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RAP Archivio

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Con Mezzosangue, Postepay Rock in Roma 2016 chiude nel segno del rap

MEZZOSANGUE (4)

Mezzosangue sbarca sul palco del prestigioso Postepay Rock In Roma per #TheItalianWay e chiude la stagione estiva dei grandi concerti.

Foto di VALENTINA VENDITTI

Per un giovane rapper romano avere la possibilità di chiudere la stagione estiva a Rock In Roma deve essere una grande emozione, ma Mezzosangue non ha tradito le aspettative e ha dato prova di saper prendere il palco e di saperlo padroneggiare alla grande, coinvolgendo il pubblico e scandendo le sue rime con passione e grinta. La tappa romana fa parte del tour Soul of a Superdrum che lo sta portando in giro per l’ Italia.

Inizia così tra le note di “Armonia e Caos”, un pezzo dal profondo significato e dalle sonorità intense e malinconiche  “forse non sapranno quanto hai fatto per me, forse non c’avranno l’arte avranno i numeri e se, così sarà io avrò fallito e sarò morto per te, come un soldato in una guerra di parole e di idee….” e su questa ultima frase il pubblico si infervora. La canzone fa parte dell’ ultimo album, Soul of a Supertramp, uscito nel 2015 prodotto da Beat e Squarta con l’ etichetta Hurricane Arts.

MEZZOSANGUE (6)

Tra il pubblico ragazzi molto giovani o come me più maturi ascoltatori del rap. C’è grande attesa nell’ aria, il fronte palco si riempie sempre di più e si percepisce anche una certa curiosità sull’ esibizione di un ragazzo molto giovane ma dal grande talento. Devo dire che personalmente è stata una bella emozione assistere ad una tappa così importante della carriera di questo rapper, che ha sempre anteposto le sue liriche intense al suo aspetto, a dispetto di un mondo fatto di immagini da condividere e da apprezzare, lui che si è sempre presentato sul palco portando un passamontagna e proponendo il suo rap aggressivo, pessimista al limite del nichilismo ma profondamente intimista e riflessivo.

MEZZOSANGUE (3)

Si continua con “Soul of a Supertramp” “Out of My Mind”, “De Anima”, “Silent Hill”, “Ectoplasmi” “Benoit Lecomte”. Mezzosangue sembra non volersi fermare, è un fiume in piena, i ritmi sono incalzanti, le rime sparate con forza e grinta e il pubblico agita le teste e protende le mani in aria, salta, si dimena, canta. Sembrano tutti rapiti, quasi in tranche, indecisi tra l’ascoltare e riflettere sul significato profondo delle rime (che durante un live hanno una cassa di risonanza ancora più amplificata) e tra la necessità di muoversi e scatenarsi sulla potenza dei bassi. Ma è su “Sangue” che c’è una vera ovazione, sembra quasi un inno, da cantare a squarciagola e con le mani che fanno su e giù come nei più classici concerti rap dove il coinvolgimento della gente è essenziale. Mezzosangue continua con “Musica Cicatrene” e qui anche quei pochi che non conoscevano le sue canzoni non possono astenersi dal cantare e dallo scatenarsi.

MEZZOSANGUE (7)

Osservo i ragazzi ormai dalle retrovie, c’è chi fuma e beve e chi si abbraccia e si bacia, tra sorrisi e sguardi intensi, in questa calda notte romana Mezzosangue ci ha emozionato e ha toccato le corde più profonde della nostra anima, chiudendo degnamente la grande stagione estiva di Rock In Roma.

GALLERIA FOTOGRAFICA A CURA DI VALENTINA VENDITTI

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Ottimo live Salmo, ci sorprendi sempre.

SALMO A POSTEPAY ROCK IN ROMA (16)

Salmo ritorna a Roma sul palco del Postepay Rock In Roma all’interno della sessione #TheItalianWay dopo il sold out di aprile all’ Orion per l’ Hellvisback Tour.

Foto di VALENTINA VENDITTI

Non è da tutti riuscire a richiamare così tante persone dopo aver cantato solo qualche mese fa. Ma Salmo è riuscito nell’ impresa. L’area antistante il palco del Postapay Rock In Roma era gremita di ragazzi, l’attesa era spasmodica e io, onestamente, non pensavo di trovare tutta quella gente dopo il concerto di aprile. Segno che il rapper sardo ha conquistato il cuore di molti, sta avendo sempre più consensi e uno zoccolo duro di fans che lo sostiene. D’altronde questa è la filosofia della Machete, collettivo di rappers, produttori, grafici e videomakers, che più di chiunque altro ha capito che l’ unione fa la forza, supportandosi e promuovendosi vicendevolmente.

SALMO A POSTEPAY ROCK IN ROMA (8)

Lo striscione gigante alle spalle della band con il personaggio di Hellvisback dà l’ idea di quanto sia potente l’ immagine di Salmo. E’ bastato vederlo calare per far esultare il pubblico che si stava consumando nell’ attesa. Ma è quando Salmo arriva sul palco con “Mic Taser” che la gente esplode in un boato e al rapper non resta altro che travolgere tutto e tutti con il suo sound aggressivo e la voce roca e potente. Oltre a Dj Slait alla consolle, abbiamo una band di tutto rispetto che lo accompagna, formata da Jacopo Volpe alla batteria, ex dei Vanilla Sky, al basso Dade dei Linea77 e alla chitarra Mark Azary.

SALMO A POSTEPAY ROCK IN ROMA (5)

Salmo si esibisce con “Io sono qui” e “Giuda”, alcuni tra i brani dell’ ultimo album Hellvisback, dalle sonorità elettroniche e dai ritmi incalzanti. Impossibile stare fermi. Si continua con classici come “Russel Crowe” e “Stupido gioco del rap” amatissimi dal pubblico.

Salmo è visibilmente soddisfatto, tanto da fermarsi ad osservare i fans con il sorriso sul volto… l’emozione che trapela dal suo sguardo è uno dei momenti più intensi.

SALMO A POSTEPAY ROCK IN ROMA (10)

All’ apice del concerto Salmo richiama la folla e gli chiede di dividersi, un po’ come Mosè con le acque. Ma il fine è decisamente un altro… parte la band con hardcore puro e i ragazzi iniziano a pogare in vecchio stile rock. Metto la reflex al sicuro e assisto divertita ad un momento di puro caos e sana follia.

SALMO A POSTEPAY ROCK IN ROMA (21)

Salmo riparte con un classico che trascina la folla, “S.A.L.M.O.” Le mani sono in alto, le teste che si agitano, mille voci che cantano.

SALMO A POSTEPAY ROCK IN ROMA (23)

Si continua con i brani di Hellvisback fino all’ arrivo a sorpresa di Nitro, altro esponente della Machete, che intona alcune strofe tra la reazione di sorpresa del pubblico e gli applausi. Non una semplice visita di cortesia: Nitro infatti è sul palco per ritirare il premio Disco d’Oro per l’ album Suicidol e Salmo ritira il Disco d’ Oro per l’etichetta Machete. Ovazione del pubblico.

Ottimo live Salmo, ci sorprendi sempre.

GALLERIA FOTOGRAFICA A CURA DI VALENTINA VENDITTI

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Sud Sound System, Bag a Riddim Band e Richie Stephens, a Villa Ada è festa!

SUD SOUND SYSTEM (8)

A Villa Ada Roma Incontra Il Mondo continuano i grandi concerti: è la volta della storica band salentina, i Sud Sound System, che sono in tour per la promozione del loro ultimo album “Sta Tornu” uscito nel 2014.

“ca la vera cultura è cu sai vivere

cu biessi testu ma sempre sensibile

puru ca la vita ete dura è meiu sai amare

puru quannu te pare ca ete impossibile”

Poter assistere ad un concerto da una posizione privilegiata come quella sottopalco ti offre l’opportunità di dare uno sguardo al pubblico, che è un chiaro indicatore del tipo di musica che stai andando ad ascoltare e della longevità del gruppo (e probabilmente, forse esagero, anche della loro visione della vita).

Ho visto persone di ogni età, dagli adulti ai ragazzi, da quelli con i capelli colorati a chi predilige mise più sobrie, e anche qualche bambino, proprio in prima fila, luogo che di solito li esclude e che rimane appannaggio dei fans più scatenati. Ma il bello di un concerto dei Sud Sound System è proprio questo, c’è spazio per tutti, ci si può divertire insieme nel rispetto reciproco, basta solo avere voglia di ballare e cantare senza sosta!

SUD SOUND SYSTEM (3)

Un ritmo incalzante ha dato il benvenuto all’ arrivo del gruppo sul palco che sin da subito ha dato il meglio di sé.

L’ esperienza e l’ottima presenza scenica saltano subito all’ occhio e una selezione dei loro brani più conosciuti ha scaldato immediatamente il pubblico di Villa Ada. Credere che cantare in dialetto possa essere una barriera di comprensione ed una chiusura è quanto di più distante dalla realtà: il significato delle parole accompagnato dalla musica diventa per magia semplicemente comprensibile, c’è una forza espressiva nei termini dialettali e un suono insito nelle parole stesse che si sposa perfettamente con la musica e fa in modo che avvenga un’ interiorizzazione intima del loro significato.

SUD SOUND SYSTEM (16)

E’ così che un’inno alle origini come “Le radici ca tieni” diventa un momento collettivo di forte emozione. La premessa del gruppo con la denuncia sugli interventi di speculazione che sono in Salento ha catalizzato l’attenzione del pubblico. La canzone ci invita a rispettare le nostre origini e a difendere la nostra terra da chi la vuole solo sfruttare e distruggere e a non dimenticare da dove veniamo perché solo così saremo in grado di rispettare e comprendere le culture dei paesi lontani.

SUD SOUND SYSTEM (12)

E a riprova di ciò il momento clou del concerto è stato l’ arrivo sul palco dalla Jamaica di Richie Stephens, grande ospite della serata che ha collaborato con i Sud Sound System al brano “Internationally”. Sul palco hanno dato vita a una divertente coreografia e il ritmo incalzante e la magia del reggae giamaicano hanno trascinato il pubblico in un ballo scatenato e incontenibile. La musica dimostra come ci si possa sposare perfettamente anche tra sonorità e culture lontane, il mix di reggae jamaicano e taranta è stato una tra i momenti più entusiasmanti dello spettacolo.

SUD SOUND SYSTEM (15)

Le canzoni dei Sud Sound System ricordano a tutti noi quanto poco basti per poter vivere felici e in armonia gli uni con gli altri, c’ insegnano la tolleranza e il rispetto, l’ apertura mentale verso ciò che è diverso che può solo arricchire le nostre vite, il tutto all’ insegna della Musica!

GALLERIA FOTOGRAFICA A CURA DI VALENTINA VENDITTI

SUD SOUND SYSTEM

RICHIE STEPHENS

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Tyler The Creator elettrizza Villa Ada con il suo live a Roma Incontra il Mondo

TYLER, THE CREATOR (9)

In una nottata umida che più umida non si può, Tyler The Creator sbarca a Roma sul palco di Villa Ada Roma Incontra Il Mondo ed è sold out.

L’atmosfera che si percepisce nell’aria è elettrizzante, di quelle che si respirano durante i grandi eventi, l’attesa è spasmodica e il pubblico accoglie calorosamente l’ arrivo di Tyler The Creator.

Classe 1991, rapper, produttore e stilista di Los Angeles sul palco saluta il pubblico che risponde come meglio può alle sue domande. Tyler capisce che la comprensione dell’inglese sarà un problema e ne ride con Jasper, che gli fa da spalla, ma in qualche modo i ragazzi sottopalco riescono comunque a fargli percepire il calore e lo show inizia.

Tra rime e ritmi coinvolgenti il rapper di L.A. incita la folla dimenandosi sul palco su What The Fuck Right Now  e snocciolando successi come She, Sam Is Dead (feat Frank Ocean) Jamba e IFHY.

Tyler con la sua voce cupa e potente esteticamente è il contrario del classico rapper, fisico asciutto, niente collane d’oro e pochi tattoo. Salta sul palco, sembra una molla e i ragazzi protendono in alto le mani agitandole su e giù a seguire il suo flow trascinante. Porta un’energia incontenibile a Villa Ada e tra cazzeggio, rime e beatbox riesce nell’ obiettivo di far divertire il pubblico nonostante questa calda estate romana.

GALLERIA FOTOGRAFICA A CURA DI VALENTINA VENDITTI

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La Grande Onda Fest con Piotta e Inna Cantina all’ Atlantico

Grande Onda Piotta+ Inna Cantina (34)

Gli ingredienti per La Grande Onda Fest che si è tenuto domenica 10 luglio all’ Atlantico sono stati tanta musica, una piscina, dj set, la proiezione della finale di Euro2016 e il sound trascinante degli Inna Cantina e Piotta.  

Di Valentina Venditti

L’evento, creato in collaborazione con Borghetta Stile e Lions Roar, è iniziato alle 18 con un pool party e il dj set della crew romana Borghetta Stile che hanno contribuito all’ atmosfera rilassata e divertita della gente, fino alle 21 dove davanti al maxischermo hanno assistito alla finale degli Euro 2016 tra Francia e Portogallo.

Grande Onda Piotta+ Inna Cantina (1)
Alla fine della partita finalmente si inizia con il concerto degli Inna Cantina Sound, giovane e promettente band romana che con il loro fresco e frizzante reggae-ska-raggamuffin hanno dato prova di saper tenere egregiamente il palco e di trascinare la folla dei ragazzi che si sono scatenati dall’ inizio alla fine della loro esibizione. Hanno alternato brani leggeri e coinvolgenti come “Fuori c’è il Sole” a brani più impegnati e di denuncia sociale come “In questa città”, con il loro ritmo coinvolgente e incalzante il pubblico dell’ Atlantico non è rimasto fermo a guardare.

Grande Onda Piotta+ Inna Cantina (21)

A seguire entra in scena l’ eclettico Piotta, rapper romano, produttore (sua l’ etichetta La Grande Onda) e musicista che in questo periodo è in giro con il suo Vino, Tabacco & Venere Tour 2016, dopo l’esperienza teatrale in ‘Il Pinocchio (mal)visto dal gatto e la volpe’, opera di Andrea Camilleri Ugo Gregoretti che è andata in scena al teatro Massimo di Palermo dal 2 al 5 aprile e che proseguirà in autunno.

Grande Onda Piotta+ Inna Cantina (6)

Affermato sin dagli anni novanta nella scena alternativa rap ha realizzato un percorso unico che ha saputo mescolare popolarità e successi di massa senza intaccare la sua credibilità alternandoli a testi più maturi e impegnati, con un sound che mescola rap, reggae e rock, accompagnato da una band di tutto rispetto. Piotta non dimentica il suo passato, le persone con cui ha collaborato nel corso degli anni e con cui ha portato alla ribalta la scena rap romana.

Grande Onda Piotta+ Inna Cantina (31)

Immancabile l’ omaggio a Primo Brown dei Cor Veleno, recentemente scomparso agli inizi di quest’anno, con la canzone Dimmi Qual è il nome. Tra i brani dell’ ultimo album “Nemici” riconosciamo “Kitty” e “Anvedi” feat Brusco con il quale ha collaborato spesso negli ultimi anni e con il quale condivide la passione per il reggae. Il pubblico ovviamente ha gradito e la lunga attesa è stata ripagata con un grande show.

Grande Onda Piotta+ Inna Cantina (14)

A seguire, infine, il dj set di Daniele Ginger con musiche pop 90’s e Ghetto ChicBenfatto con una selezione di reggae e RnB hanno accompagnato la fine di un bellissimo evento di quest’ estate.

GALLERIA FOTOGRAFICA A CURA DI VALENTINA VENDITTI

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La Grande Onda Fest all’Atlantico, da Piotta a Borghetta Stile

Piotta (foto Alfredo Villa)

Tra pool party, dj set, calcio e concerti una grande festa all’insegna dell’estate. Da pochi giorni in radio con il nuovo singolo in duetto con il cantautore spagnolo Tonino CarotoneVino Tabacco & Venere“, il tour di Piotta e della sua label farà tappa a Roma il prossimo 10 luglio per un festival che lo vede in compagnia del collettivo reggae Inna Cantina e dei dj set della seguitissima crew romana Borghetta Stile.

Si parte dalle ore 18 (free entry) con il pool party a bordo piscine, per poi proseguire dalle 21 (ingresso 5 euro) con la finale degli Europei 2016 su maxi schermo, i concerti e i dj set di Benfatto e Daniele Ginger (Pop – 90s – Ghetto Chic).

A un anno dall’uscita dell’ultimo album “Nemici” (La Grande Onda/Universal) e da pochi mesi dall’esperienza teatrale firmata Camilleri e Gregoretti, il sound dell’artista romano si è consolidato in quell’evoluzione di rap, rock e reggae che Piotta ha maturato negli ultimi anni. Pioniere del rap italiano, ma anche nuovo rappresentante di quel crossover musicale trasversale a più generazioni, in oltre due ore di show darà spazio agli ultimi successi come “7 Vizi Capitale” e “Sei meglio te“, ma anche ai brani degli esordi con i Colle der Fomento e i Cor Veleno, passando per gli album della svolta: “S(u)ono Diverso” e “Odio gli Indifferenti”. Dagli anni ‘90 fino ad oggi, Piotta ha saputo unire popolarità e successi di massa come “La Grande Onda” o “Supercafone” a momenti più riflessivi e impegnati quali “Mai Mai Mai” o “Barbara“, finalista al premio Amnesty 2016.

Per questa unica data romana, oltre a Piotta e la sua band composta da Marco La Fratta (chitarra), Davide “Pad” Palmisano (basso), Claudio Cicchetti (batteria) e Stefano “Marvel Mex” Tasciotti (cori), si esibiranno sul palco gli Inna Cantina, gruppo di punta del nuovo reggae capitolino. Presenteranno i brani del loro album “Piano Terra” (La Grande Onda/RGG), prima di salpare per la Spagna e il Rototom Sunsplash, il festival reggae più importante d’Europa.

Domenica 10 luglio dalle ore 18.00

Atlantico Live

Via dell’Oceano Atlantico, 271/B – Roma

Ingresso Gratuito (euro 5 dopo le 21)

Infoline 065915727

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Sayf1 e Think, strade di versi rap

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Vengono da quella Terra di Mezzo in cui ogni sogno è possibile. Masticano sogni e tracciano strade di versi, con la testa ben sintonizzata sulla realtà metropolitana, gli occhi dentro la vita vera, l’orecchio alla musica del passato, quella dei maestri. Sono Sayf 1 e Think, due giovanissimi rapper romani, con un futuro ancora tutto da disegnare ma tante idee su come descriverlo, attraverso le rime.

Del resto, i linguaggi musicali cambiano, oggi la rabbia giovane delle nostre periferie, il codice della ribellione sono quelli del rap, dell’hip hop, del free style. Persino le ragazze li ascoltano, attratte forse dall’autenticità di un genere che, nato negli States tra la fine dei ’70 e l’inizio degli ’80, non conosce crisi, anzi.

In questa intervista, i due ragazzi raccontano la loro arte metropolitana, fortificati da un ottimo riscontro sul web, con un canale YouTube, quello di Sayf, che fa boom di visualizzazioni.

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Salmo is back!

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La tappa romana dell’Hellvisback Tour 2016 di Salmo è andata in scena sabato 30 aprile in un affollatissimo Orion Club, ovviamente sold out.

Il rapper sardo ha presentato i brani del suo ultimo lavoro discografico, Hellvisback, uscito il 05 febbraio 2016 e pubblicato dalla Sony Music, che sta ottenendo un’enorme successo.

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La carica esplosiva di Salmo ha travolto i fan, in un locale che più pieno non si può, in un mix di elettronica e rap hardcore che è il marchio di fabbrica della sua musica. Cresciuto a pane e metal, punk e hardcore Salmo rivoluziona la scena rap italiana e forte della sua lunga esperienza (inizia a 13 anni a comporre le prime barre) aggredisce il palco e trascina i suoi fans. “1984” e “Il Messia” sono solo alcune delle canzoni che hanno fatto letteralmente impazzire i ragazzi accorsi a vedere il suo show e Salmo stesso sembra non volersi affatto trattenere dallo scatenarsi con loro.

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E per finire, Salmo non poteva chiudere un concerto del genere senza il botto… Un tipo incappucciato sale sul palco dalle retrovie e dà una bottigliata in testa al povero Salmo che, pare, cade svenuto. Ma tranquilli, è solo uno scherzo per i fan ideato dalla cricca della Machete Crew: il tipo incappucciato è Mezzosangue, altro rapper emergente che sta avendo molto successo, e la bottiglia è evidentemente finta, ma l’effetto sorpresa è riuscito alla grande!

Di seguito la scaletta dei brani:

Mic taser / Giuda / Io sono qui / Daytona / 7 am / L’alba / Russel Crowe / Old boy / Venice Beach / Falsità e Cortesia / k-Hole rex bv2 / Esagero dmx bv2 / Killer game / Il soffitto viene giù / Street drive in / Death usb / S.a.l.m.o / Hellvisback / Bentley vs cadillac / Il messia / 1984 / La festa è finita / Black Window

Galleria fotografica a cura di Valentina Venditti

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Salmo torna nei live club e all’Orion è già sold out

Salmo

Salmo torna nei club con un nuovo show:  l ‘Hellvisback Tour, a presentazione del suo ultimo disco dal quale prende il nome il tour, uscito lo scorso 5 febbraio. In attesa di vederlo al prossimo Postepay Rock In Roma il pubblico romano potrà gustarsi un piccolo assaggio del rapper sardo.

Tutto esaurito all’Orion Live Club di Ciampino per l’arrivo di Salmo, che dopo molto tempo torna ad esibirsi nei club. Salmo porta in tour il suo ultimo lavoro discografico “Hellvisback“, composto da tredici brani inediti. “Hellvisback” però non è solo un album, è un fumetto, una storia un personaggio. Traendo spunto dalla figura di Elvis Prestley, Salmo, crea attraverso questo album una storia, quella di Hellvisback appunto, un nuovo supereroe nato negli inferi, L’artista pioniere dell’hip hop 2.0, rappresenta sicuramente la novità più importante nel panorama dell’hip hop italiano, e anche questo lavoro da l’idea di quanto Salmo, sia in grado di innovarsi, creare, proporre idee sempre nuove, non risultando mai banale o scontato. E il pubblico, sa apprezzare, rispondendo sempre fedelmente ad ogni sua iniziativa: “1984” il primo brano estratto dall’album e il video ha registrato oltre 500.000 visualizzazioni in appena 48 ore dalla sua pubblicazione.

“Hellvisback”, prodotto dallo stesso Salmo e da Low Kidd, è disponibile in molteplici versioni: Cd standard, Deluxe Edition (cd+fumetto), Deluxe Limited Edition numerata (cd + fumetto + vinile + t-shirt) e vinile.

L’album stesso, diversamente dai precedenti, si identifica per una forte matrice autobiografica: lo si capisce dal fatto che il brano “1984” porta nel titolo la data dell’anno di nascita di Salmo. Molte le collaborazioni prestigiose presenti in questo lavoro,  tra le quali spicca quella di  Travis Barker dei Blink 182.

Aspettando l’appuntamento con Salmo al Postepay Rock In Roma 2016, il 30 aprile imperdibile assaggio del suo Hellvisback Tour all’Orion Live Club di Ciampino

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Rocco Hunt all’ Earth Day 2016 da inzio al suo tour

Rocco Hunt (4)

“Cant’ nsiem’ a nuje… wake up guagliù
Zumbe nsiem’ a nuje… wake up guagliù. 
Questa generazione ha ancora sete, nonostante voi che c’illudete…”

Quale ottima occasione per dare inizio ad un tour se non cantare al concerto per la 46ma Giornata Mondiale della Terra a Villa Borghese? Sarà quello che ha pensato Rocco Hunt, giovanissimo e talentuoso rapper napoletano, che dopo il successo ottenuto a San Remo, approda sul palco del Villaggio per la Terra in occasione dell’ Earth Day 2016 per la prima tappa romana del suo Wake Up Tour prestando il suo volto e la sua musica per un evento di grande rilievo.

Nella splendida cornice di Villa Borghese, Rocco Hunt ha intrattenuto il numeroso pubblico di giovani accorsi ad ascoltarlo con una selezione dei suoi brani più conosciuti, dove non poteva mancare Wake Up!, brano con cui ha ottenuto un grande successo all’ ultimo Festival di San Remo e che ha letteralmente fatto scatenare i suoi fan.

Rocco Hunt (16)

Una canzone che è un invito a svegliarsi, a prendere in mano la propria vita e a cambiare lo status quo, dove i giovani non riescono a vedere un futuro e dove ci si sente continuamente ingannati di chi ci dice che le cose vanno bene mentre quotidianamente ci scontriamo con una realtà fatta di precariato e disoccupazione.

Rocco Hunt (18)

Rocco riesce a parlare ai giovani e ad arrivare dritto al cuore, con i suoi messaggi di speranza e di amore, ricordando quanto sia importante avere dei valori e incitando i giovani al cambiamento, a combattere per i propri sogni e per un futuro migliore.

Rocco Hunt (11)

Ed è proprio dai giovani che deve partire una rivoluzione culturale, un’inversione di rotta affinché il nostro pianeta sia tutelato e protetto, affinché smettiamo di essere spettatori passivi di un devastante sfruttamento ambientale che ha già prodotto i suoi risultati che influiscono purtroppo negativamente sulle vite di tutti.

Ognuno di noi può produrre un cambiamento, Wake Up!

GALLERIA FOTOGRAFICA A CURA DI VALENTINA VENDITTI