Grande festa a Villa Ada con le Radici nel Cemento e i Train to Roots

RADICI NEL CEMENTO (23)

La storica band reggae romana sale sul palco di Villa Ada Roma Incontra Il Mondo dopo il ritorno sulla scena con il singolo “Movimento Lento” e l’ album “7”.  Ad aprire il concerto i Train to Roots, band sarda che presenta il suo quinto album “Home” al pubblico di Villa Ada.

Foto di VALENTINA VENDITTI

L’ atmosfera che si respira è quella della classica estate romana, rilassata e divertita. Gente ai tavolini del bar si gode la tregua della canicola estiva che ci ha messo a dura prova nei giorni scorsi e si prepara al concerto dei più famosi esponenti del reggae italiano.

Ad aprire il concerto arrivano sul palco i Train to Roots, band attiva dal 2004 e ad oggi considerati tra i migliori gruppi reggae in Italia. Il pubblico sembra apprezzare molto il loro mix di rock e roots reggae, è ben riconoscibile nelle sonorità il mood jamaicano con incursioni di beat dell’underground elettronico moderno. Si vede e si sente l’esperienza decennale del gruppo con un live potente ed esplosivo. Si balla, ci si scatena ma ci sono anche momenti per riflettere, come nella migliore tradizione reggae; i testi impegnati spaziano dalla critica ai politici e alle leggi restrittive, al bisogno di tolleranza e di rispetto reciproco delle differenze in un mix che ci fa pensare ma divertire allo stesso tempo. Inoltre il loro aspetto è uno spettacolo per gli occhi: lunghi rasta, vestiti larghi e colorati, cappellone a scacchi, un telo jamaicano appoggiato alla tastiera ci fanno sentire quasi più a Kingston che non a Villa Ada.

Il gruppo dei Train To Roots che ha aperto la serata

Il gruppo dei Train To Roots che ha aperto la serata

A riportarci a Roma ci pensano le Radici nel Cemento con “SoRugantino” e “Cucina Casereccia”.  La gente adora il suono del reggae più autentico e scanzonato, che con il dialetto romano fa arrivare chiaro e diretto il messaggio, una critica alla società dei magnaccioni, su chi lucra e sfrutta la nostra bella città alle spalle della gente che combatte con il precariato. Si continua con “Bella Ciccia” un omaggio alle donne e alla loro naturale morbidezza che spesso viene combattuta strenuamente a colpi di diete, rincorrendo un modello sbagliato e distorto di bellezza. E qui il pubblico femminile ha apprezzato molto e si è scatenato al ritmo incalzante della musica; a volte bastano poche parole ma buone e si è in grado di infondere una tale predisposizione d’ animo positiva che è bellissimo vedere come le persone riescano ad abbattere i propri complessi e a lasciarsi andare. Si continua con una delle canzoni più famose delle Radici nel Cemento, “Alla rovescia”.

Giorgio Spriano delle Radici nel Cemento

Giorgio Spriano delle Radici nel Cemento

Il pubblico canta in coro con loro e i ricordi si fanno strada nei pensieri. Momenti esilaranti si alternano a messaggi dal significato più profondo ed emozionante, critiche e riflessioni su un sistema corrotto e distorto a cui le Radici nel Cemento contrappongono la loro filosofia di amore verso il prossimo, richiamando ad uno stile di vita più lento e naturale che ci liberi dalle catene e dalle prigioni che a volte sono anche mentali.

Giulio Ferrante(Radici nel Cemento)

Giulio Ferrante(Radici nel Cemento)

Con “La vita è ‘na guera”, uno dei momenti più intensi del concerto, cantata con la voce tremante e accorata e il ritmo scandito, c’invitano a non lasciarsi mai andare nonostante le difficoltà che si incontrano, perché la vita vale sempre la pena di essere vissuta appieno. Tra la gente tanti sguardi intensi ed emozionati. Ma la tristezza è bandita ad un concerto delle Radici nel Cemento e con “Sognando Jamaica” la gente canta in coro con il gruppo e si lascia cullare dalle dolci note mentre con “La Skampagnata” ormai non ci sono più freni inibitori e si vedono coppie e gruppi di persone che ballano e si dimenano in maniera forsennata. Divertimento puro.

Ottimi musicisti, carisma e musica allegra sul palco di Villa Ada, ecco gli ingredienti di un grande spettacolo.

GALLERIA FOTOGRAFICA A CURA DI VALENTINA VENDITTI

TRAIN TO ROOTS

RADICI NEL CEMENTO

 

A proposito di Valentina Venditti