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XXVI edizione del Concorso Pianistico Internazionale a Roma dal 28 ottobre al 7 novembre 2016

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L’Associazione Culturale Fryderyk Chopin ha annunciato l’avvio della XXVI edizione del Concorso Pianistico Internazionale che si svolgerà a Roma dal 28 ottobre al 7 novembre 2016. Presenta la serata finale la giornalista Sonia Sarno

 Il concorso, giunto alla 26ma edizione, promosso dalla fondatrice e presidente dell’associazione chopiniana M° Marcella Crudeli pianista tra i maggiori interpreti per pianoforte del compositore polacco, costituisce l’unica rassegna nel suo genere che si svolge nella città di Roma ed è organizzata in collaborazione con la Fondazione Cuomo.

Già patrocinata dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco e dal Gran Priorato di Roma dell’ordine di Malta, il concorso si avvale, inoltre, del sostegno del Presidente della Repubblica e di Istituzioni ed Enti Locali.

Per iscriversi e partecipare all’edizione 2016 è necessario scaricare il bando e la modulistica dal sito www.chopinroma.it e inviare la domanda entro il 28 settembre; 5 sono le categorie in concorso:

  • solisti fino a 19 anni di età;
  • solisti fino a 25 anni di età;
  • in duo a quattro mani su un unico pianoforte;
  • in duo su due pianoforti;
  • solisti fino a 35 anni di età per il Premio Chopin.

Le eliminatorie dei partecipanti inizieranno il 28 ottobre, all’interno del Chiostro di S.Giovanni Battista dei Genovesi. I vincitori saranno premiati nella serata finale, ad ingresso libero, che si svolgerà il 7 novembre alle ore 20.00 presso il Teatro Quirino-Vittorio Gassman presentata dalla giornalista del TG1 Sonia Sarno.

Particolare attenzione verrà data ai giovani talenti provenienti dai paesi dell’ Europa dell’Est con un premio speciale da parte della Fondazione Cuomo, impegnata in numerosi progetti che coinvolgono la crescita e formazione dei giovani.

Il primo classificato al Premio Chopin riceverà anche un pianoforte a coda “B. Steiner” donato dalla EKO Music Group e dalla Fabbrini Pianoforti. Altri premi differenziati a seconda della categoria, oltre che alla possibilità di suonare in Italia ed all’estero per Festival e rassegne prestigiose, prevedono riconoscimenti come le medaglie donate ai primi tre classificati dalla Presidenza della Repubblica, del Senato e della Camera, somme di denaro offerte dagli sponsors (Poste Vita, Ambasciatore della Repubblica di Cina presso la Santa Sede, Rotary Club, Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, Inner Wheel-Club Roma).

La manifestazione che fino ad oggi ha attirato oltre 3.500 pianisti da 5 continenti si avvale di una giuria internazionale, ogni anno diversa, che nel corso degli anni, dimostrando serietà e credibilità, ha accresciuto la reputazione ed il prestigio del concorso attirando partecipanti di alto livello artistico.

Il concorso fa parte,  dell’Alink Argerich Foundation, l’organizzazione mondiale che raccoglie e regola i 130 concorsi pianistici più importanti al mondo e del IFCS di Varsavia – << con grande orgoglio e soddisfazione posso affermare che la manifestazionione è diventata ormai un trampolino di lancio per molti dei ragazzi che vi hanno partecipato>> – commenta il M° Crudeli che ne cura da 26 anni la direzione artistica.

La serata finale verrà interamente ripresa da Radio Vaticana e TelePace che registreranno il concerto di chiusura con la partecipazione dell’orchestra sinfonica “Nova Amadeus” di S.Sovrani e diretta dal M°. Nicola H.Samale.

Si ringraziano inoltre per il contributo: Liliana Gallo Montarsòlo, Adolfo Tagliero e Liana Locatelli.

Per maggiori informazioni conttatare:

Segreteria organizzativa

Paolo Masotti – Via Pierfranco Bonetti 88/90 – 00128 Roma (Italy)

Tel.: 0039 06 5073889 / mail: info@chopinroma.it

Addetto Stampa

Maria Cristina Silvestri – cell. 3383609302 / mail: mcristina.silvestri2@gmail.com

 Website: www.chopinroma.it

FB www.facebook.com/chopinroma

YouTube: www.youtube.com/user/RomaPianoCompetition

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Teatro Lo Spazio, presentata al pubblico e alla stampa la stagione 2016-2017

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Giovedì 22 settembre alle 18.00 incontro pubblico insieme ad attori, registi e autori degli spettacoli in programma. Tante e variegate le proposte anche quest’anno, con un filo conduttore che lega molti dei lavori inseriti nel cartellone alla tematica delle donne e alle loro storie personali.

FOTO DI FABIO SPAGNOLETTO

 Dalle donne di mafia, a quelle vittime di violenze, dalle donne dei potenti alle “fate disincantate” delle favole; donne sopravvissute a campi di sterminio o a bombardamenti o più semplicemente ad una storia d’amore finita male e banalmente ad un matrimonio fatto di ipocrisia. Tante storie di donne, verranno raccontate negli spettacoli in programma per la stagione 2016-2017. Come da tradizione, il teatro Lo Spazio prosegue nell’impegno sui temi d’attualità. Dopo una stagione dedicata alle tematiche della diversità e dei diritti civili, il cartellone 2016-2017, affronterà  il tema delle mafie. Lo farà attraverso il punto di vista delle donne, la mafia vista dai loro occhi e attraverso le loro storie di sottomissione e di ribellione, in alcuni casi pagata con la vita, il teatro Lo Spazio, cercherà di affrontare e far riflettere su quello che è la mafia e come la si vive da dentro.

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Mita Medici, presenta “Matrimoni ed altri effetti collaterali” in scena dall’8 al 13 novembre

 Dall’11 al 16 ottobre andrà in scena “Ogni volta che guardi il mare” di Mirella Taranto con Federica Carruba Toscano, per la regia di Paolo Triestino, un disegno poetico ed epico di Lea Garofalo, testimone di giustizia e vittima della ‘Ndrangheta. Si racconterà anche la storia di Rita Atria, ragazza di 17 anni che si ribellò alla famiglia mafiosa e divenne testimone di giustizia, protetta da Paolo Borsellino, si suicidò dopo la morte di quest’ultimo. Sua madre devastò a colpi di mazza la sua lapide, come ultimo gesto di ripudio di quella figlia che osò ribellarsi al “codice d’onore” della mafia. “Rita Atria, un’adolescente contro la mafia” scritto da Federico Rallo e diretto da Caterina Venturini, vedrà la partecipazione proprio di Federico Rallo, ex mafioso oggi collaboratore di giustizia, impegnato nella divulgazione della cultura contro le mafie, anche attraverso il teatro, come ha spiegato il direttore artistico del teatro Francesco Verdinelli durante la presentazione della stagione teatrale il 22 settembre alle 18.00 proprio al Teatro in via Locri; insieme a lui, la giovane Maurizia Grossi nella parte di Rita Atria, Giuseppe Ruzzo e Maurizio Palladino.

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Paolo Triestino, regista di “Ogni volta che guardi il mare”, in scena dall’11 al 16 ottobre

Il lavoro andrà in scena dal 10 al 15 gennaio 2017.  Poi ancora sullo stesso tema “Viva Falcone” di e con Antonio Lovascio dal 18 al 23 ottobre, omaggio teatrale alla vita e al lavoro di Falcone e Borsellino, in maniera particolare nei loro ultimi giorni di vita; “I cento Pazzi” di e con Giovanni Guardiano, incentrato sul primo grande maxiprocesso per mafia della storia italiana (21-16 febbraio 2017) e “Come Fratelli” di Giovanni Libeccio sempre sui rapporti familiari all’interno della mafia (20 e 21 maggio 2017).  Le donne torneranno ad essere protagoniste nei lavori di  Simone Cristicchi e Ariele VincentiLe Marocchinate”, dove la Storia e drammi personali si fondono (25-30 ottobre) e “Ti Amo Maria, in Jazz” di Giuseppe Manfridi (1-6 novembre). Uno spettacolo particolare quest’ultimo dove si racconta la storia di un pianista jazz che incontra una donna, Maria, che ha fatto parte del suo passato e con la quale intende ricominciare, ma la storia prenderà una piega drammatica. Uno spettacolo dove musica jazz e tematiche forti come quella dello “stalking”, si confrontano come mai è successo prima. Dopo la piece teatrale ci sarà un concerto di musica jazz dal vivo. “Ti Amo Maria, in Jazz” di Giuseppe Manfridi, vede la partecipazione di Nelly Jensen, Marcello Micci e di un grande musicista come Max D’Avola, oltre che dello stesso Manfridi, che ha voluto scherzare sull’assenza del solo D’Avola di tutti i protagonisti dello spettacolo, alla presentazione dello stesso in occasione della conferenza stampa di presentazione del 22 settembre: “Mi auguro che D’Avola non ci darà buca la sera della prima, altrimenti trovare un altro sassofonista come lui all’ultimo momento, non sarà facile”.

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Laura Cioni, in scena con il monologo “Io Sono” il 22 dicembre, lavoro con il quale si è classificata 3a al concorso dei corti del Teatro Lo Spazio

Donne ancora protagoniste in “Ascoltami” di Antonella Granata (7-12 marzo 2017), “Conferenza al verticedi Robert David MacDonald, con Valerio De Silva e Annalisa Insardà (14-19 marzo 2017) dove si immagina, un incontro, nella realtà mai avvenuto, tra Clara Petacci ed Eva Braun, un gioco lucido ed analitico che va alla radice del concetto di dittatura e “Sotto un cielo azzurro”(in scena dal 18 al 23 aprile), dove si racconta la storia di Nina sopravvissuta al bombardamento del quartire di San Lorenzo a Roma. Protagonisti della piece Liliana Eritrei, Marina Locchi, Monica Cecchini, Camilla Bianchini, Lavinia Origoni, Simona Ciammaruconi,  Claudio Morici e Lorenzo Benvenuti.  Un’opera corale, che farà rivivere nuovamente un dialetto romano antico, che non esiste più, ma che era la lingua del popolo all’epoca dei fatti.

Mita Medici sarà poi protagonista di “Matrimoni ed altri effetti collaterali” insieme a Carlo Ferreri e Annalisa Insardà, diretti da Manuel Giliberti ( dall’8 al 13 novembre)

Non mancheranno grandi classici in cartellone come “Novecento” di Alessandro Baricco (24-29 gennaio), con Flavio De Paola e “Aiace” con Viola Graziosi e Graziano Piazza, tratto dal testo di Ghiannis Ritsos nell’adattamento di Matteo Borghi, dal 2 al 7 maggio 2017.

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Graziano Piazza e Viola Graziosi, saranno protagonisti di “Aiace” di Ghiannis Ritsos, in scena dal 2 al 7 maggio

Omaggi quindi a grandi autori come Wilde (dal 15 al 27 novembre “Ballata Notturna con Oscar Wilde”, che vedrà la partecipazione straordinaria di Pamela Villoresi come voce fuori campo); Bukowski (“Lo Zoo di Bukowski” dal 31 gennaio al 5 febbraio 2017 diretto da Angelo Longoni) e Ionesco (13-19 febbraio 2017 “La Lezione di Ionesco” di Gian Renzo Morteo, con Fabio Galardini, Alessandra Allegrini e Simona Meola)

Durante la stagione sono previsti matinée per le scuole, rassegne, serate musicali, vernissage d’arte ed esposizioni.

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Francesco Verdinelli, direttore del Teatro Lo Spazio

Si comincia martedì 27 settembre alle ore 20.30 con la prima di “Asso di Monnezza- i traffici illeciti di rifiuti a Roma e dintorni” di e con Ulderico Pesce, un viaggio tra racconti vecchi e nuovi e vecchi scandali relativi ai rifiuti.

Il direttore Francesco Verdinelli ed il Direttore di sala Salvatore Militello  hanno annunciato all’inizio della presentazione come quest’anno l’orario d’inizio degli spettacoli serali sarà anticipato di 15’ rispetto alla passata stagione, con inizio tutte le sere alle 20.30 e che per la prima volta sarà attivata una campagna abbonamenti.

Tutte le info su spettacoli, orari, campagne abbonamenti e prezzi su www.teatrolospazio.it

GALLERIA FOTOGRAFICA A CURA DI FABIO SPAGNOLETTO

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Musica in Emergenza: al Whishlist va in scena la solidarietà

Musica in Emergenza

La musica è da sempre il più forte veicolo di trasmissione di energia, con la musica si cerca sempre di mandare amore, vicinanza e si cerca sempre di creare una comunità di intenti raccontando storie dando e ricevendo amore a chi è più sfortunato di noi. 

Torniamo dopo la pausa estiva e siamo felici nel poter dare questa prima notizia che riguarda un evento in programma per il 22 settembre al Whishlist Club di via dei Volsci a San Lorenzo (Roma) organizzato da “Slow Cult” a sostegno delle popolazioni colpite dal terromoto dello scorso 24 agosto nei comuni di Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto.

La musica corre sempre ed è sempre presente in occasione di emergenze come quella che riguarda il terribile terremoto dello scorso 24 agosto nel Centro Italia. E alle grandi iniziative degli artisti più famosi e alle tante manifestazioni che si stanno svolgendo in questi giorni, noi ne segnaliamo una molto importante che si svolgerà al Whishlist Club di San Lorenzo, che vedrà impegnati molti artisti emergenti e molte giovani band del panorama romano e che si svolgerà il prossimo 22 settembre.

Una data molto importante, perché, come purtroppo avviene sempre in occasioni come queste, all’iniziale onda emotiva e mediatica, segue l’inevitabile “spegnimento dei riflettori”, il momento più difficile, dopo il quale la grande onda emotiva, la corsa agli aiuti e alla vicinanza a queste popolazioni viene meno.

Sperano che come è già avvenuto in passato, questo non si ripeta ancora, ci soffermiamo sul fatto come sia sempre molto importante mantenere viva l’attenzione, continuando a sostenere questi nostri concittadini colpiti da questa tragedia immane.

Ben vengano quindi tutte queste iniziative dilatate nel tempo, al fine di mantenere sempre occhi aperti e attenti su quello che d’ora in avanti, nei prossimi mesi e anni, avverrà nel corso della ricostruzione di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto.

Slow Cult” associazione culturale che si occupa di eventi, musica, cinema, danza, teatro e quanto altro si mostra ancora una volta sensibile alle varie emergenze umanitarie.

Il 22 settembre al Wishlist Club abbiamo organizza un concerto per raccogliere fondi per l’Associazione “Laga Insieme Onlus” (http://www.lagainsieme.it/), un’associazione costituita da amatriciani ed accumolesi per valorizzare e promuovere il territorio, che vuole aiutare i residenti e gli amici colpiti dal sisma.  L’obiettivo è quello di raccogliere i fondi necessari a fornire mezzi di comunicazione, trasporto e sussistenza per consentire il ripristino di alcune importanti attività quotidiane violentemente interrotte dal terremoto. Un passo ulteriore che permetterà ai nostri amici di Amatrice ed Accumoli di ritornare via via alla normalità di tutti i giorni

Tra i giovani artisti emergenti e le band che hanno dato l’adesione all’iniziativa, molti importanti nomi dell’underground romano come Traindeville, Banda Ikona, Sara Pik, Modì, Susanna Ruffini, Stefania Placidi e i nostri amici Mardi Gras, ancora una volta presenti in prima linea per una nobile causa.
Radio Godot sarà media partner dell’evento benefico partecipando attivamente al pre concerto con interventi in diretta dal Wishlist!
www.radiogodot.it
Il biglietto d’ingresso è minimo di 5 euro alla porta del Wishlist.
Partecipate numerosi!


NON FATE MANCARE IL SOSTEGNO ALLE POPOLAZIONI COLPITE DAL SISMA!

MUSICA IN EMERGENZA- WHISHLIST, VIA DEI VOLSCI 126B ROMA

22 SETTEMBRE 2016 DALLE ORE 20,30

www.slowcult.com

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“Vento” forte a Riano con Flamenco Tango Neapolis

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Un “VENTO” di latinità riempie le cave di Riano nei pressi di Roma per chiudere la rassegna “ TEATRO NELLE CAVE di questo anno.

Foto di GIAMPAOLO VASSELLI

La serata finale della rassegna, che  gli organizzatori e l’amministrazione comunale ha dedicato alla fondatrice Fernanda “NANDA” Adami, ha visto protagonisti il gruppo FLAMENCO TANGO NEAPOLIS con il concerto “ Viento da Napoli a Siviglia…. a Buenos Aires”.

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Il gruppo che vede Salvo Russo alla direzione artistica, nonché sul palco dietro al pianoforte, ha portato nella calda serata di Riano tutto il sapore del Mediterraneo con la sua caratteristica di fondere i suoni della tradizione partenopea con la latinità del Flamenco e del Tango.

Avevamo incontrato già i FTN nel concerto all’auditorium di Roma in compagnia dei Milagro Acustico di Bob Salmieri

( http://romasuonabene20.altervista.org/blog/il-vento-moresco-che-travolge-di-passione/ ) e anche in questa serata hanno incantato il pubblico presente con le loro sonorità e le danze dal vivo dei ballerini , Alessia Demofonti per il Flamenco e Daniela Demofonti e Lucas Gatti per il sensualissimo Tango.

Grazie agli arrangiamenti di Salvo Russo ( per chi non conoscesse bene il progetto) i testi questa volta erano comprensibili perché erano i classici napoletani rieseguiti con un “nuovo vestito”, per cui “ Cerasella” ci ha accompagnato in una milonga argentina, “Scalinatella” e “Guarracino” trascinato nella passione Flamenca.

Il progetto, che è anche racchiuso in un cd “VIENTO”  e che potete seguire on line (http://www.flamencotangoneapolis.com/ ), vede  naturalmente al suo interno anche composizioni originali dimostrando  il profondo lavoro di ricerca che il gruppo propone.

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Splendida la cornice delle Cave di Riano dal quale l’amministrazione ha ricavato un sito culturale dove propone teatro e musica ormai da nove edizioni con il progetto di creare un anfiteatro stabile che rivalorizzi il territorio e possa diventare punto di riferimento anche per il grande teatro nazionale.

Devo dire che per organizzazione e fascino questo sito, che strutturalmente mi ha ricordato una grande osservatorio naturale, lo merita davvero.

FOTOGALLERY A CURA DI GIAMPAOLO VASSELLI

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DANIELA DEMOFONTI & LUCAS GATTI

FLAMENCO TANGO NEAPOLIS:

SALVO RUSSO: pianoforte, voce, percussione e arrangiamenti

GIANNI MIGLIACCIO: chitarra flamenca, voce e percussioni

AGOSTINO OLIVIERO: violino, chitarra e OUD arabo

MARCO PESCOSOLIDO: violoncello

ALESSIA DEMOFONTI: flamenco

DANIELA DEMOFONTI & LUCAS GATTI : tango

 

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Riano aspetta i Flamenco Tango Neapolis

Viento da Napoli a Buenos Aires

Questa sera imperdibile appuntamento con lo lo spettacolo “Viento da Napoli, a Siviglia… a Buenos Aires”, spettacolo già applaudito all’Auditorium della Conciliazione di Roma e al Maschio Angioino di Napoli.

Una serata dedicata a Fernanda Adami, importante esponente della cultura nel comune di Riano, che è stata tra gli ideatori del progetto “Teatro nelle Cave”, ed è purtroppo recentemente scomparsa.

Sarà il collettivo artistico “Flamenco Tango Neapolis”, progettato ed ideato da Salvo Russo, a renderle il giusto omaggio con questo spettacolo Viento da Napoli, a Siviglia… a Buenos Aires” che il gruppo sta portando con successo in giro per l’Italia. Tra le cornici più suggestive nelle quali si è svolto questo spettacolo vanno citati l’Auditorium Parco della Musica di Roma e il Maschio Angioino di Napoli.

Questa sera la cornice ideale saranno le Cave di Riano, in Via Rianese Km 4.350, Riano (RM)

Appuntamento alle 21:15.

” Flamenco Tango Neapolis” è un entusiasmante progetto artistico, nato nel 2009 e diretto da Salvo Russo (musicista e compositore napoletano), che unisce il flamenco, il tango argentino e la tradizione musicale napoletana in un’originale contaminazione di stili.
“VIENTO” è il titolo del nuovo spettacolo di Flamenco Tango Neapolis, un viaggio in musica che parte da Napoli alla scoperta di un “altro” Sud, delle sue tradizioni, della sua energia e delle sue emozioni.
Le musiche (composizioni originali e arrangiamenti di Salvo Russo) rappresentano l’essenza di una contaminazione che sfoglia pagine antiche e le veste di nuovo, dando vita a sonorità originali ma sempre nel rispetto della tradizione.
E’ così che “Scalinatella” diventa la musa che ispira la pasiòn flamenca, che “Cerasella” ricrea l’atmosfera delle milonghe argentine e che “’O Guarracino” irrompe con tutta l’energia di una “Buleria napulitana” in una vera e propria “juerga flamenca”.
Viento” è un quadro dai colori vivaci, romantici e suggestivi che si rivela allo spettatore attraverso l’arte della musica e della danza, catturandone la mente ed il cuore in uno spettacolo tutto da vivere.”

Per maggiori info:
tel. 329 062 6254
http://www.comune.riano.rm.it

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Presentata alla Camera dei Deputati la nuova proposta di legge per la musica dal vivo

ARTISTI _DSC4151Lunedì 11 luglio, presso la Sala stampa della Camera dei Deputati, si è tenuta la conferenza stampa di  presentazione della proposta di legge di “Delega al Governo per la disciplina delle attività musicali contemporanee popolari dal vivo”, tra i presenti Vincenzo Spera, Presidente di Assomusica, Mario Limongelli, Presidente Produttori Musicali Indipendenti e Sergio Cerruti, Vicepresidente  dell’Associazioni Fonografici Italiani, ma anche Amedeo Minghi, Noemi, Massimo Di Cataldo e il cantante rap Shade.

Di Giampaolo Vasselli

“… PER BREVITA’ CHIAMATO ARTISTA…”

Prendiamo spunto dal titolo di un album del 2008 di Francesco De Gregori per parlare del disegno di Legge, presentato l’altro giorno in sala stampa della Camera dei Deputati , dall’Onorevole Roberto Rampi  membro della Commissione cultura della Camera sulla “Delega al Governo per la disciplina delle attività musicali contemporanee popolari dal vivo” (DDL n. 3842); una proposta che si pone di favorire l’adozione di una legge quadro che garantisca la musica popolare contemporanea e razionalizzi tutte le norme in materia di organizzazione e gestione dello spettacolo dal vivo, fornendo agli artisti, agli operatori e alle associazioni tutti gli strumenti normativi per generare maggiore creatività e ricchezza musicale: dal tax credit per gli investimenti, alla semplificazione dei processi amministrativi, ai finanziamenti agevolati per ammodernare le attrezzature, al riconoscimento della musica, senza distinzioni di sorta, quale leva culturale fondamentale per il Paese.

All’incontro erano presenti  alcuni artisti e quasi tutti gli esponenti del panorama musicale live e non della discografia Italiana. Gli artisti presenti erano a simbolo delle varie generazioni musicali, come ha avuto modo di dire anche l’On. Rampi nell’introduzione della conferenza : Amedeo Minghi (rappresentante anche il sindacato L’ASSOCIAZIONE”), Massimo Di Cataldo ( presente anche a nome dalla nuova  IMAIE ), Noemi ( artista e produttrice ) e due giovani realtà Shade (cantante Rap) e Joan Thiele (cantante).

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Un testo, quello del  DDL n. 3842 che tutti i presenti hanno descritto come soddisfacente. Ovviamente il margine di lavoro e le discussioni per poter ulteriormente migliorare la proposta ci sono tutte. Il punto di forza di questo DDl sta nel riconoscimento ufficiale da parte delle istituzioni dell’importanza “culturale” della musica  e vi viene riconosciuto  “Il mondo lavorativo”, ovvero “il lavoro di artista”, quindi la sua valenza dal punto di vista economico,  e la valenza di tutto ciò che c’è dietro il mondo della musica e degli spettacoli dal vivo con il conseguente movimento di capitale sia umano che in denaro.

Massimo Di Cataldo ha insistito molto su questo punto, sul riconoscimento del musicista come un lavoratore, insieme a Noemi che ha più volte avuto modo di dichiarare la sua soddisfazione nell’essere stata coinvolta in questo procedimento legislativo: “Mi sento orgogliosa sia come artista e sia come cittadina italiana di prendere parte attivamente alle istituzioni, in un processo che porti a migliorare le condizioni di un settore“- ha dichiarato Noemi, rimarcando più volte l’importanza per i cittadini e soprattutto per i giovani, di essere attivi nei processi decisionali che possano comportare il miglioramento di tutto il Paese.

Amedeo Minghi e Noemi

Amedeo Minghi e Noemi

Di giovani  e di quanto questa nuova legge potrà aiutare gli artisti emergenti ha parlato anche Vincenzo Spera, Presidente di Assomusica, che da vent’anni si batte per questa legge. Durante il suo intervento infatti ha dichiarato:”Ricordo innanzitutto come Francesco De Gregori sia stato il primo firmatario dell’appello. Sottolineo, inoltre, come nella programmazione radiofonica di oggi ci sia la mancanza di artisti giovani. Dobbiamo fare un grosso sforzo, perché ci sono tanti musicisti che possono portare avanti la tradizione della musica italiana”.

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Vincenzo Spera, Presidente di Assomusica

Tra i punti fondamentali  del DDL illustrati in conferenza: il Fondo per lo sviluppo della musica contemporanea, un un Fondo presso il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, le cui risorse dovranno essere destinate alla promozione ed il sostegno di nuovi autori e artisti della musica popolare contemporanea dal vivo, la realizzazione, la ristrutturazione o l’ammodernamento tecnologico di strutture aventi caratteristiche tecniche atte a garantire la fruizione della musica contemporanea popolare dal vivo; il finanziamento di spettacoli di musica contemporanea popolare dal vivo e attività di internazionalizzazione di tali spettacoli, anche attraverso iniziative di coproduzione artistica, collaborazione e scambio, favorendo la mobilità e la circolazione delle opere.

Massimo Di Cataldo

Massimo Di Cataldo

In materia di agevolazione fiscale e di semplificazione, la proposta di legge prevede semplificazioni dell’iter procedurale e normativo sulla sicurezza degli spettacoli, la revisione della normativa fiscale relativa alla musica contemporanea popolare dal vivo, prevedendo in particolare, l’applicazione di un’unica aliquota dell’imposta sul valore aggiunto, finalizzata ad eliminare le disparità tributarie previste dalla normativa vigente, nonché lo sviluppo della produzione di spettacoli di musica contemporanea popolare dal vivo prevedendo un regime agevolato e, in particolare, la concessione di agevolazioni ai sensi dell’articolo 32 della legge 14 agosto 1967, n. 800 (legge sul “Nuovo ordinamento degli enti lirici e delle attività musicali”).

Nell’introduzione della Proposta di Legge, l’On.Rampi ha voluto sottolineare alcune cose importanti in merito alla situazione attuale della musica dal vivo in Italia:

Il 78,8 per cento degli italiani non ha assistito a un concerto nel corso dell’anno. Analizzando i dati nello specifico, tra quanti mostrano interesse per i concerti, il 35 per cento ha un’età compresa tra 19 e 40 anni; quasi l’80 per cento assiste al massimo tre volte all’anno ad un concerto; solo una piccola parte vi si reca sette volte o più; il 9,9 per cento assiste a concerti di musica classica e solo il 7,4 per cento ad altri tipi di concerto. Purtroppo l’Italia rimane il fanalino di coda tra i Paesi sviluppati nella fruizione della cultura intesa in senso ampio. Il Governo è già intervenuto in materia: con la legge di stabilità 2016 (legge n. 208 del 2015) si è deciso di provare a colmare questa lacuna con la cosiddetta card giovani (articolo 1, comma 979): un bonus di 500 euro per i giovani che compiono diciotto anni di età nel 2016 che potranno usarla per andare al cinema, concerti, mostre o musei ovvero per acquistare libri.”

La SIAE lo scorso mese di giugno, ha reso noti i dati relativi alla presenze ai concerti 2016 del primo trimestre dell’anno, che hanno fatto registrare presenze importantissime nelle arene e nei Palasport italiani, numeri trascinati soprattutto da tour di artisti quali Jovanotti, Capitani Coraggiosi(Morandi e Baglioni), Eros Ramazzotti e Il Volo.  Numeri che con l’estate crescono per via dei concerti dal vivo negli stadi, che già solo con i quattro live all’Olimpico di Vasco Rossi vantano un balzo vertiginoso in avanti. Ma non basta ancora, si deve fare molto per la musica dal vivo.

Robeto Rampelli, il deputato che ha proposto il Disegno di Legge, firmato da altri 16 parlamentari italiani

Robeto Rampi, il deputato che ha proposto il disegno di Legge, firmato da altri 16 parlamentari italiani

Una nota ufficiale della Camera dei Deputati spiega in merito a questa proposta di legge:

“La proposta, riconoscendo già gli sforzi importanti intrapresi dal Governo con la Card Giovani e gli investimenti in Cultura, si pone l’obiettivo di favorire l’adozione di una legge quadro che garantisca la musica popolare contemporanea e razionalizzi tutte le norme in materia di organizzazione e gestione dello spettacolo dal vivo. L’obiettivo che si prefigge è quello di dare agli artisti, agli operatori e alle associazioni tutti gli strumenti normativi per generare maggiore creatività e ricchezza musicale: dal tax credit per gli investimenti, alla semplificazione dei processi amministrativi, ai finanziamenti agevolati per ammodernare le attrezzature, al riconoscimento della musica, senza distinzioni di sorta, quale leva culturale fondamentale per il Paese.
L’iniziativa dei Deputati del PD mira a sostenere con norme chiare e definitive questo segmento dell’Industria Creativa Italiana, che rappresenta uno dei settori più attrattivi per le giovani generazioni e che costituisce una cinghia di trasmissione per altri comparti produttivi.
Il ddl è stato apprezzato da tutta la filiera: insieme all’On. Roberto Rampi, descriveranno le parti salienti del DDL e le proposte che ne potrebbero ulteriormente arricchire il contenuto Assomusica, la Federazione Industria Musicale Italiana, i Produttori Musicali Indipendenti, l’Associazione Fonografici Italiani, Audiocoop e ARCI.”

Mentre la SIAE ha fatto sapere, sempre tramite comunicato ufficiale a margine dell’incontro:

In merito alla presentazione avvenuta oggi presso la Sala stampa della Camera dei Deputati della proposta di legge di Delega al Governo per la disciplina delle attività musicali contemporanee dal vivo, SIAE ribadisce il proprio supporto all’iniziativa. Il disegno di legge a firma dell’Onorevole Rampi e di numerosi altri parlamentari costituisce infatti un segnale importante e consapevole di una sensibilità politica verso questa forma di attività culturale e di straordinario significato.
La proposta ha come obbiettivo l’adozione di una legge quadro che garantisca la musica popolare contemporanea e razionalizzi tutte le norme in materia di organizzazione e gestione dello spettacolo dal vivo: una grande occasione per dare a questo settore un’efficace regolamentazione.
SIAE è consapevole non solo del grande significato culturale dell’espressione musicale ma anche, nel momento in cui l’Europa sta avviando l’ampia regolazione del mercato unico digitale, del suo significato dal punto di vista economico e retributivo per gli autori, gli imprenditori e gli artisti che operano in questo particolare tipo di mercato che l’Europa, ormai, non può più ignorare. L’iniziativa rappresenta inoltre una forma concerta di sostegno alla nostra identità culturale, che va sostenuta e tutelata nel contesto sempre più globale e competitivo del mercato digitale dei contenuti, affinché il digitale sia una reale opportunità di crescita per i giovani autori ed artisti italiani.
Il riconoscimento del ruolo degli artisti emergenti, con la valorizzazione delle opere prime, seconde, e terze, la stabilizzazione del Tax credit, le importanti disposizioni che disciplinano la riserva di programmazione per le emittenti radiofoniche, il ruolo importante e decisivo delle realtà locali e territoriali, la destinazione di spazi significativi per la realizzazione di eventi musicali, sono infatti elementi di un piano organico per il quale SIAE formula il forte auspicio di una efficace realizzazione da parte del Governo, nel momento in cui affronterà l’attuazione di questa importante legge di delega”.

GALLERIA FOTOGRAFICA A CURA DI GIAMPAOLO VASSELLI

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Roma scrive bene: “Giochi di ruolo al Maracanà” nove scrittori un unico grande racconto

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Ci piace spesso da queste pagine presentare piccole realtà musicali, oggi vogliamo parlare di altre piccole realtà; editoriali e di offerte culturali che la nostra città offre.

Testo e fotografie di Giampaolo Vasselli

Abbiamo già detto che con l’arrivo di giugno molti locali si spostano all’aperto, cosi come le sale cinematografiche che diventano arene.

Ma altri locali si inventano nuove iniziative, forse si a semplice scopo commerciale, ma che comunque aiutano anche la diffusione della cultura in città.

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Luca Poldelmengo

Nascono così alcune iniziative come quella della piccola realtà che è il BAR-LIBRERIA ( che accoppiata eh? n.d.r.) Pallotta , che trovandosi davanti al ponte Milvio reso famoso da Moccia ed i suoi “lucchetti” si inventa le serate “LIBRI A MOLLO” ( il celebre ponte per i romani è conosciuto come “ PONTE MOLLO” per via delle sue fondamenta su zolle semovibili e la tradizione canora romana gli ha anche dedicato una delle sue “strazianti” canzoni) , giunto ormai alla terza edizione estiva.

In queste serate vengono presentati,  incontri con gli autori di piccole e grandi realtà editoriali.

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Patizia Rinaldi, sotto Piergiorgio Pulixi

PIERGIORGIO PULIXI_DSC4044

Questa sera era la volta delle edizioni E/O che presentavano una antologia di racconti brevi con il filo conduttore delle OLIMPIADI brasiliane che si svolgeranno nel prossimo mese di agosto.

Tutti gli autori fanno parte della collana SABOT/AGE che è quella che all’interno delle suddette edizioni si occupa di autori italiani ed è curata da Massimo Carlotto noto esponente del noir italiano.

“GIOCHI DI RUOLO AL MARACANA’ “ è una raccolta di nove scrittori dagli stili molto diversi, si parte dallo stesso Carlotto, per passare a giovani autori come Paolo Foschi,Carlo Mazza, Luca Poldelmengo, Piergiorgio Pulixi, Roberto Riccardi, Patrizia Rinaldi, Matteo Strukul e Massimo Torre, che sono riusciti a creare un’ opera che sembra un racconto unico, come  è stato detto dallo stesso Torre durante l’incontro di presentazione.

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Paolo Foschi

L’ambientazione comune è quella appunto delle olimpiadi brasiliane, il genere è il noir, ma ogni autore ha messo anche la propria sensibilità per raccontare l’impatto sociale che lo sport ha in generale.

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L’ingresso della Libreria Bar Pallotta dove si è svolto l’evento, sotto un particolare di Pone Milvio, detto anche il Ponte Mollo

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Altra caratteristica è quella che sono stati usati alcuni dei protagonisti “seriali” dei vari titoli della collana.

MASSIMO TORRE_DSC4093

Massimo Torre, sotto la copertina del libro

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Un modo per conoscere nuovi autori italiani, nuovi punti vista e scoprire nuovi personaggi a cui affezionarsi, per non rimanere legati ai Marlowe, ai Montalbano o i Poirot e Marple o altri investigatori più famosi e per rendere omaggio a realtà che nella nostra città si prodigano per la diffusione dell’arte e della cultura.

GALLERIA FOTOGRAFICA A CURA DI GIAMPAOLO VASSELLI

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Mike Mills, dai R.E.M. alla musica classica

Mike Mills al Chamber Music Festival (4)

Mike Mills, ospite di riguardo del Chamber Music Festival 2016

Giunto alla sua tredicesima edizione, il Rome Chamber Music Festival di Robert McDuffie si conferma l’appuntamento musicale romano più atteso dell’estate. Nella meravigliosa cornice di Palazzo Barberini, si avvicenderanno tanti artisti provenienti da tutto il mondo, tra questi anche Mike MIlls, famoso bassista e compositore rock dei R.E.M.

Mike Mills è stato con i R.E.M. uno dei personaggi importanti della musica rock degli ultimi anni, ha scritto e suonato pagine importanti, ed ora dopo lo sciolgimento del gruppo vive in una fase diversa il proprio “divismo”, lontano dalle grandi platee, ma con la musica sempre nel cuore e al centro del suo universo.

Il Rome Chamber Music Festival, fondato nel 2003 da Robert McDuffie, ha visto fondersi con disinvoltura negli anni i capolavori classici di Vivaldi, Mozart, Mendelssohn, Beethoven e Schubert, con il klezmer, il bluegrass, il tango, la samba, le percussioni e i ritmi colombiani del pacifico, oltre al barocco, il latin jazz, le musiche per il cinema e le atmosfere sublimi di compositori contemporanei come Glass, Martynov, Paert, la danza contemporanea e il musical di Broadway.

Quest’anno sarà la volta del rock. Sì, perché nella meravigliosa cornice del Salone Pietro da Cortona di  Palazzo Barberini, si esibiranno molti artisti provenienti da tutto il mondo, tra questi anche Mike Mills, il noto bassista e compositore dei brani tra i più famosi dei R.E.M., che sarà affiancato dal violinista Robert McDuffie – suo amico dai tempi di scuola – nel concerto per violino, rock band e quintetto d’archi, straordinaria alchimia tra rock e musica da camera da lui composta per l’occasione. Il brano conterrà anche una variazione sul tema della mitica “Nightswimming“, il celebre brano per pianoforte e orchestra del gruppo un tempo capitanato da Michael Stipe pubblicato nell’album del 1992 “Automatic for the People“.

I concerti saranno capitanati da sedici coach, che presenteranno alcuni tra i più famosi capolavori della musica da camera classica e contemporanea (da Mendelssohn a Prokofiev e Dvorak) e la prima del Concerto per rock band, violino e quintetto d’archi, composto da Mike Mills per Robert McDuffie.
Infine, grande attesa per la mise en scène dell’Histoire du Soldat di Stravinsky: ideato e composto dell’autore nel 1918 come uno spettacolo itinerante nel periodo di fine guerra, sarà realizzato al Rome Chamber Music Festival in una grande produzione multimediale con la regia di Enrico Stinchelli e la direzione di Carlo Rizzari, assieme a quattro attori d’eccezione.

I concerti avranno luogo dal 26 al 30 giugno (il 26 solo a inviti) e le prove aperte al pubblico dalla mattina del 24 giugno nel Salone Pietro da Cortona di Palazzo Barberini in Via delle Quattro Fontane.

Il Rome Chamber Music Festival è realizzato in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, la Galleria Nazionale di Arte Antica di Roma, Palazzo Barberini
 e il Patrocinio della Regione Lazio
 e dell’Assessorato Cultura e Turismo del comune di Roma.

I biglietti sono disponibili su TicketOne e presso tutte le altri rivendite autorizzate. Ulteriori informazioni e programma sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione.

GALLERIA FOTOGRAFICA A CURA DI FABRIZIO DI BITONTO

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Fabrizio Bosso, protagonista nel Giardino Ritrovato di Palazzo Venezia

Fabrizio Bosso durante l'esibizione nel Giardino di Palazzo Venezia

Fabrizio Bosso durante l’esibizione nel Giardino di Palazzo Venezia

Un grande nome del jazz contemporaneo per dare lustro a questa spettacolare kermesse che apre finalmente l’accesso ai visitatori, di un luogo nascosto della Capitale, ricco di verde, fontane e palme, incredibilmente adibito a parcheggio per auto o motorini per i dipendenti del museo di Palazzo Venezia

Con la fine di Giugno, l’arrivo dei primi caldi (e queste mattinate son state veramente torride.  n.d.r. ) la nostra città sposta all’aperto gran parte delle sue offerte culturali e musicali e si entra definitivamente in quell’Estate Romana tanto cara e tanto voluta dall’ex assessore Renato Nicolini scomparso nel 2012.

Si aprono arene cinematografiche e musicali, si riempiono gli stadi, l’Auditorium ospita nella sua Cavea  “LUGLIO SUONA BENE”, sulle sponde del tevere si spostano locali e bancarelle con le loro offerte.

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Luca Alemanno al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria, accompagnano Fabrizio Bosso in questa serie di concerti

In questo ambito, uno dei palazzi che ha fatto la storia di Roma e del Ventennio Fascista , Palazzo Venezia, apre il suo cortile ad un programma di incontri musicali, di danza e di riscoperta dell’arte (qui il programma completo http://www.giardinoritrovato.it/programma.html).

L’altra sera è stata la volta del quartetto jazz di Fabrizio Bosso, con il suo swing ed i suoi virtuosismi.

Accompagnato da Olivier Mazzariello al pianoforte, Luca Alemanno al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria, l’artista torinese ha dato vita ad una grande serata in cui ha presentato il suo repertorio dal jazz allo swing, al tanto amato “bop” .

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Julian Oliver Mazzariello, il pianista italo-britannico, ha stabilito con Bosso un sodalizio artistico molto solido e importante

Il trombettista italiano di fama ormai mondiale ha confermato la sua raggiunta maturità artistica affascinando il pubblico presente ( e numeroso..solo posti in piedi)  con il suo stile ormai inconfondibile che spazia nei diversi generi musicali con collaborazioni prestigiose ed omaggi a grandi artisti come Miles Davis, Don Cherry, Duke Ellington, riletture dei maestri italiani come Nino Rota o personali arrangiamenti di successi pop.

GALLERIA FOTOGRAFICA A CURA DI GIAMPAOLO VASSELLI

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Fabrizio Bosso in concerto sabato 25 giugno a Palazzo Venezia

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Sabato 25 giugno ore 21.00, Fabrizio Bosso in concerto a Roma nel Giardino di Palazzo Venezia con il suo quartetto composto dal pianista Julian Oliver Mazzariello, il contrabbassista Luca Alemanno e il batterista Nicola Angelucci.

Fabrizio Bosso presenta la sua formazione in quartetto. Bop del terzo millennio. Gli attacchi di Bosso sono micidiali, il suo senso dello swing proverbiale, il suo eloquio torrenziale. Ma Fabrizio dispone anche di altre frecce e lo sta dimostrando negli ultimi anni, dopo i folgoranti esordi: la voglia di sbalordire ha lasciato il posto a un equilibrato mix di virtuosismo e poesia.

Il trombettista torinese è quindi oggi un artista maturo, capace di agire in più direzioni, di partecipare a omaggi a illustri colleghi come Miles Davis e Don Cherry, di confrontarsi con la musica di Nino Rota, di dialogare con musicisti dal background diverso dal suo. Con il suo quartetto Bosso porta a sintesi compiuta le tante esperienze compiute sino ad oggi: l’amore per il Bop è sempre presente, ma filtrato da un sensibilità e da un gusto personali. Del gruppo fanno parte: Julian Oliver Mazzariello, uno dei migliori pianisti italiani delle ultime generazioni, il giovanissimo contrabbassista salentino Luca Alemanno e il batterista Nicola Angelucci.

Diplomatosi a 15 anni presso il conservatorio G. Verdi di Torino, una ventina di dischi incisi come leader e una serie innumerevole di partecipazioni e collaborazioni, Fabrizio Bosso ha ormai raggiunto la maturità artistica e consolidato il suo stile, assolutamente riconoscibile e autentico.

Fabrizio Bosso Quartet

Fabrizio Bosso, tromba

Julian Oliver Mazzariello, pianoforte

Luca Alemanno, contrabbasso

Nicola Angelucci, batteria

www.fabriziobosso.eu

INFO

Palazzo Venezia, Via del Plebiscito 118

Orari spettacoli e conversazioni d’arte ore 21.00

Nei giorni di spettacolo Palazzo Venezia sarà visitabile anche dalle 19.00 alle 23.30

Biglietti: intero 5€, ridotto 2.50€ – posto unico

Il biglietto del Museo comprende l’accesso allo spettacolo fino a esaurimento dei posti disponibili

DOVE ACQUISTARE

Biglietteria di Palazzo Venezia: dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.00; nei giorni di spettacolo anche dalle 19.00 alle 22.30

Acquisto presso tutti i punti vendita Ticketone

Acquisto online: www.gebart.it

Informazioni e acquisto telefonico 0632810410

www.giardinoritrovato.it