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XXVI edizione del Concorso Pianistico Internazionale a Roma dal 28 ottobre al 7 novembre 2016

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L’Associazione Culturale Fryderyk Chopin ha annunciato l’avvio della XXVI edizione del Concorso Pianistico Internazionale che si svolgerà a Roma dal 28 ottobre al 7 novembre 2016. Presenta la serata finale la giornalista Sonia Sarno

 Il concorso, giunto alla 26ma edizione, promosso dalla fondatrice e presidente dell’associazione chopiniana M° Marcella Crudeli pianista tra i maggiori interpreti per pianoforte del compositore polacco, costituisce l’unica rassegna nel suo genere che si svolge nella città di Roma ed è organizzata in collaborazione con la Fondazione Cuomo.

Già patrocinata dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco e dal Gran Priorato di Roma dell’ordine di Malta, il concorso si avvale, inoltre, del sostegno del Presidente della Repubblica e di Istituzioni ed Enti Locali.

Per iscriversi e partecipare all’edizione 2016 è necessario scaricare il bando e la modulistica dal sito www.chopinroma.it e inviare la domanda entro il 28 settembre; 5 sono le categorie in concorso:

  • solisti fino a 19 anni di età;
  • solisti fino a 25 anni di età;
  • in duo a quattro mani su un unico pianoforte;
  • in duo su due pianoforti;
  • solisti fino a 35 anni di età per il Premio Chopin.

Le eliminatorie dei partecipanti inizieranno il 28 ottobre, all’interno del Chiostro di S.Giovanni Battista dei Genovesi. I vincitori saranno premiati nella serata finale, ad ingresso libero, che si svolgerà il 7 novembre alle ore 20.00 presso il Teatro Quirino-Vittorio Gassman presentata dalla giornalista del TG1 Sonia Sarno.

Particolare attenzione verrà data ai giovani talenti provenienti dai paesi dell’ Europa dell’Est con un premio speciale da parte della Fondazione Cuomo, impegnata in numerosi progetti che coinvolgono la crescita e formazione dei giovani.

Il primo classificato al Premio Chopin riceverà anche un pianoforte a coda “B. Steiner” donato dalla EKO Music Group e dalla Fabbrini Pianoforti. Altri premi differenziati a seconda della categoria, oltre che alla possibilità di suonare in Italia ed all’estero per Festival e rassegne prestigiose, prevedono riconoscimenti come le medaglie donate ai primi tre classificati dalla Presidenza della Repubblica, del Senato e della Camera, somme di denaro offerte dagli sponsors (Poste Vita, Ambasciatore della Repubblica di Cina presso la Santa Sede, Rotary Club, Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, Inner Wheel-Club Roma).

La manifestazione che fino ad oggi ha attirato oltre 3.500 pianisti da 5 continenti si avvale di una giuria internazionale, ogni anno diversa, che nel corso degli anni, dimostrando serietà e credibilità, ha accresciuto la reputazione ed il prestigio del concorso attirando partecipanti di alto livello artistico.

Il concorso fa parte,  dell’Alink Argerich Foundation, l’organizzazione mondiale che raccoglie e regola i 130 concorsi pianistici più importanti al mondo e del IFCS di Varsavia – << con grande orgoglio e soddisfazione posso affermare che la manifestazionione è diventata ormai un trampolino di lancio per molti dei ragazzi che vi hanno partecipato>> – commenta il M° Crudeli che ne cura da 26 anni la direzione artistica.

La serata finale verrà interamente ripresa da Radio Vaticana e TelePace che registreranno il concerto di chiusura con la partecipazione dell’orchestra sinfonica “Nova Amadeus” di S.Sovrani e diretta dal M°. Nicola H.Samale.

Si ringraziano inoltre per il contributo: Liliana Gallo Montarsòlo, Adolfo Tagliero e Liana Locatelli.

Per maggiori informazioni conttatare:

Segreteria organizzativa

Paolo Masotti – Via Pierfranco Bonetti 88/90 – 00128 Roma (Italy)

Tel.: 0039 06 5073889 / mail: info@chopinroma.it

Addetto Stampa

Maria Cristina Silvestri – cell. 3383609302 / mail: mcristina.silvestri2@gmail.com

 Website: www.chopinroma.it

FB www.facebook.com/chopinroma

YouTube: www.youtube.com/user/RomaPianoCompetition

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Durga McBroom presenta al Contestaccio insieme ai Pink Floyd Legend il The Dark Side of the Moon SummerTour 2016

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 Dopo il grande successo di pubblico ottenuto nel 2015 quando lo spettacolo ha fatto registrare il tutto esaurito nelle città di Roma Auditorium della Conciliazione, Napoli Palapartenope, Milano Linear4Ciak, al Festival Eutropia ex Mattatoio Testaccio Roma contando più di 2000 persone i Pink Floyd Legend tornano con  The Dark Side of the Moon SummerTour 2016. Con loro ci sarà un’ospite d’eccezione: Durga McBroom per anni vocalist femminile dei Pink Floyd

La cantante americana Durga McBroom è per molti considerata l’unico componente femminile ad aver mai fatto parte dei Pink Floyd. Corista e voce femminile storica del gruppo, se Clare Torry fu l’originale e toccante autrice di quell’assolo vocale che ha reso immortale il brano “The Great Gig in The Sky” ad eseguirlo live nei concerti, prendendo parte come seconda voce e coro anche in altri brani è sempre solo stata Durga McBroom. Si può considerare lei la vera “lady Pink Floyd”.  Sin dal 1987 con “A Momentary Lapse Of Reason” è sempre stata presente in ogni album della band britannica e nei tour mondiali che hanno seguito, incluso nell’ultimissimo lavoro, “The Endless River”. Durga McBroom ha collaborato anche singolarmente con David Gilmour, essendo presente in molti dei lavori solisti di quest’ultimo.

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Durga in questi giorni si trova in Italia, per presentare il suo progetto con i Pink Floyd Legend,  che hanno raggiunto la notorietà grazie a una serie di spettacoli tematici sull’universo ‘floydiano’ di grandissimo successo: dall’esecuzione integrale con orchestra dell’album The Final Cut (prima assoluta mondiale) in occasione delle celebrazioni per il 70nnale dello sbarco di Anzio, alle quali è stato presente lo stesso Roger Waters, fino al monumentale spettacolo dedicato alla suite Atom Heart Mother, riproposta con l’ausilio di coro e orchestra, con il quale tra il 2012 e il 2015 hanno ottenuto quattro sold out al Teatro Olimpico e all’Auditorium della Conciliazione di Roma o anche  il Live at Pompeii, eseguito nell’Anfiteatro Romano di Bleso a Tivoli.

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Con i Pink Floyd Legend sarà in scena per ben due spettacoli, il 31 luglio allo Stadio Comunale di Rieti e il 2 agosto al Arena Fregene Summer Festival! Con la sua inconfondibile voce arricchirà ulteriormente di fascino e magia “The Dark Side Of The Moon” opera riprodotta magistralmente, con l’ausilio di video dell’epoca, schermo circolare a supporto visivo della musica, strumentazoni  originali, effetti speciali e laser, dagli eredi più credibili del “Pink Floyd Sound”.

Venerdì 29 luglio, Durga McBroom sarà ospite al Contestaccio, Via di monte Testaccio 65, a Roma alle ore 21.30 per presentare alla stampa insieme ai Pink Floyd Legend il Summer Tour e per incontrare appassionati e fan, anche in questo caso è disponibile per le interviste.

I Pink Floyd Legend, oltre alle due date già citate saranno in scena anche il 4 agosto all’Anfiteatro Romano di Ferento(Viterbo) e il 5 agosto all’Anfiteatro Romano di Albano Laziale (Roma)

The Dark Side of the Moon SummerTour 2016.

THE DARK SIDE OF THE MOON

31-07 Chieti- Stadio Comunale (Feat. Durga Mc Broom)
02-08 Arena Fregene- Summer Festival (Feat. Durga Mc Broom)
04-08 Ferento- Anfiteatro Romano
05-08 Albano Laziale- Anfiteatro Festival

Presentazione in ANTEPRIMA venerdì 29 luglio ore 21.30 c/o ConteStaccio Via di Monte Testaccio, 65, 00153 Roma

MANAGEMENT e ORGANIZZAZIONE:

Menti Associate
Gilda Petronelli – Fabrizio Pizzari
Tel. 06-97602968
www.mentiassociate.it

Ufficio Stampa & promozione eventi:
Marina Luca
E-mail mlmarinaluca@gmail.com
Personal + 39 339 7716731

Staff di Produzione:
Direttore di Produzione:
Pietro Petronelli
Service Audio-Luci-Video e Laser Show:
EVENT PROJECT di Yuri Lattanzi
Effetti Speciali:
SFX RICCI – Roma
Webmastering & design
Paolo Carnelli
www.paolocarnelli.com
www.opento.it

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I Duran tra oggi e domani, col cuore negli ’80. Trionfo a Capannelle

Fear today, forgot tomorrow” (“Temo l’oggi, ho dimenticato il domani”).

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Così recita uno dei versi più profondi della bellissima “Ordinary world“, eseguita ieri sera in modo magistrale dai Duran Duran, di scena a Rock in Roma a Capannelle. Il concerto ha convinto e coinvolto una platea di intenditori, molti ovviamente tra i 40 e i 50, ma non solo.

La scaletta della serata all’Ippodromo, tappa del “Paper Gods Tour 2016“, punta tutta sull’emozione, astutamente impostata sui grandi successi della band di Birmingham, con qualche strizzata d’occhio al nuovo disco (la tracimante “Pressure Off“, cantata da tutto il pubblico).

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Si apre alle 22, con la simulazione di un temporale (qualche goccia era caduta in attesa del live), Simon Le Bon entra per ultimo e comincia proprio con “Paper Gods“. Poi, da zero a mille, la band scalda subito i fans con  “Wild Boys“, “Hungry like a wolf” e “A view to a kill“.

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Simon sa come coinvolgere il pubblico italiano, lo conosce bene, il ricordo degli anni d’oro nel nostro paese è ancora vivo, così con qualche parola nella nostra lingua e molta simpatia la sinergia è assicurata.

John Taylor è il vero motore del gruppo, come sempre, il suo basso pulsante, la sua tecnica superba danno linfa vitale a tutte le esecuzioni e risaltano particolarmente in pezzi come “Notorius” (Simon la introduce così: “Questa è del periodo funk, con Nile Rodgers!”). Il momento più forte è di sicuro l’omaggio a David Bowie, scomparso lo scorso gennaio, al quale i Duran Duran devono molto, come tanti artisti britannici, per i quali il Duca Bianco è stato fondamentale pioniere di suoni, stili e arte. Così accade che “Planet Earth” si trasformi magicamente in “Space Oddity”, in una sorta di corridoio spazio-temporale ideale.

Poi arrivano “I don’t want your love” e “White Lines” dal sapore danzereccio. Si balla, si canta, tanti i baci durante la suddetta “Ordinary world“, l’episodio musicale più intenso scritto dalla band nei Novanta. Alla serata è presente anche una nutrita rappresentanza di Duran Radio (www.duranradio.com), la web station italiana interamente dedicata alla band d’oltremanica.

La parte finale tende al trionfo, con i classici insuperabili di sicuro effetto emotivo: “The Reflex” e “Girls on film”, che scatenano l’audience. Lo show finisce con due capolavori, tra di loro molto diversi, nei quali il basso di Taylor e le tastiere e synth di Nick Rhodes sono, giocoforza, protagonisti.

Una è la superballad “Save a prayer“, che ha fatto piangere e sognare almeno due generazioni, con quell’incedere struggente e quei versi scolpiti nella memoria:

“Some people call it a one night stand, but we can call it paradise”, “Alcuni la chiamano avventura di una notte, noi la possiamo definire paradiso”.

L’altra, superbamente segnata da una linea di basso complessa quanto vibrante, è la celeberrima “Rio“, title-track del Lp campione di vendite.

Al cronista restano il suono e il sapore di una serata davvero piacevole, di un gruppo di veri professionisti, come si stenta a trovare oggi. Una band che ha saputo cavalcare le epoche e trovare sempre alte ispirazioni. Grande qualità al servizio di classici immortali.

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Sayf1 e Think, strade di versi rap

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Vengono da quella Terra di Mezzo in cui ogni sogno è possibile. Masticano sogni e tracciano strade di versi, con la testa ben sintonizzata sulla realtà metropolitana, gli occhi dentro la vita vera, l’orecchio alla musica del passato, quella dei maestri. Sono Sayf 1 e Think, due giovanissimi rapper romani, con un futuro ancora tutto da disegnare ma tante idee su come descriverlo, attraverso le rime.

Del resto, i linguaggi musicali cambiano, oggi la rabbia giovane delle nostre periferie, il codice della ribellione sono quelli del rap, dell’hip hop, del free style. Persino le ragazze li ascoltano, attratte forse dall’autenticità di un genere che, nato negli States tra la fine dei ’70 e l’inizio degli ’80, non conosce crisi, anzi.

In questa intervista, i due ragazzi raccontano la loro arte metropolitana, fortificati da un ottimo riscontro sul web, con un canale YouTube, quello di Sayf, che fa boom di visualizzazioni.

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Miss Très Chic Lazio, dal 20 marzo inizia la fase preliminare

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“La Balera Romana” in via Nomentana 1111 è la prima location scelta per ospitare il concorso di bellezza “Miss Très Chic”, che aprirà i battenti per l’edizione 2016 il prossimo 20 marzo.

Dopo il successo dello scorso anno, ritorna il concorso di bellezza “Miss Tres Chic” organizzato dall’ Agenzia di moda Très Chic di Maria Luisa Fanicchia, che oltre a questo concorso organizza sfilate di moda e si occupa di shooting, casting,book fotografici,comparse per il mondo dello spettacolo.

Il concorso gratuito è aperto a tutte le ragazze di qualsiasi nazionalità, che abbiano compiuto alla data del 31 dicembre 2016 i 14 anni di età e non abbiano superato i 28, di bella presenza, simpatica, spontanea, e sopratutto determinata a studiare per far parte del mondo dello spettacolo. Durante le selezioni ci sarà un regista cinematografico che ci seguirà fino alle finali.
Per partecipare inviare i vostri dati: nome, cognome, data di nascita, numero di cellulare, tg – altezza, foto intera e primo piano al nostro indirizzo e-mail: castingtreschic@libero.it

Le iscrizioni sono ancora aperte! Le ragazze che non sono passate nell’ultima selezione di “Miss ultima dell’anno 2015”, potranno partecipare nuovamente alle selezioni inviando la mail.

Le iscrizioni sono ancora aperte!

La serata del 20 marzo sarà presentata dal conduttore radiofonico di Radio Radio, Stefano Raucci e verrà ripresa dalle telecamere dell’emittente TV locale, TELEROMA 56.

Noi di EVENTI, per gentile invito dell’organizzatrice Maria Luisa Fanicchia saremo parte della giuria che includerà anche personaggi del mondo della moda, della cultura, del giornalismo e dello spettacolo.

MISS TRES CHIC LAZIO- FASE PRELIMINARE
DOMENICA 20 MARZO DALLE ORE 21.00
c/o LA BALERA ROMANA
VIA NOMENTANA 1111, Roma
Ingresso -10€ con Drink ore 21.00
Ingresso -20€ Cena a Buffet ore 19.30
(Prenotazioni – 3405813480)

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“Canapa Mundi” la sfida possibile per cambiare il futuro

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Il sindaco di Saracinesco Marco Orsola (a destra) espone il progetto “Saracinesco in canapa”

Ancora una volta la location per il secondo anno consecutivo il PalaCavicchi di Ciampino (Roma), ha ospitato dal 19 al 21 febbraio esperti, operatori del settore ma anche appassionati, curiosi di scoprire i possibili utilizzi della preziosa canapa, utilizzata per l’abbigliamento ma anche per le costruzioni, per l’agricoltura e nella medicina. Nel corso della manifestazione è stato presentato il progetto “Saracinesco in Canapa”

Nonostante la coltivazione di canapa industriale non sia stata mai espressamente vietata nel nostro Paese, la mala interpretazione delle leggi antidroga ha portato le forze dell’ordine ad arrestare e sequestrare le coltivazioni di chi negli anni ’70 e ’80 aveva provato riprendere la coltivazione della canapa da fibra o da seme.

Questa situazione di incertezza si è protratta fino al 1997, anno della circolare del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali contente disposizioni relative alla coltivazione della Cannabis sativa, integrata poi della circolare n.1 dell’ 8 maggio 2002.

Un’altra circolare del ministero della Salute del 22.05.2009 consente la produzione e commercializzazione di prodotti a base di semi di canapa per l’utilizzo nei settori dell’alimentazione umana, anche se non risolve il problema dell’eventuale percentuale di THC contenuto negli alimenti. La legislazione europea si basa invece sui regolamenti 953 del 2006 e 507 del 2008.

Dal 2013, con il Decreto Balduzzi, è finalmente possibile curarsi con medicinali di origine vegetale a base di Cannabis.

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Un momento della presentazione del progetto “Saracinesco in Canapa” a cura del sindaco del piccolo comune laziale Marco Orsola

Si tratta di alcuni piccoli passi, verso la piena “accettazione” della canapa nel nostro Paese, dopo una lunga restrizione, che ha portato l’Italia a privarsi di un settore strategico come questo, che con le nuove tecnologie non può far altro che diventare ancora più importante per la nostra economia. In Italia la coltivazione della canapa fu bandida nei primi anni ’50. Fino ad allora, l’Italia era il secondo prodduttore di canapa del Mondo dopo la Russia ed il primo in qualità di fibra. A quei tempi la canapa veniva sostanzialmente utilizzata per l’industria tessile.

Oggi, dopo la fine del bando inziato con il  “Marijuana Tax Act”, a firma del presidente Franklin Delano Roosevelt, nel 1937, che sanciva il proibizionismo nei confronti del commercio, dell’uso e della coltivazione della canapa, cosa poi seguita in molti altri Paesi nel mondo fino al 1998, studi scientifici e lo sviluppo di biotecnologie e nanotecnologie hanno permesso di poter utilizzare questa pianta per gli scopi più disparati: bio-edilizia, bio-plastiche, cosmesi, birre artigianali, produzione cartaria, industria farmaceutica.

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Stand all’interno della fiera “Canapa Mundi”

Di questo e di molto altro si è parlato e si è discusso a “Canapa Mundi” al Palacavicchi di Ciampino, dal 19 al 21 febbraio. Erano presenti standi di imprese, aziende ed associazioni che proponevano l’utilizzo di derivati della canapa per la produzione di abiti, alimenti (birra, pane, pasta, biscotti, farine, olio, dolci a base di canapa, formaggi ed altri prodotti aromatizzati alla canapa), prodotti cosmetici e per la cura del corpo, fino alla presentazione di materiali da costruzione naturali composti da canapa e calce, in grado di riassorbire dall’aria fino a 35 chilogrammi di biossido di carbonio per metro quadro, garantendo un’ottima coinbentazione ed un mantenimento della temperatura stabile, con notevole risparmio di energia.

In questo contesto è stato presentato il progetto “Saracinesco in Canapa” a margine di un convegno dedicato alle proprietà mediche e curative della canapa, già utilizzate nella terapia del dolore e per combattere o prevenire molte malattie.

“Saracinesco in Canapa” è progetto che vuole mettere a sistema tutti gli utilizzi della ‎pianta‬ di cannabis‬. Dal villaggio‬ ‪‎terapeutico‬ che come scopo avrà quello proprio di studiare ed utilizzare pazienti che si sottoporranno alle sperimentazioni i cannabinoidi ma anche terpeni‬ ‪ e flavonoidi‬, per uso medico, all’ utilizzo degli scarti della canapa per estrarre fibre e cannapulo per gli scopi più disparati.

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Slide mostrate durante la conferenza, dove si evince il potenziale nutrizionale della canapa come alimento

Una battaglia che ha tre grandi ragioni d’essere: la prima quella di civiltà, per dare ai malati un posto dove curarsi liberamente. Dal 2013, con il Decreto Balduzzi, è finalmente possibile curarsi con medicinali di origine vegetale a base di Cannabis, ma i malati chiedono strutture che ancora in Italia non ci sono o non sono sufficientemente attrezzate.

La seconda ragion d’essere è quella di porre Saracinesco e quindi la Valle Aniene al centro di un grande laboratorio sperimentale che partendo dalla coltivazione su terreni demaniali per produzioni alimentari e fitoterapiche, si arriverà a creare un nuovo modello produttivo a filiera corta che dal campo, quindi dalla pianta alle trasformazioni, fino alla rivendita del prodotto finito, si svolgerà in un luogo geografico delimitato. Un modello economico nuovo ed alternativo, dalle illimitate ed imprevedibili potenzialità, dove tutto si produce, si trasforma, si consuma e si riutilizza a basso impatto ambientale.

La terza ragion d’essere è quella che riguarda il recupero stesso della storia e della memoria: la Valle del Giovenzano, dove sorge Saracinesco è stata da sempre legata a questa coltura. Generazioni intere hanno vissuto attorno a questa pianta coltivandola e trasformandola in fibre per l’industria tessile.

Ho incontrato ed ascoltato tante persone malate, sentito le loro storie, percepito le loro speranze e le loro delusioni, venendo a conoscenza di fatti e di situazioni che da uomo delle istituzioni e da cristiano organico non potevano lasciarmi insensibile. Essi da noi non chiedono altro che un posto dove potersi curare liberamente. Guardandoli negli occhi, ascoltando le loro storie, ho deciso di dare a loro questo spazio di speranza. Il Villaggio della Salute che sorgerà a Saracinesco, in un luogo incantato immerso nel verde della natura, sarà un luogo, non una clinica, ma un complesso di resort, offrirà tutti i confort alberghieri, dove i malati afflitti da patologie invalidanti saranno assistiti da una equipe di medici e operatori sanitari e trattati con il rispetto che meritano. “- ha dichiarato Marco Orsola, sindaco del comune di Saracinesco nel corso del suo intervento di presentazione al Canapa Mundi- “questa è una battaglia di civiltà, che tutti insieme dobbiamo combattere. L’intero complesso sarà gestito da associazioni no-profit che si occupano di cannabis terapeutica, di tutela della salute, di tutela dell’ambiente, di tutela della natura, le stesse associazioni con le quali questa nostra sfida è iniziata. Ma chiedo sin da ora alle istituzioni, al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e al Ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, alla Regione Lazio, nella persona del Presidente Nicola Zingaretti, di voler raccogliere la sfida e di sostenere questo progetto, che unirà tutela della salute, libertà di cura, rispetto per l’ambiente, recupero di antiche tradizioni agricole e svuluppo sociale ed occupazionale per un territorio intero. Se le piccole grandi speranze di tanta gente, di tanti malati si fondano su di un piccolo seme di una pianta, io dico che la terra di Saracinesco è pronta ad accogliere quel seme, con lo stesso amore, lo stesso calore e la stessa speranza, con il quale il grembo di un madre accoglie una vita nascente.”- ha concluso

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Spazi espositivi all’interno della fiera

Il prossimo passo, dopo questa presentazione a Canapa Mundi sarà il 20 marzo la semina collettiva del primo campo di canapa del progetto “Saracinesco In Canapa”, con degustazione di olio ed altri prodotti a base di canapa.

Il 9 marzo  nel frattempo, la coltivazione di cannabis potrebbe essere depenalizzata, si attende infatti un parere della Corte Costituzionale che sarà chiamata ad esprimersi sulla coltivazione di cannabis a scopo di consumo personale, dovendo stabilire la punibilità o meno della coltivazione di poche piante. Una sentenza che potrebbe contribuire a cambiare lo scenario del proibizionismo in Italia, forse anche in maniera più profonda della stessa sentenza di bocciatura della legge Fini-Giovanardi, si preannunciano anche iniziative pubbliche e manifestazioni. Un ritrovo di attivisti per la legalizzazione è già stato organizzato per il 9 marzo a Roma in piazza del Quirinale.

Più di qualcuno ha da sempre nutrito dubbi, in passato, sulla strana coincidenza che ha portato al bando della coltivazione di qualsiasi tipo di canapa, incluso a scopo industriale o medicamentale, con la scoperta che dall’etanolo di canapa si poteva ottenere un carburante non inquinante e molto più efficace del petrolio come resa, scoperta tra l’altro fatta nientemeno che da Henry Ford.  Ciò avrebbe rivoluzionato il mondo industriale da li in poi, ma proprio in quegli anni, la canapa subiva il primo vero grande attacco (se manovrato da industriali del petrolio, sarà la storia a dirlo), con il “Marijuana Tax Act”.

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Happy New Tivoli 2016, le note della PFM per la festa di fine anno

PFM - Premiata Forneria Marconi - Happy New Tivoli 2016Per il secondo anno consecutivo la città tiburtina festeggia in piazza il nuovo anno, e lo fa in grande. Dopo il successo dello scorso anno con gli Stadio, sul palco di piazza Garibaldi arriva la PFM (Premiata Forneria Marconi)

Happy New Tivoli 2016. Questo il titolo della manifestazione voluta e organizzata da Diego Coco, giovane imprenditore e titolare della Intrasecur Group, e promossa dalla Kick Agency. Un grande successo che, nonostante la fredda serata invernale, non ha scoraggiato le molte persone accorse per festeggiare l’ultimo dell’anno in Piazza Garibaldi a Tivoli, dove fin dal primo pomeriggio si sono alternate sul palco alcune band emergenti.

A calcare il palco sin dal primo pomeriggio quattro band emergenti:
Poker Rosa. Quartetto vocale femminile a cappella formato da Rita Gentili, Sara Narzisi, Silvia Narzisi e Rosalaura Rossi, che hanno deliziato il pubblico con le loro voci e con una reintepretazione personale e variegata di motivi natalizi e non solo.
Marat, all’anagrafe Marta Lucchesini. Cantautrice originaria di Mentana, che per l’occasione era accompagnata dal basso di Walter Silvestrelli. Durante la sua performance ha presentato al pubblico il suo brano “Urgenza Particolare“, selezionato e fra i dodici finalisti al premio Fabrizio De Andrè del 22 e 23 gennaio all’Auditorium Parco della Musica.
Briganti Sabini. Band reatina originaria di Toffia, composta da: Damiano Longo (voce), Carmelo Gattuso (chitarra acoustica e cori), Christian Longo (batteria), Fausto Casara (percussioni e cori), Cinzia Bernardini (tastiere e cori), Emiliano Tessitore (chitarra elettrica e cori) e Vincenzo Donato (basso e cori). Il gruppo ha messo in scena uno spettacolo di impulsi ritmici incalzanti in pieno stile Patchanka, per un mix esplosivo di musica, movimento e piacevole divertimento.
Dada Circus. Band tiburtina composta da: Fabrizio Candidi (batteria e cori), David Denora (basso e cori), Ezio Bombelli (chitarra e cori), Daniele (Dippy) Di Paolo (chitarra e cori) Simone Arcangeli (tromba, flicorno e cori) e Samuele Pasquali (voce). A loro è spettato aprire la seconda parte della serata, con una scaletta incentrata sul loro ultimo album “Lato del Cerchio“, uscito nel giugno scorso, prima di lasciare il palcoscenico alla PFM.

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I veri protagonisti della serata non si sono fatti attendere e dalle 22 sul palco di Piazza Garibaldi, e migliaia di persone giovani e meno giovani hanno accolto la Premiata Forneria Marconi (Franz di Cioccio batteria e voce, Patrick Djivas basso, Lucio Fabbri violino, tastiere, chitarra e voce, Alessandro Scaglione tastiere. hammond e minimoog, Roberto Gualdi batteria, Marco Sfogli chitarra, Alberto Bravin tastiere aggiunte e voce), da sempre un punto di riferimento della storia della musica italiana e del rock progressivo mondiale.

In scaletta i brani storici tratti da “All The Best” e dalla collana Il Suono del Tempo (l’eccezionale inedita raccolta dal vivo dei primi cinque dischi storici di PFM), e soprattutto “Impressioni di settembre” e “La carrozza di Hans”, e la versione riarrangata de “Il Pescatore” di Fabrizio de Andrè, eseguita sia nel primo che nel secondo bis dopo il brindisi di mezzanotte.

Allo scoccare della mezzanotte, l’atteso brindisi con gli organizzatori, il sindaco Giuseppe Proietti e l’assessore Urbano Barberini, e l’atteso spettacolo pirotecnico.

A seguire dopo il ritorno sul palco per il secondo bis della PFM, il dj-set di Alessio “Lecaner” Stragapede, che ha fatto ballare i tanti giovani e non in piazza fino a tarda ora.

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Una manifestazione, che è un ottimo esempio di collaborazione tra pubblico e privato. Realizzato con l’impegno di Diego Coco titolare della Intrasecur Group, e della sua divisione eventi Sold-Out, assieme alla Kick Agency che ha promosso l’iniziativa, e al patrocinio del comune di Tivoli, che hanno regalato anche quest’anno alal città tiburtina uno straordinario Capodanno.

Galleria Fotografica a cura di Mariano Trissati
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Fonte: Zeta Emme – Zona Musica

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Happy New Tivoli 2016. La PFM in concerto a Capodanno

PFM - Capodanno 2016 - Tivoli

Dopo il successo dello scorso anno con il concerto degli Stadio, Happy New Tivoli torna per festeggiare a Tivoli l’ultimo dell’anno assieme alla PFM – Premiata Forneria Marconi ospite sul palco di Piazza Garibaldi

La PFM, Premiata Forneria Marconi arriva a Tivoli, in provincia di Roma, per il Capodanno 2016 e mette in scena “ALL THE BEST“.
Happy New Tivoli 2016, oltre ad ospitare la PFM, darà spazio sul palco anche alle band emergenti, quali:
Dada Circus
– Marat
Poker Rosa
Briganti Sabini

L’evento è patrocinato dal comune di Tivoli, in collaborazione con Sold Out Eventi e il consorzio Intrasecur Group, azienda attiva da anni nell’ambito dei più sofisticati servizi di sicurezza per eventi pubblici di vario genere (concerti, conferenze, meeting, manifestazioni ecc.).

Con la PFM si brinderà alla mezzanotte, e dopo i fuochi d’artificio seguirà poi un lunghissimo dj set in compagnia di Alessio “Lecaner” Stragapede, che farà ballare fino alla prima alba del 2016.

Quindi, dopo gli Stadio, protagonisti lo scorso anno sul palco di Piazza Garibaldi, arriverà a Tivoli una delle band che ha scritto la storia della musica italiana e del rock progressivo mondiale.

Giovedì 31 dicembre 2015 – Happy New Tivoli 2016. Questo il programma:
– Ore 16-18 Marat – Poker Rosa – Briganti Sabini
– Ore 20-22 Dada Circus
– Ore 22-23:45 Concerto PFM – Premiata Forneria Marconi
– Ore 00:00 Brindisi e fuochi d’artificio
– Ore 00:30 in poi Dj “Lecaner”

Nel video disponibile sul canale Youtube della PFM l’annuncio da parte Franz Di Cioccio e Patrick Djivas del loro prossimo concerto il 31 dicembre a Tivoli in Piazza Garibaldi.

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È russo il vincitore del Premio Chopin al Concorso Internazionale Pianistico di Roma

Il Coro dell'Accademia Europea Sordi

Successo di Critica e di Pubblico all’Auditorium della Conciliazione di Roma per l’evento organizzato dall’Associazione Culturale “Fryderyk Chopin” e che ha incoronato Evgeny Starodubtsev come vincitore. Inevitabile ricordo a inizio serata delle vittime degli attentati di Parigi

Si e’ aperta con un minuto di silenzio in memoria delle vittime degli attentati di Parigi il Concerto dei vincitori del Concorso Pianistico Internazionale Roma, organizzato dall’Associazione Culturale “Fryderyk Chopin”, fondata dal Maestro Marcella Crudeli in partnership con la Fondazione Cuomo.

La manifestazione, nata con l’intento di promuovere i giovani talenti  ha incoronato come vincitore del Premio Chopin 2015, il Russo Evgeny Starodubtsev, classe 1982. Con  il punteggio di 97,6 su 100 il giovane pianista si e’ aggiudicato anche il Premio Speciale “Fondazione Cuomo” per il miglior pianista proveniente dall’Est Europeo.
Secondo classificato l’Italiano Danilo Mascetti, classe 1992. Il terzo premio e’ andato allo Svizzero Francois-Xavier Poizat, classe 1989.

L'Italiano Danilo Mascetti, secondo classificato al "Premio Chopin 2015"

L’Italiano Danilo Mascetti, secondo classificato al “Premio Chopin 2015”

Il pubblico all’Auditorium della Conciliazione di Roma, ha potuto godere delle performances degli vincitori, che si sono esibiti accompagnati dall’Orchestra Sinfonica “Nova Amadeus” di S. Sovrani, diretta dal Maestro Nicola H. Samale.
Sono poi saliti sul palco anche i vincitori delle altre quattro sezioni del Concorso: vincitrici della sezione Duo, quattro mani con un pianoforte, con il punteggio di 95,2 su cento , le sorelle russe Olga e Ksenia Kemova, nella sezione Duo, quattro mani con 2 pianoforti i coniugi Polacchi Aleksandra e Pawel Wakarecy con il punteggio di 97,2 su 100.

Olga e Ksenia Kemova, vincitrici della sezione Duo, quattro mani su pianoforte

Olga e Ksenia Kemova, vincitrici della sezione Duo, quattro mani su pianoforte


Vincitrici della sezione solisti, due ragazze: la Russa Alisa Stekolshchikova,  classe 1990, che si è distinta con un punteggio di 97,2 su 100, e la Cinese Chang Xing, classe 2002, che ha raggiunto il punteggio di 96,5 su 100.
Le esecuzioni dei giovani pianisti hanno entusiasmato la platea, che ha applaudito emozionata il coro dell’Accademia Europea dei Sordi che ha tradotto nella lingua dei segni l’Inno di Mameli, eseguito dall’orchestra diretta dal Maestro Samale.

Il Maestro Nicola H. Samale con il vincitore del concorso Evgeny Starodubtsev

Il Maestro Nicola H. Samale con il vincitore del concorso Evgeny Starodubtsev

La manifestazione, rassegna unica nel suo genere nella Capitale, e’ promossa e organizzata da 25 anni, dall’Associazione Culturale “Fryderyk Chopin”, fondata dal Maestro Marcella Crudeli in partnership con la Fondazione Cuomo, per promuovere i giovani talenti.

Xing Chang

Xing Chang, la giovane cinese è una delle due vincitrici della sezione solisti

Al termine della serata il Maestro Marcella Crudeli ha ricevuto la medaglia del Presidente della Repubblica ambito riconoscimento alla sua lunga e prestigiosa carriera.

SI RINGRAZIA PER IL MATERIALE E LA GALLERIA FOTOGRAFICA SABRINA PARISI

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Un Italiano tra i finalisti del Premio Chopin di Roma

Finalisti Premio Chopin Roma

E’ entrato nella sua fase selettiva più delicata il Concorso Pianistico Internazionale «Roma» organizzato dall’Associazione Fryderyk Chopin fondata dal Maestro Marcella Crudeli  in patnership con la Fondazione Cuomo, per promuovere giovani talenti.

C’è anche un Italiano tra i 3  finalisti del Premio Chopin, la sezione più importante del Concorso, che ne conta cinque.

La giuria internazionale presieduta dal Maestro Vincenzo Balzani ha deciso di selezionare  l’Italiano Danilo Mascetti classe 1992, lo Svizzero Francois-Xavier Poizat  classe 1989 ed il Russo Evgeny Starodubtsev classe 1981. I tre giovani pianisti dovranno affrontare ora la prova più difficile del Concorso: le esecuzioni con orchestra.

 Il vincitore si esibirà, insieme ai vincitori delle altre sezioni, durante la cerimonia di premiazione che avverrà domani presso l’Auditorium della Conciliazione di Roma.

La manifestazione nel corso dei 25 anni di attività ha tenuto a battesimo oltre 3.500 giovani pianisti, segnando per molti di loro l’inizio di una brillante carriera artistica.

Quest’anno la rassegna, unica nel suo genere nella Capitale ha visto il record delle iscrizioni: 171 giovani talenti da 33 Paesi dei cinque continenti.