Crea sito
TEATRO ARTE E CULTURA
0

Teatro Lo Spazio, presentata al pubblico e alla stampa la stagione 2016-2017

teatro lo spazio (9)

Giovedì 22 settembre alle 18.00 incontro pubblico insieme ad attori, registi e autori degli spettacoli in programma. Tante e variegate le proposte anche quest’anno, con un filo conduttore che lega molti dei lavori inseriti nel cartellone alla tematica delle donne e alle loro storie personali.

FOTO DI FABIO SPAGNOLETTO

 Dalle donne di mafia, a quelle vittime di violenze, dalle donne dei potenti alle “fate disincantate” delle favole; donne sopravvissute a campi di sterminio o a bombardamenti o più semplicemente ad una storia d’amore finita male e banalmente ad un matrimonio fatto di ipocrisia. Tante storie di donne, verranno raccontate negli spettacoli in programma per la stagione 2016-2017. Come da tradizione, il teatro Lo Spazio prosegue nell’impegno sui temi d’attualità. Dopo una stagione dedicata alle tematiche della diversità e dei diritti civili, il cartellone 2016-2017, affronterà  il tema delle mafie. Lo farà attraverso il punto di vista delle donne, la mafia vista dai loro occhi e attraverso le loro storie di sottomissione e di ribellione, in alcuni casi pagata con la vita, il teatro Lo Spazio, cercherà di affrontare e far riflettere su quello che è la mafia e come la si vive da dentro.

teatro lo spazio (7)

Mita Medici, presenta “Matrimoni ed altri effetti collaterali” in scena dall’8 al 13 novembre

 Dall’11 al 16 ottobre andrà in scena “Ogni volta che guardi il mare” di Mirella Taranto con Federica Carruba Toscano, per la regia di Paolo Triestino, un disegno poetico ed epico di Lea Garofalo, testimone di giustizia e vittima della ‘Ndrangheta. Si racconterà anche la storia di Rita Atria, ragazza di 17 anni che si ribellò alla famiglia mafiosa e divenne testimone di giustizia, protetta da Paolo Borsellino, si suicidò dopo la morte di quest’ultimo. Sua madre devastò a colpi di mazza la sua lapide, come ultimo gesto di ripudio di quella figlia che osò ribellarsi al “codice d’onore” della mafia. “Rita Atria, un’adolescente contro la mafia” scritto da Federico Rallo e diretto da Caterina Venturini, vedrà la partecipazione proprio di Federico Rallo, ex mafioso oggi collaboratore di giustizia, impegnato nella divulgazione della cultura contro le mafie, anche attraverso il teatro, come ha spiegato il direttore artistico del teatro Francesco Verdinelli durante la presentazione della stagione teatrale il 22 settembre alle 18.00 proprio al Teatro in via Locri; insieme a lui, la giovane Maurizia Grossi nella parte di Rita Atria, Giuseppe Ruzzo e Maurizio Palladino.

teatro lo spazio (5)

Paolo Triestino, regista di “Ogni volta che guardi il mare”, in scena dall’11 al 16 ottobre

Il lavoro andrà in scena dal 10 al 15 gennaio 2017.  Poi ancora sullo stesso tema “Viva Falcone” di e con Antonio Lovascio dal 18 al 23 ottobre, omaggio teatrale alla vita e al lavoro di Falcone e Borsellino, in maniera particolare nei loro ultimi giorni di vita; “I cento Pazzi” di e con Giovanni Guardiano, incentrato sul primo grande maxiprocesso per mafia della storia italiana (21-16 febbraio 2017) e “Come Fratelli” di Giovanni Libeccio sempre sui rapporti familiari all’interno della mafia (20 e 21 maggio 2017).  Le donne torneranno ad essere protagoniste nei lavori di  Simone Cristicchi e Ariele VincentiLe Marocchinate”, dove la Storia e drammi personali si fondono (25-30 ottobre) e “Ti Amo Maria, in Jazz” di Giuseppe Manfridi (1-6 novembre). Uno spettacolo particolare quest’ultimo dove si racconta la storia di un pianista jazz che incontra una donna, Maria, che ha fatto parte del suo passato e con la quale intende ricominciare, ma la storia prenderà una piega drammatica. Uno spettacolo dove musica jazz e tematiche forti come quella dello “stalking”, si confrontano come mai è successo prima. Dopo la piece teatrale ci sarà un concerto di musica jazz dal vivo. “Ti Amo Maria, in Jazz” di Giuseppe Manfridi, vede la partecipazione di Nelly Jensen, Marcello Micci e di un grande musicista come Max D’Avola, oltre che dello stesso Manfridi, che ha voluto scherzare sull’assenza del solo D’Avola di tutti i protagonisti dello spettacolo, alla presentazione dello stesso in occasione della conferenza stampa di presentazione del 22 settembre: “Mi auguro che D’Avola non ci darà buca la sera della prima, altrimenti trovare un altro sassofonista come lui all’ultimo momento, non sarà facile”.

teatro lo spazio (6)

Laura Cioni, in scena con il monologo “Io Sono” il 22 dicembre, lavoro con il quale si è classificata 3a al concorso dei corti del Teatro Lo Spazio

Donne ancora protagoniste in “Ascoltami” di Antonella Granata (7-12 marzo 2017), “Conferenza al verticedi Robert David MacDonald, con Valerio De Silva e Annalisa Insardà (14-19 marzo 2017) dove si immagina, un incontro, nella realtà mai avvenuto, tra Clara Petacci ed Eva Braun, un gioco lucido ed analitico che va alla radice del concetto di dittatura e “Sotto un cielo azzurro”(in scena dal 18 al 23 aprile), dove si racconta la storia di Nina sopravvissuta al bombardamento del quartire di San Lorenzo a Roma. Protagonisti della piece Liliana Eritrei, Marina Locchi, Monica Cecchini, Camilla Bianchini, Lavinia Origoni, Simona Ciammaruconi,  Claudio Morici e Lorenzo Benvenuti.  Un’opera corale, che farà rivivere nuovamente un dialetto romano antico, che non esiste più, ma che era la lingua del popolo all’epoca dei fatti.

Mita Medici sarà poi protagonista di “Matrimoni ed altri effetti collaterali” insieme a Carlo Ferreri e Annalisa Insardà, diretti da Manuel Giliberti ( dall’8 al 13 novembre)

Non mancheranno grandi classici in cartellone come “Novecento” di Alessandro Baricco (24-29 gennaio), con Flavio De Paola e “Aiace” con Viola Graziosi e Graziano Piazza, tratto dal testo di Ghiannis Ritsos nell’adattamento di Matteo Borghi, dal 2 al 7 maggio 2017.

_MG_3248

Graziano Piazza e Viola Graziosi, saranno protagonisti di “Aiace” di Ghiannis Ritsos, in scena dal 2 al 7 maggio

Omaggi quindi a grandi autori come Wilde (dal 15 al 27 novembre “Ballata Notturna con Oscar Wilde”, che vedrà la partecipazione straordinaria di Pamela Villoresi come voce fuori campo); Bukowski (“Lo Zoo di Bukowski” dal 31 gennaio al 5 febbraio 2017 diretto da Angelo Longoni) e Ionesco (13-19 febbraio 2017 “La Lezione di Ionesco” di Gian Renzo Morteo, con Fabio Galardini, Alessandra Allegrini e Simona Meola)

Durante la stagione sono previsti matinée per le scuole, rassegne, serate musicali, vernissage d’arte ed esposizioni.

teatro lo spazio (11)

Francesco Verdinelli, direttore del Teatro Lo Spazio

Si comincia martedì 27 settembre alle ore 20.30 con la prima di “Asso di Monnezza- i traffici illeciti di rifiuti a Roma e dintorni” di e con Ulderico Pesce, un viaggio tra racconti vecchi e nuovi e vecchi scandali relativi ai rifiuti.

Il direttore Francesco Verdinelli ed il Direttore di sala Salvatore Militello  hanno annunciato all’inizio della presentazione come quest’anno l’orario d’inizio degli spettacoli serali sarà anticipato di 15’ rispetto alla passata stagione, con inizio tutte le sere alle 20.30 e che per la prima volta sarà attivata una campagna abbonamenti.

Tutte le info su spettacoli, orari, campagne abbonamenti e prezzi su www.teatrolospazio.it

GALLERIA FOTOGRAFICA A CURA DI FABIO SPAGNOLETTO

0

I Camillas, il difficile compito di fare musica felice

ICamillas1

Venerdì 16 settembre I Camillas, come da tradizione consolidata, hanno riaperto la stagione del club ‘Na Cosetta di Roma. Li abbiamo incontrati in occasione del loro live nel quale ci hanno raccontato un po’ di tutto su di loro e su come non sia sempre facile fare musica felice come si potrebbe pensare, vediamo perché…

I Camillas, irriverenti, istrionici, fantasiosi, a tratti surreali calcano le scene indie da molto tempo e nel 2015 sono arrivati anche in finale nel talent show “Italia’s Got Talent”. Ma la loro storia nasce da molto prima. Il loro primo album “Everybody in the Palco” risale al 2007. Da li altri quattro dischi, ma anche un libro (“La rivolta dello Zuccherificio”), molti concerti, qualche esperienza televisiva e tante altre cose.

Incontrandoli, in occasione del live a ‘na Cosetta al Pigneto (Roma), locale dove oramai da tempo aprono la stagione musicale, abbiamo scoperto tante sfaccettature di questo incredibile duo, oggi diventato un trio con l’ingresso di Michael Camillas alla batteria. Già, proprio così Michael Camillas, perchè per uno strano gioco che in questo li rende molto simili a un gruppo rock come i Ramones, utilizzano il nome del gruppo ribattezzando ogni membro, a partire da loro stessi, Zagor e Ruben, come se fosse un loro fratello con il cognome Camillas. Ruben e Zagor Camillas, ovviamente non sono fratelli, ne cugini, ma solo amici che si sono conosciuti come ci spiegano, andando a vedere ognuno di loro il concerto dell’altro. I loro veri nomi sono…no non ve lo diciamo!!!! Lasciamo che resti un piccolo mistero…per ora!

 Ruben, è chitarra e voce, mentre Zagor suona le tastiere. Entrambi compongono i pezzi, senza mai un’idea precisa all’inizio, ma partendo da alcuni spunti, improvvisando e andando avanti. Cosa molto “jazzistica” se vogliamo, ma loro non fanno jazz, forse nemmeno indie-pop, hardcore minimal o alternative…cosa fanno ce lo dicono chiaro e tondo:”fanno musica felice

Come si potrebbe definire la vosta musica e il vostro modo di suonare?

Zagor:Ci piace suonare seduti, con luce avvolgente, suoni candidi. Dopo di che, con l’arrivo di Michael alla batteria, la questione è completamente cambiata. Questo brillare del jazz nel suo modo di suonare, questo appoggiare le bacchette, non colpire la batteria, ha fatto si che ci approcciassimo anche al jazz, ma non come musica, come improvvisazione, come stile di vita, come modo di intendere le cose.”

Ruben:E’ stata un po’ come la storia del jazz, che nei momenti in cui il “free” è arrivato, in questa maniera così aggressiva all’interno della sua storia, il jazz si è arrestato . Noi abbiamo voluto riprendere il discorso un po’ da li, nel momento in cui il free è arrivato, senza diventare dei classicisti, ma cercando di riprendere la storia da li!”

Zagor:Manteniamo questo brillare del jazz, portandolo su un canale diverso, facilmente navigabile e percepibile, allegro, funk, godibile…un jazz con piccoli spiragli di luce pop, spiragli che però “abbagliano”, così come è giusto che sia”

Ruben:”Nel momento che il jazz cade, c’è quella venatura di pop a riprendere il tutto.

I Camillas:saranno ancora loro, con la verve che li contradistingue ad aprire la nuova stagione de 'na Cosetta

Voi come vi siete conosciuti? E da quali esperienze venite?

Zagor:Noi ci siamo conosciuti in un negozio di dischi e ai nostri reciproci concerti. Io andavo a vedere i concerti suoi e della sua band di allora, lui i miei e della mia band di allora. Un terzo amico è arrivato e ci ha detto:”facciamo un disco insieme”.  Da li è nata questa idea di fare musica felice insieme.

Musica felice? Cosa significa?

Zagor:Musica felice, significa “musica felice”. E’ molto facile fare musica triste, fare musica felice è più difficile: fare musica ballabile, techno-fighissima, movimentata, la musica che reca stati d’animo ben precisi. Non deve mai mancare l’allegria, in ogni passaggio della nostra musica. Quando ci accorgiamo che qualche passaggio manca dell’allegria giusta e della felicità giusta, cambiamo tutto.

Ruben:”Ci sono accordi, giri di basso e altri passaggi che possono arrecare uno stato d’animo “non felice” a chi ascolta la nostra musica. Noi cerchiamo di depurare la nostra musica da qualsiasi accordo possa apparire “triste”.

Quindi voi nei vostri brani, trattate solo temi allegri?

Zagor:”Non sempre. Parliamo anche di stati d’animo come la tristezza, l’amore, la solitudine, l’abbandono. Ma sempre con leggerezza, anche un testo abbastanza triste, può diventare più felice se si è messo all’interno di una musica allegra e ritmata, senza nessun passaggio “triste”

Ruben:”Mi viene in mente un cantautore come Piero Ciampi. Lui faceva testi divertenti spesso, accompagnati da un fondo musicale malinconico. Noi in questo caso facciamo l’esatto contrario, quando vogliamo parlare di argomenti più “pesanti” li allegeriamo con la musica felice che facciamo. Poi ovviamente ci sono canzoni felici in tutto, musica e testi entrambi spensierati.”

Live a na Cosetta

Perché dite che è difficile fare questo tipo di musica? Qualcuno ripensando allo stile cantautorale italiano potrebbe dire che fare canzoni “tristi” sia difficile in Italia…vedi cantautori come Tenco, De André, o lo stesso Ciampi…

Ruben:”Ma vedi, alla fine Ciampi in effetti faceva a suo modo “musica felice”, per questo veniva emarginato. Lui rideva un po’ della bruttezza, prendendo con leggerezza temi drammatici. I testi leggeri, si scontravano con la pesantezza e la durezza della musica. Lo stesso Tenco in brani come “Ciao Amore”, faceva musica felice.”

Zagor:Tenco pure in certi brani faceva sorridere, pure mantenendo un sottofondo d’amarezza.“

Ruben:”La musica italiana tende sempre un po’ al “tristone”. Il “tristone” è un’entità dentro la quale tutti ci si possono riconoscere, troppo facilmente.”

na cosetta strumentazioni live

Effettivamente le canzoni italiane sono per la maggior parte improntate su tre temi: l’amore, l’amore non corrisposto con tutte gli stati d’animo che comporta, la fine dell’amore con l’inevitabile senso di abbandono, smarrimento e solitudine. Invece le vostre canzoni di cosa parlano?

Zagor:Anche di questo, ma vogliamo giocare con ogni tipo di situazione. Dalla più struggente e amara alla più divertente.”

Ruben:”Noi facciamo molto lavoro sulla forma. Il problema della musica italiana è che sta sempre sul contenuto. Questi cantautori fanno bellissime canzoni, bellissimi testi e poi vanno a fare dischi prodotti in studi con batterie che hanno il suono tutto uguale, sembra tutto finto. Noi lavoriamo sulla struttura del suono, fa molto più emozionare un suono più esile, più strutturato più vero”

Quando parlare di lavoro sulla struttura vi riferite anche allo schema della canzone stessa? Tipo strofa-ritornello-strofa, che voi non fate…

Zagor: Non è vero che non lo facciamo. Facciamo anche canzoni con quello schema. Però altre sono diverse. Dentro ogni nostro album tu troverai canzoni strofa-ritornello-strofa, ma anche altre che sono di un minuto e trenta che insistono tutte sullo stesso accordo. Un’altra canzone che abbiamo fatto che si chiama “Il Codice” ed è suddivisa in tre parti, una suite che inizia come una classica canzone d’autore, poi si apre ad altri generi”

camillas

Come create le vostre canzoni?

Zagor: Nascono li per li, da vari spunti. Non c’è niente di preconcetto, nasce tutto dall’improvvisazione e poi si crea la struttura attorno. Ma non c’è niente della musica o del testo, che sia già stato pensato in precedenza. Ogni brano ha una sua origine diversa. E’tutto molto libero, improvviso, istintivo…un gioco istantaneo”

Ruben:” Nell’ultimo annetto, ad esempio, abbiamo fatto dei brani con il nome della città dove l’abbiamo suonata per la prima volta. L’abbiamo suonata li e l’abbiam composta li nel momento dell’esibizione. Componiamo i pezzi durante il soundcheck…quindi abbiamo canzoni che si chiamano “Busto”, “Prato”, “Atalanta” che l’abbiamo fatta a Bergamo. Pezzi che nascono nell’andare a una città o nel trovarsi in quella città”

Che ci potete dire dei nuovi lavori in cantiere?

Ruben: A ottobre saremo in sala per iniziare a lavorare sul nuovo album”

Zagor:Qualche brano nuovo ce lo abbiamo, ma ogni disco alla fine è la prosecuzione del precedente, laddove termina il precedente si creano le basi del nuovo. E’ tutta la prosecuzione di un discorso iniziale.”

Sull’idea del contenuto e del titolo del nuovo album i Camillas lasciano trapelare qualche indiscrezione: sarà un disco molto ispirato dalla musica e dal lifestyle dell’East Coast americano, non dovrebbe prevedere collaborazioni e probabilmente si intitolerà “Discoteca Rock”….ma con i Camillas mai dare nulla per scontato,  fedeli al loro stile libero, mai creato a priori potrebbero regalare sorprese all’ultimo momento.

0

Pink Floyd Legend, ad Ostia Antica rivive il mito del “Live at Pompeii”

Pink Floyd Legend

Dopo il Summer Tour 2016, che li ha visti suonare in diversi Festival d’Italia, il 17 settembre i Pink Floyd Legend proporranno in prima assoluta al Teatro Romano di Ostia Antica “Live at Pompeii”. Uno scenario unico e suggestivo, che sarà reso ancora più incantevole dalla magica musica dei Pink Floyd Legend.

Lo spettacolo dei PFL si sviluppa attraverso l’esecuzione dell’intero repertorio di brani del Live At Pompeii, calato in una cornice scenografica che riproduce la suggestione delle atmosfere, dei suoni e delle luci dell’originale. Per questo i Pink Floyd Legend scelgono di suonare questo live tutto d’un fiato concentrandolo in un’unica metà del loro spettacolo, nella originaria formazione a quattro, e dando spazio all’improvvisazione per ricreare il sound psichedelico e inconfondibile dei Pink Floyd del primo periodo. Prima di essere suonato, il Live At Pompeii va infatti “sentito e vissuto” tanto è particolare nella scelta dei brani, nella modalità di esecuzione e nell’arrangiamento. Qui si vedono i veri Pink Floyd, grandi improvvisatori e creatori di incredibili atmosfere e sonorità senza l’utilizzo di effetti speciali ma con il solo ausilio della strumentazione di base. Non a caso la cornice essenziale per la realizzazione dello show è l’utilizzo della stessa strumentazione dell’originale: il grande gong al centro della scena è quello utilizzato da Waters con tanto di fiamme; la batteria ha le stesse decorazioni sulla doppia cassa come quella di Mason; la chitarra è la Black Strat di Gilmour dal primo aspetto con il palettone anni 70′ e il battipenna bianco; il basso è il Sunburst con il battipenna tartarugato; infine l’organo è il Farfisa Compat Duo con il quale Wright riusciva a creare le sue indimenticabili melodie e le celestial voices di A Saucerful of Secrets.

PFL 2

L’intero spettacolo è accompagnato da stralci di immagini tratte dal film, proiettate sul megaschermo circolare. situato, nel rispetto della migliore tradizione floydiana, sullo sfondo del palco. I PFL, oltre ad aver riproposto questo show nei principali palchi romani, nell’estate del 2012 hanno dato vita ad un memorabile Live At Pompeii nella suggestiva cornice dell’anfiteatro romano di Bleso a Tivoli .

LA STORIA

All’apice della notorietà, mentre a Parigi si abbozzava Dark Side of the Moon, i Pink Floyd ricevettero l’offerta di girare un film-concerto.  Il regista Adrian Maben ebbe l’idea di ambientarlo in uno scenario assolutamente anticonvenzionale e scelse l’anfiteatro di Pompei. Il film, Pink Floyd – Live At Pompeii, apparve nel 1971 e resta tuttora un passaggio memorabile della storia del rock: memorabile sia per l’esecuzione in uno spazio vuoto (non più ripetuta da altri, se non come citazione di questa), sia per gli effetti audio-visivi utilizzati. Il live, infatti, è stato girato nell’era dei concerti megalitici con migliaia e migliaia di spettatori ma, al contrario di questi, nel Live At Pompeii il pubblico viene lasciato fuori dell’arena per avere la massima purezza di suono ed elevare la musica al livello di massima protagonista.

Pink Floyd Legend – Live At Pompeii

Riproposizione integrale del leggendario concerto-evento del 1971Live at Pompei  e dei grandi classici del repertorio “Floydiano”

TEATRO ROMANO DI OSTIA ANTICA

Sabato 17 settembre 2016 ore 21.00

FABIO CASTALDI – Bass, Vocals, Gong
ANDREA FILLO – Guitar, Vocals
EMANUELE ESPOSITO  – Drums
SIMONE TEMPORALI – Hammond, Farfisa Compact Duo, Piano, Vocals

PAOLO ANGIOI – Acoustic, Electric and 12 string Guitar, Bass, Backing vocals
MICHELE LEISS – Sax MARTINA PELOSI – Backing vocals
SONIA RUSSINO – Backing vocals
GIORGIA ZACCAGNI – Backing vocals
ANDREA ARNESE – Video/Audio Effects, Keytar, Acoustic Guitar

Biglietti: I SETTORE €. 34,50
II SETTORE €. 28,00
www.pinkfloydlegend.it

Biglietti in vendita su www.ticketone.it e www.bookingevents.it

0

Venerdì 16 settembre al Contestaccio Gino Castaldo intervista Fabrizio Moro

Venerdì 16 settembre Fabrizio Moro sarà al Contestaccio per un appuntamento di “Musica e Parole” con Gino Castaldo, giornalista del quotidiano La Repubblica. 

La serata inizierà alle ore 21:30, Gino Castaldo e Fabrizio Moro s’ incontreranno sul palco dello storico locale di Testaccio per raccontarci una parte dell’esperienza del cantautore romano nel mondo della musica: una carrellata sugli anni trascorsi da Fabrizio sui palchi italiani e i progetti per il futuro, interrotta da qualche pezzo in unplugged. Sarà inoltre possibile seguire la serata anche da casa grazie alla diretta streaming sul canale YouTube di iCompany .

Trasversalmente riconosciuto come uno dei più ispirati cantautori della nuova musica italiana, Fabrizio Moro è attualmente impegnato nella produzione del suo nuovo album e nella preparazione del suo Live Tour 2016 prodotto e organizzato da iCompany.

Presentato da tre grandi eventi di anteprima (il 28 aprile al Palalottomatica di Roma con oltre 6.000 presenze, il 1 maggio al Concertone di Piazza San Giovanni a Roma e il 12 maggio con il sold-out all’Alcatraz di Milano) e dalla pubblicazione del singolo “Sono anni che ti aspetto”, l’artista romano si avvia ad essere uno dei protagonisti dell’estate musicale italiana.

Il cantautore romano arriva al grande pubblico nel 2007 partecipando alla 57^ edizione del Festival di Sanremo con il brano “Pensa”, dedicato alle vittime della mafia, riuscendo a vincere la competizione nella categoria Giovani ed aggiudicandosi anche il Premio della critica Mia Martini. Da allora sempre in attività, il suo ultimo disco è del 2015 “Via delle Girandole 10”.

0

Il rock a sostegno di Amatrice al Let It Beer

Amatrice

La musica continua a sostenere le popolazioni colpite dal sisma dello scorso 24 luglio. Anche al Let It Beer la solidarietà è protagonista assoluta, con tante giovani band e tanti artisti che si metteranno a disposizione per raccogliere fondi per la ricostruzione di Amatrice.

La Brothel of Sound Agency presenta: ROCK PER AMATRICE evento finalizzato alla raccolta fondi per gli aiuti alle vittime del terremoto. Un festival rock che vede la partecipazione di diverse band romane tra le più interessante del panorama underground capitolino e di varie guest star.

Al Let It Beer saranno di scena giovedì 22 settembre: Lady Reaper, La Stanza di Iris e Ida Elena insieme a Marco Giordanella, Fabrizio Troiani, Andrea Neri, Claire Briant Nesti e molti altri.

I Lady Reaper sono una band che fa heavy metal. La loro musica spazia attraverso generi come NWOBHM, Power, Alternative, Progressive,  unendo rabbia ed energia, pathos e stravaganza. Descrivono la loro musica come: “il breve attimo in cui il sogno diventa incubo,la vera storia di come un mondo nasce e muore…” Insomma una fusion di emozioni che fanno della loro opera una sorta di visione leopardiana della natura “tra bello e terribile” tra il “benigno ed il malevolo”.

Ida Elena è una cantante, cantautrice ed attrice che ha mosso i primi passi nel celtic rock e nella musica irlandese. Ha sperimentato nel corso degli anni varie esperienze insieme all’ensemble corale internazionale dei Cantus Lunaris. Nella sua lunga e complessa carriera ha attraversato i campi musicali più svariati: dal symphonic metal al musical. Vanta anche prestigiose collaborazioni con artisti del calibro di Albert Dannenmann (ex collaboratore di Ritchie Blackmore, storico chitarrista dei Deep Purple nei Blackmore’s Night) e del soprano Gaby Koss. Attualmente vive tra Roma e Monaco di Baviera.

La Stanza di Iris è il progetto nato dall’idea di Valeria Di Domenicantonio ed Antonio Di Girolamo nell’Aprile 2012. La “stanza” si presenta come un meraviglioso miracolo perchè racchiude in sè frammenti di progetti passati che, grazie alla musica, si uniscono per vivere di nuovo come un tutt’uno.

INGRESSO con offerta libera
Inoltre sarà possibile gustare nella cucina del Let It Beer l’Amatriciana comprensiva nel prezzo di 2 euro destinati alle zone terremotate

0

Partenza scintillante per la nuova stagione de ‘na Cosetta

I Camillas:saranno ancora loro, con la verve che li contradistingue ad aprire la nuova stagione de 'na Cosetta

I Camillas:saranno ancora loro, con la verve che li contradistingue ad aprire la nuova stagione de ‘na Cosetta

Riapre la cucina di ‘na cosetta e con lei anche la nuova stagione musicale del bistrot del Pigneto, che continua a sperimentare con sapore newyorkese nuovi abbinamenti tra socialità, ricercatezza enogastronomica e live show.

Pensala Speziata” è la direttiva di ‘na cosetta sia per le novità nel menù gourmet che per le proposte inserite nella programmazione musicale. Tutto segue un pensiero speziato alla ricerca della vivacità, delle collaborazioni e delle sfumature che si creano combinando sapori e sonorità che arrivano anche da lontano.

Al via la terza stagione musicale da venerdì 16 settembre.

Dopo oltre 250 concerti in cartellone solo lo scorso anno, con musicisti provenienti da ogni parte d’Italia, d’Europa fino a Stati Uniti, Canada e Australia, il club riapre con proposte di musica live a ingresso gratuito 7 giorni su 7. Ospiti come sempre i protagonisti del panorama indipendente, tra canzone d’autore, rock, soul&funky e jazz, della scena nazionale e internazionale.

Come da tradizione il lancio della nuova stagione musicale di ‘na cosetta spetta a I CAMILLAS; è dal 2014 che i riflettori del club si accendono con la performance dell’irriverente duo di Pesaro, che arriva in missione nella capitale per dare un epico benvenuto inaugurale.

I Camillas sono un duo irriverente che calca le scene della musica indie da ormai molto tempo, nel 2015 hanno fatto parlare molto di sé arrivando in finale nel talent show “Italia’s Got Talent”, poi quest’estate la Jalappa’s Band li ha scelti per la sigla delle dirette radio e tv per i Mondiali di Calcio con “Il gioco della palla”. Ruben e Zagor, nomi fittizi con cui i due si presentano sul palco, suonano canzoni originali e non ambiscono a confondersi nel gruppo: riescono a tenere insieme, in maniera non banale, capacità musicali e grande senso dell’umorismo. Eseguono canzoni in italiano. Dense, leggere, impreviste, monumentali. Piene di ritornelli, malinconie e balli. Nonostante il loro genere non sia catalogabile, tanti critici gli dichiarano un sostegno quasi incondizionato. Un punto fermo della musica e dei live de’ I Camillas è certamente il “gioco”, sempre e comunque si esibiscono con sfacciata ironia. Ruben suona le chitarre e lo xilofono, Zagor si dedica alle tastiere, tutti e due cantano. Ulteriori info sul gruppo le potete trovare su http://www.icamillas.it

marlene-kuntz-cristiano-godano

Cristiano Godano voce storica dei Marlene Kuntz, incontrerà i fan a ‘na Cosetta il 25 settembre

Diversi gli appuntamenti di settembre da non perdere: il 23 settembre The Niro presenta in anteprima il nuovo album – in uscita nel 2017 – suonando i brani del disco in inglese, il 25 settembre è la volta di Cristiano Godano dei Marlene Kuntz che calca il palco del bistrot per un incontro evento dal sapore inedito. Immancabili i consueti appuntamenti con gli artisti internazionali: in arrivo l’australiana Emaline Delapaix (il 21 settembre) e un doppio live UK + Canada con Lail Arad e JF Robitaille (il 27 settembre).

the niro

The Niro presenta in anteprima il nuovo album a ‘na Cosetta il 23 settembre

Confermatissimo l’appuntamento del lunedì con l’Open Swing Lab diretto da Giorgio Cùscito: il laboratorio tra musica e ballo swing verrà anticipato anche da incontri, presentazioni e proiezioni legate alla cultura afroamericana degli anni ‘40 e alla storia di New Orleans.

Tra le novità della programmazione anche un nuovo format radiofonico “Mondial Tips!”che andrà in onda una volta al mese in diretta dal salotto di ‘na cosetta in collaborazione con il programma “Tips!” di Radio Kaos Italia. Ogni live è anticipato da interviste agli artisti, perlopiù internazionali; prima diretta radiofonica il 20 settembre con il modern jazz degli Atrìo.

Dal 22 settembre Francesco Forni e Luca Carocci mettono in scena nel salotto di ‘na cosetta il loro nuovo format “Zelo in Condotta”: una cena musicale al mese tra vinili, racconti e concerti con ospiti speciali. GNUT è il primo di una lunga serie.

Na cosetta jazz diventa invece un doppio appuntamento mensile – sempre di mercoledì – per presentare progetti jazz inediti frutto di collaborazioni ogni volta differenti. Per la prima del 28 settembre sul palco un quartetto con il pianista finlandese Karri Luhtala e Daniele Tittarelli. Nel secondo set spazio all’improvvisazione sempre con le jam session capitanate da Alessandro D’Anna alla batteria e Leonardo De Rose al contrabbasso.

La nuova stagione vede il locale aperto 7 giorni su 7, dal lunedì al venerdì dalle ore 19:00 mentre il sabato e la domenica dalle ore 12:00 fino a tarda notte con il pranzo di nonna cosetta e il colanzo domenicale.

 

0

Fabrizio Bosso in tour in Colombia a settembre con lo Spiritual Trio e poi in Giappone a ottobre con il quartetto.

Bosso_PH_Antonella_Aresta1334med

Parte il 10 settembre dal Teatro Municipal di Cali, il tour Colombiano di Fabrizio Bosso con lo Spiritual trio, composto da Alberto Marsico (hammond) e Alessandro Minetto (batteria).

Dopo questa prima data, in cui è previsto anche un incontro con la stampa e gli studenti del conservatorio, il tour prosegue l’11 al festival Jazz al Parque di Bogotà, il 14 al teatro Javeriano di Pasto, il 15 al Plazoleta Gardel di Medellin, per terminare 16 al Salon Jumbo di Barranquilla.

 Sarà invece il quartetto composto da Julian Oliver Mazzariello al pianoforte, Nicola Angelucci alla batteria e Jacopo Ferrazza al contrabbasso (quest’ultimo subentrato a Luca Alemanno, in partenza ormai per due anni, per Los Angeles dopo aver ottenuto l’ammissione al Thelonius Monk Institute) ad accompagnare Fabrizio Bosso in due date consecutive, il 18 e 19 ottobre, al Blue Note di Tokio in Giappone, considerato quasi una seconda patria per il trombettista di origini piemontesi.

 In mezzo, tra questi due tour, c’è sempre l’Italia con numerosi altri impegni live. Primo fra tutti, il doppio appuntamento del 30 settembre e primo ottobre al Teatro Lyrick di Assisi, promosso da Umbria Jazz, Regione Umbria e Comune di Assisi, in favore delle popolazioni colpite dal sisma, che vedrà protagonisti oltre a Bosso il 1 ottobre, anche Renzo Arbore, Gino Paoli, Stefano Bollani, Enrico Rava, Paolo Fresu, Stefano Di Battista, i Funk Off, Fabrizio Bosso e Rita Marcotulli, ma il programma definitivo è ancora da completare perché continua ad arrivare la disponibilità di altri artisti a partecipare.

 Prima di partire per il Giappone, oltre all’impegno di beneficenza di Assisi, Bosso sarà in concerto a settembre il 23 a Castelfidardo in duo con Luciano Biondini, il 24 a Salerno con Fabio Concato e Julian Oliver Mazzariello, il 30 a Lecco per un altro evento di beneficenza in duo sempre con Mazzariello.

www.facebook.com/fabriziobossomusic

www.fabriziobosso.eu

0

L’estate in jazz di Roma, che non ci siamo dimenticati

AGRUPPO0

TESTI E FOTO DI FABIO SPAGNOLETTO

Il jazz è stato protagonista del ferragosto romano con una bellissima serata alla Casa del Jazz che ha visto protagonista un grandissimo Giorgio Cùscito e molti amici, tra i quali Piji Siciliani e la Swing Circus Crew

Un Giorgio Cùscito in forma smagliante ha entusiasmato il pubblico romano che lo scorso Ferragosto non ha voluto lasciare la Capitale. Anche se ne parliamo solo ora, il jazz è stato grande protagonista con moltissimi eventi di questa estate romana, che per certi versi è stata un po’ sottotono rispetto ad anni passati (colpa forse della crisi), ma ha comunque saputo dare molta qualità.

Giorgio Cùscito

Giorgio Cùscito

Nel giorno più bello dell’anno per vivere e visitare Roma, cioé il 15 agosto, con la città vuota, il traffico pressoché assente ed una calma impensabile in altri giorni dell’anno, dove la Capitale riesce mostrare  le sue bellezze, i suoi silenzi e le sue pigrizie che si tramandano da secoli, nel migliore dei modi, la Casa del Jazz ha dato vita ad una grande festa con la partecipazione anche di PIJI Siciliani che ha eseguito la versione Swing di un brano dei Righeira del 1985, “ L’estate sta finendo” e degli scatenatissimi ballerini della “Swing Circus Crew”

MARIO CAPORILLI

Mario Caporilli alla tromba, sotto Monica Gilardi

MONICA GILARDI

La band al seguito di Cùscito ha eseguito una serie di brani dei più famosi autori jazz e swing: Flyin’ Home di Lionel Hampton, Tuxedo Junction di Erskine Hawkins, Dickie’s Dream di Lester Young, Jumpin’ At The Woodside di Count Basie, Drop Me Off In Harlem di Duke Ellington, T’ain’t What You Do di Sy Oliver, The Flat Foot Floogie di Slim Gaillard e tanti altri ancora per due ore di musica.

La band si componeva di:

Giorgio Cùscito, tenor sax, dir. & arr.
Mario “Rollo” Caporilli, trumpet
Ferdinando ” Ferdy” Coppola, tenor sax & vocals
Gino Cardamone, guitar
Alberto Antonucci, double bass
Fabiano Giovannelli, drums
Monica Gilardi, vocals

Piji Siciliani, ospite della serata

Piji Siciliani, ospite della serata

Lo spettacolo è stato inserito all’interno del programma “Summertime” un’estate di concerti all’aperto alla Casa del Jazz.

GALLERIA FOTOGRAFICA A CURA DI FABIO SPAGNOLETTO

0

Gigi Proietti e gli intramontabili “Cavalli di Battaglia”

Proietti

Gigi Proietti ritorna nella Sala Santa Cecilia a distanza di un anno e mezzo circa da quando aveva inaugurato l’edizione di Luglio Suona Bene 2015 dando inizio allo straordinario successo di Cavalli di Battaglia (16 repliche sempre sold out).

Cavalli di battaglia è un excursus nel repertorio di Gigi Proietti: popolare, drammaturgico, canoro, mimico, poetico, parodistico, comico, umano, multiculturale. Una contaminazione dei generi che caratterizzano i suoi spettacoli e che sono gli ingredienti del suo grande successo.

Un’occasione unica, dunque, per rivedere in scena l’artista poliedrico. Sarà accompagnato da un’orchestra di 25 elementi diretti da Mario Vicari, da un corpo di ballo, da Marco Simeoli e Claudio Pallottini, attori del suo Laboratorio che da diversi anni partecipano ai suoi spettacoli. Ci saranno anche Susanna e Carlotta, le due figlie dell’artista, che sorprenderanno il pubblico con le loro qualità vocali e con la loro vis comica.

0

Il saluto all’estate 2016 a Villa Ada con un “Concerto senza impegno”

Concerto-Senza-Impegno_11-settembre-Villa-Ada-680x400

Un finale degno di una grande stagione com’è stata quella appena trascorsa a Villa Ada: domenica 11 settembre in un megaconcerto a partire dalle 19.30, alcuni dei più grandi artisti italiani saliranno sul palco per salutare a modo loro l’estate appena trascorsa. Tra gli ospiti più attesi Marina Rei, Carmen Consoli, Max Gazzè, Daniele Silvestri e Niccolò Fabi

Domenica 11 settembre sul palco di Villa Ada Roma Incontra in Mondo (manifestazione organizzata da Arci Roma e Viteculture), come ultimo appuntamento della stagione 2016, a partire dalle 19.30, saliranno tutti insieme sul palco del laghetto più amato della capitale  Bandabardò, Carmen Consoli, Diodato, Niccolò Fabi, Max Gazzè, L’Orage, Fabrizio Moro, Fabrizio Pocci, Marina Rei, Daniele Silvestri, The Bastard Sons of Dioniso, The Niro  per Concerto Senza Impegno: un concerto e una festa per aiutare un amico e prezioso collaboratore di cui verra rispettata la privacy, che rappresenta un fil rouge per tutti gli artisti presenti.

 Il ricavato del concerto sarà devoluto interamente a sostegno delle sue cure mediche.
Una serata unica che vedrà alternarsi e incontrarsi sul palco alcuni dei protagonisti indiscussi della musica d’autore degli ultimi anni, accompagnati da Bandabardò, band resident d’eccellenza.

Tutto, per una no stop di 4 ore, presentata dal regista e attore Massimiliano Bruno.

Concerto Senza Impegno nasce da un’idea del compositore e produttore artistico Roberto “Lobbe” Procaccini, Enrico “Erriquez” Greppi, leader di Bandabardò, e il fonico Matteo Spinazzè in collaborazione con Viteculture.

In occasione del concerto, l’organizzazione di Villa Ada Roma Incontra il Mondo ha deciso di proporre un presidio informativo relativo alla recente tragedia del terremoto coordinato dalla Brigata Volontaria S.V.S Roma . Sul posto saranno presenti le associazioni volte a informare il pubblico sulle reali necessità di assistenza.

Per questa data non è previsto un biglietto ridotto.
Gratuito : Disabili (accompagnatore a pagamento) e bambini Under 13