Capitani Coraggiosi(Morandi e Baglioni), Eros Ramazzotti e Il Volo.  Numeri che con l’estate crescono per via dei concerti dal vivo negli stadi, che già solo con i quattro live all’Olimpico di Vasco Rossi vantano un balzo vertiginoso in avanti. Ma non basta ancora, si deve fare molto per la musica dal vivo.

Robeto Rampelli, il deputato che ha proposto il Disegno di Legge, firmato da altri 16 parlamentari italiani

Robeto Rampi, il deputato che ha proposto il disegno di Legge, firmato da altri 16 parlamentari italiani

Una nota ufficiale della Camera dei Deputati spiega in merito a questa proposta di legge:

“La proposta, riconoscendo già gli sforzi importanti intrapresi dal Governo con la Card Giovani e gli investimenti in Cultura, si pone l’obiettivo di favorire l’adozione di una legge quadro che garantisca la musica popolare contemporanea e razionalizzi tutte le norme in materia di organizzazione e gestione dello spettacolo dal vivo. L’obiettivo che si prefigge è quello di dare agli artisti, agli operatori e alle associazioni tutti gli strumenti normativi per generare maggiore creatività e ricchezza musicale: dal tax credit per gli investimenti, alla semplificazione dei processi amministrativi, ai finanziamenti agevolati per ammodernare le attrezzature, al riconoscimento della musica, senza distinzioni di sorta, quale leva culturale fondamentale per il Paese.
L’iniziativa dei Deputati del PD mira a sostenere con norme chiare e definitive questo segmento dell’Industria Creativa Italiana, che rappresenta uno dei settori più attrattivi per le giovani generazioni e che costituisce una cinghia di trasmissione per altri comparti produttivi.
Il ddl è stato apprezzato da tutta la filiera: insieme all’On. Roberto Rampi, descriveranno le parti salienti del DDL e le proposte che ne potrebbero ulteriormente arricchire il contenuto Assomusica, la Federazione Industria Musicale Italiana, i Produttori Musicali Indipendenti, l’Associazione Fonografici Italiani, Audiocoop e ARCI.”

Mentre la SIAE ha fatto sapere, sempre tramite comunicato ufficiale a margine dell’incontro:

In merito alla presentazione avvenuta oggi presso la Sala stampa della Camera dei Deputati della proposta di legge di Delega al Governo per la disciplina delle attività musicali contemporanee dal vivo, SIAE ribadisce il proprio supporto all’iniziativa. Il disegno di legge a firma dell’Onorevole Rampi e di numerosi altri parlamentari costituisce infatti un segnale importante e consapevole di una sensibilità politica verso questa forma di attività culturale e di straordinario significato.
La proposta ha come obbiettivo l’adozione di una legge quadro che garantisca la musica popolare contemporanea e razionalizzi tutte le norme in materia di organizzazione e gestione dello spettacolo dal vivo: una grande occasione per dare a questo settore un’efficace regolamentazione.
SIAE è consapevole non solo del grande significato culturale dell’espressione musicale ma anche, nel momento in cui l’Europa sta avviando l’ampia regolazione del mercato unico digitale, del suo significato dal punto di vista economico e retributivo per gli autori, gli imprenditori e gli artisti che operano in questo particolare tipo di mercato che l’Europa, ormai, non può più ignorare. L’iniziativa rappresenta inoltre una forma concerta di sostegno alla nostra identità culturale, che va sostenuta e tutelata nel contesto sempre più globale e competitivo del mercato digitale dei contenuti, affinché il digitale sia una reale opportunità di crescita per i giovani autori ed artisti italiani.
Il riconoscimento del ruolo degli artisti emergenti, con la valorizzazione delle opere prime, seconde, e terze, la stabilizzazione del Tax credit, le importanti disposizioni che disciplinano la riserva di programmazione per le emittenti radiofoniche, il ruolo importante e decisivo delle realtà locali e territoriali, la destinazione di spazi significativi per la realizzazione di eventi musicali, sono infatti elementi di un piano organico per il quale SIAE formula il forte auspicio di una efficace realizzazione da parte del Governo, nel momento in cui affronterà l’attuazione di questa importante legge di delega”.

GALLERIA FOTOGRAFICA A CURA DI GIAMPAOLO VASSELLI

A proposito di Giampaolo Jumpy Vasselli

Fotografo free lance e per RomaSuonaBene