Fabrizio Bosso, protagonista nel Giardino Ritrovato di Palazzo Venezia

Fabrizio Bosso durante l'esibizione nel Giardino di Palazzo Venezia

Fabrizio Bosso durante l’esibizione nel Giardino di Palazzo Venezia

Un grande nome del jazz contemporaneo per dare lustro a questa spettacolare kermesse che apre finalmente l’accesso ai visitatori, di un luogo nascosto della Capitale, ricco di verde, fontane e palme, incredibilmente adibito a parcheggio per auto o motorini per i dipendenti del museo di Palazzo Venezia

Con la fine di Giugno, l’arrivo dei primi caldi (e queste mattinate son state veramente torride.  n.d.r. ) la nostra città sposta all’aperto gran parte delle sue offerte culturali e musicali e si entra definitivamente in quell’Estate Romana tanto cara e tanto voluta dall’ex assessore Renato Nicolini scomparso nel 2012.

Si aprono arene cinematografiche e musicali, si riempiono gli stadi, l’Auditorium ospita nella sua Cavea  “LUGLIO SUONA BENE”, sulle sponde del tevere si spostano locali e bancarelle con le loro offerte.

Fabrizio Bosso a Palazzo Venezia (2)

Luca Alemanno al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria, accompagnano Fabrizio Bosso in questa serie di concerti

In questo ambito, uno dei palazzi che ha fatto la storia di Roma e del Ventennio Fascista , Palazzo Venezia, apre il suo cortile ad un programma di incontri musicali, di danza e di riscoperta dell’arte (qui il programma completo http://www.giardinoritrovato.it/programma.html).

L’altra sera è stata la volta del quartetto jazz di Fabrizio Bosso, con il suo swing ed i suoi virtuosismi.

Accompagnato da Olivier Mazzariello al pianoforte, Luca Alemanno al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria, l’artista torinese ha dato vita ad una grande serata in cui ha presentato il suo repertorio dal jazz allo swing, al tanto amato “bop” .

Fabrizio Bosso a Palazzo Venezia (1)

Julian Oliver Mazzariello, il pianista italo-britannico, ha stabilito con Bosso un sodalizio artistico molto solido e importante

Il trombettista italiano di fama ormai mondiale ha confermato la sua raggiunta maturità artistica affascinando il pubblico presente ( e numeroso..solo posti in piedi)  con il suo stile ormai inconfondibile che spazia nei diversi generi musicali con collaborazioni prestigiose ed omaggi a grandi artisti come Miles Davis, Don Cherry, Duke Ellington, riletture dei maestri italiani come Nino Rota o personali arrangiamenti di successi pop.

GALLERIA FOTOGRAFICA A CURA DI GIAMPAOLO VASSELLI

A proposito di Giampaolo Jumpy Vasselli

Fotografo free lance e per RomaSuonaBene