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Marco Conidi, una fantastica serata al Contestaccio

Marco Conidi 2

Il cantautore romano ha entusiasmato il pubblico del locale con un grande live show di altissimo livello e ricco di emozioni.

Testo e foto di Fabio SPAGNOLETTO

Il 15 ottobre al Contestaccio è stata la volta di Marco Conidi, grande cantautore romano doc e attore impegnato nel cinema d’avanguardia (degne di nota le sue partecipazioni in film come “Alì ha gli Occhi Azzurri”, “Diaz-Non Pulite Questo Sangue” e nella fortunata serie tv “Romanzo Criminale“).

Insieme a Bungaro e Rosario Di Bella, nel 1991 divenne noto al grande pubblico con il brano “E noi qui” con il quale vinse il premio della Critica al Festival di Sanremo di quell’anno. Dopo di allora una serie di fortunati album come “C’è in giro un’altra razza” del ’92 e “Stella di Città” del 1994

Proprio “Stella di Città” è il primo brano che Marco Conidi ha eseguito nel suo live al Contestaccio, trascinante brano che è la riuscitissima  cover di “Runway train”  della band americana  Soul Asylum, degli anni 90.

Quindi una serie di successi vecchi e nuovi che scaldano la platea fino ad “A Mano a Mano” di Rino Gaetano che è stato la colonna sonora del film “Allacciate le cinture” di Ferzan Özpetek.  Qui c’e l’omaggio di Conidi al cinema, italiano , sua altra grande passione, l’artista ha apprezzato parecchio questo film , lo ha visto piu volte, si è commosso e adora il brano incluso nella pellicola, “Ogni tanto adoro cantare le canzoni degli altri anche per cantarle tutti insieme”, dice al pubblico che non può far altro che annuire e lasciarsi trasportare dalle meravigliose note di questa canzone

Marco conidi 8

Marco Conidi con Edoardo Pesce

Conidi non dimentica le sue origini artistiche, esssendo nato e cresciuto  nei club  in Italia e in Europa, piccole realtà che lui è riuscito a oltrepassare raggiungendo traguardi importanti, dedica quindi il brano “Il Suonatore” a quei musicisti che attraversano ogni situazione di difficoltà  per arrivare , come traguardo finale a suonare in piccoli club di provincia;”una volta il musicista era considerato un lavoratore precario, oggi purtroppo è in compagnia di altre categorie a causa della crisi”…afferma, come dargli torto)

Seguono la bellissima, C’è in giro un’altra razza tratta dall’omonimo album del 1992 e via via gli altri brani, Din Don, Roma Capoccia,  Abbi cura di te, Ti do di me, Miracoli non se ne fanno ,Un’occasione bellissima, eseguita  in duetto  con  Edoardo Pesce , uno degli attori della celebre  e fortunata serie televisiva  Romanzo Criminale che Conidi ha chiamato simpaticamente sul palco.

Conidi, di una simpatia contagiosa e garbata  ha raccontato episodi della sua carriera  e condiviso i suoi stati d’animo con il pubblico  commovendosi in alcune fasi fino alle lacrime. Il pubblico ha cantato con entusiasmo insieme all’artista tutti i brani.

Conidi Band

Dopo l’encore di tre brani, “Non è tardi”, eseguita al festival di Sanremo 1993 ,”Alla Renella” e “ “Lella”, il pubblico non era ancora sazio ed ha reclamato un’altra serie di brani. Conidi  per non lasciare scontenti i suoi fan ha eseguito molto volentieri, tanti altri brani di successo, tra questi la splendida  Mr Brown, frutto di una grande produzione musicale  trentennale.

GALLERIA FOTOGRAFICA A CURA DI FABIO SPAGNOLETTO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La SCALETTA

 

STELLA DI CITTA’

DALL’ALTRA PARTE DEL FIUME

RUVIDA E FRAGILE

NON FARTI VEDERE CHE TREMI

SEGNALI DI FUMO

CUORI SEPARATI

A  MANO A MANO

IL SUONATORE

C’E’ IN GIRO UN’ALTRA RAZZA

DIN DON

ROMA CAPOCCIA

ABBI CURA DI TE

TI  DO DI ME

MIRACOLI NON SE NE FANNO

UN’OCCASIONE BELLISSIMA

 

Encore ;   NON E’ TARDI, ALLA RENELLA, LELLA

 

 

 

 

 

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Release Party DGM il 22 ottobre 2016 al Jailbreak Live Club

release party jailbreak

Il 22 ottobre 2016 il Jailbreak Live Club ha in serbo una grande sorpresa per il mondo metal.

Il noto gruppo prog power metal DGM ha scelto come cornice il Jailbreak Live Club per il release party del loro nuovissimo lavoro in studio, The Passage, pubblicato dalla Frontiers Records. Daranno così il via al loro tour nuovo e ad un’avventura con la Frontiers Records. Questo nono full lenght è il culmine di più d 20 anni di duro lavoro, studio e tantissima gavetta nell’ambito musicale, in un percorso iniziato nel 1997, con l’uscita di un mini album autoprodotto Random-Access Zone.

Formazione DGM: Mark Basile (vocals), Simone Mularoni (guitars), Andrea Arcangeli (bass), Fabio Costantino (drums), Emanuele Casali (keyboards).

Ad aprire ci saranno gli Influence X e i Mindcrime.

Gli Influence X sono una band di Siebnen, Svizzera, che ha iniziato il suo percorso nel 2006. Il loro nome deriva dal fatto che nel loro sound d’insieme si avvalgono di molteplici influenze musicali, anche se il loro principale canale di ispirazione proviene dal progressive rock e dal progressive metal.

Formazione: Ramin Daenzer (vocals),Rodger Iqbal (guitar), Vito Staedler (keyboards), Roger Heim (drums), Ralph Zollinger (bass).

I Mindcrime sono una band romana che in origine è nata come cover nel 2009, ma poi si è cimentata nel pubblicare un album inedito di debutto, dal titolo Checkmate the King (2014), ottenendo molte recensioni positive.

Formazione: Bruno Baudo (voice), Maurizio Taccioli (giutar), Michele Serra (giutar), Adriano “Renegadrian” Cilenti (bass), Dario Calì (drums).

Apertura ore 20,00
Inizio concerti ore 21,30

Ingresso 8 euro

Jailbreak Live Club
Via Tiburtina 870
00155 Roma (RM)

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Eravamo quattro amici al bar…

GRUPPO SALUTI_DSC7647

Testo e foto di GIAMPAOLO VASSELLI

No non siamo stati ad un concerto di Gino Paoli, ma proprio al concerto di quattro amici che si sono conosciuti al bar.

Dopo la musica d’autore con “A” maiuscola di Edoardo De Angelis e Michele Ascolese, il progetto “Sopra C’é Gente” ospitato dalle mura della Antica Stamperia Rubattino ci ha permesso di incontrare “STELLE DEL BAR” un gruppo di musicisti, arrangiatori, autori, che forse non hanno avuto la fama ma che salgono ancora sul palco con il sorriso e la voglia di divertirsi e divertire.

Il gruppo si racconta così:

“La band nasce nel 1982 con un repertorio completamente originale di musica folk e country, con testi scritti da Alessandro De Gregori. Nel corso degli anni 80, si esibisce in diversi concerti (tra cui alcuni effettuati anche al Folkstudio di Roma) nella formazione che vede Stefano Carlucci ed Arturo Danesi come autori ed esecutori su chitarra acustica, basso e mandolino, e Orsola Fortunati vocalist. Sempre in quegli anni il Gruppo raccoglie eco e riscontri anche a livello internazionale, con incoraggianti riconoscimenti anche durante alcuni tour effettuati in giro per l’Italia.
Dopo una lunga pausa artistica, la band vince nel 2011 il primo premio del 14^ Concorso Marystar Voci d’oro sezione Cantautori. L’inserimento di Donatella Nicolosi, vocalist e co-autrice di alcuni brani di successo rende possibile il rilancio del gruppo in chiave Jazz-Blues e Fusion. Le stelle del Bar con una formazione più ampia e rinnovata partecipano successivamente a no.2 edizioni del concorso internazionale Emergenza Rock (2011 e 2014) arrivando fino alle semifinali regionali del Lazio.
La band, ora in formazione completa, annovera professionisti molto conosciuti sulla scena romana Marco Maturi (Basso), Ettore D’Andrea (Percussioni), Stefano Spatuzzi (Voce)) in grado di spaziare dal Rock al Blues, fino ad arrivare al Rythm&Blues. Le performance della band, oltre a includere un ampio repertorio di cover personalizzate di brani celeberrimi tratti dal repertorio dei Beatles, Rolling Stones, America, Clearence Clearwater Revival, Prince, Pino Daniele, Battisti, Crosby-Stills-Nash & Young, etc.., gode di un proprio repertorio di una trentina di brani originali scritti ed arrangiati da Stefano Carlucci, Arturo Danesi, Donatella Nicolosi, oltre che dagli altri componenti del Gruppo.”
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Donatella Nicolosi voce femminile del gruppo

La serata parte come uno spettacolo teatrale.

I due fondatori Carlucci e Danesi sembrano immersi nelle prove di quello che l’indomani sarà il concerto a cui invece stiamo assistendo, e che parte definitivamente quando il resto della band sale sul palco.

 

Stefano Carlucci, chitarrista e co-fondatore del gruppo in insieme a Danesi (foto sotto)

Stefano Carlucci, chitarrista e co-fondatore del gruppo in insieme ad Arturo Danesi (foto sotto)

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Raccontano di essersi conosciuti sui banchi di scuola, di aver continuato l’amicizia sui tavolini di un bar, le cui belle cameriere hanno ispirato il nome del gruppo, ricordano il loro amico scomparso Alessandro De Gregori (cugino del più noto Francesco) dai cui testi è partita tutta questa avventura.

Si dichiarano “beatlesiani” nell’epoca i cui “amavi i Beatles o i Rolling Stones” ma già dalle prime cover che aprono il concerto si capisce che il soul ed il blues scorre nelle loro note.

Alternando cover a pezzi originali e propri accompagnano il pubblico in quella che è stata la loro storia musicale, nel quale è difficile non immedesimarsi, tra risate e malinconie.

Stefano Spatuzzi, voce maschile del gruppo

Stefano Spatuzzi, voce maschile del gruppo

“..In fondo…”  ci aveva confessato Stefano Carlucci prima di salire sul palco, “… fare musica per noi che poi facciamo un altro mestiere non è altro che l’alternativa agli anti depressivi e giocare con le nostre passioni..”.

Ma l’anima anglosassone tra il rock ed il blues americano è anche arricchita dalle incursioni cantautorali di Donatella Nicolosi che dona al gruppo oltre la sua voce alcuni testi che nella loro storia li ha portati anche a vincere dei premi in prestigiosi festival.

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Ettore D’Andrea(batteria) e Marco Maturi (basso, nella foto sotto)

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La serata si chiude con un omaggio al neo premio Nobel BOB DYLAN, sia con una cover (Knock Knocking Heaven’s  Door), che con un loro pezzo originale arrangiato nello stile delle ballate country che hanno permesso al menestrello americano di arrivare a questo premio.

Il bis è un saluto struggente ancora all’amico De Gregori, che mette il groppo alla gola sia al pubblico che agli artisti stessi.

Spero di aver riportato al meglio la bellissima aria che si respirava l’altra sera perché più di una volta mi sono commosso ed ho ripensato alle parole di Michele Ascolese “ ..le canzoni sono belle quando sono scritte con il cuore…”  e di cuore ce ne era tanto.

LOCALE (2)

SCALETTA:

Sitting on a dock

Molly

Help

I Herad To Gravepine

Io non esisto più

Irish Coffe

Man’s World

Tutte le Donne

Stasera Canto Per Te

Canzone D’amore

Mat’s Dream

Catene D’amore

Unchain My Heart

Europa

Halleluja

Ultima Canzone

Ribelle

Stelle Del Bar

Knock Knocking Heaven’s Door

Bar del Temporale

PALCO E STRUMENTI_DSC7463

MUSICISTI:

Stefano Carlucci     – Chitarre

Arturo Danesi         – Tastiere

Marco Maturi         – Basso

Ettore D’andrea      – Batteria

Stefano Spatuzzi     – Voce

Donatella Nicolosi   – Voce

https://www.facebook.com/stelledelbar/?fref=ts

GALLERIA FOTOGRAFICA A CURA DI GIAMPAOLO VASSELLI

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Inverso, ritorno in grande stile

INVERSO AL CONTESTACCIO (7)

Sabato 8 ottobre la fok band romana ha presentato ufficialmente il video di “Fiori di Bach” tratto dall’ultimo album “Una vita a metà”, al Contestaccio. E’ stata l’occasione anche per presentare al pubblico il nuovo batterista Enrico Caruso.

E’ passato un po’ di tempo dall’ultima volta che abbiamo avuto modo di vedere dal vivo gli Inverso. Tempo che è passato via veloce attraverso sguardi, pensieri, parole, sogni, rumori, esperienze e canzoni. Ma poi, quando alla fine ti vedi davanti ancora una volta questa band, è come se tutto questo tempo e tutto ciò che esso ha contenuto dentro non fosse mai passato.

Ogni volta è sempre un’esperienza di grande impatto emotivo. Sarà che ogni loro canzone ha il fascino del racconto in prima persona della vita, ha dentro un po’ di tutto, tutto quello che veniva contenuto nel tempo trascorso, citato qualche riga sopra.

Carlo Picone

Carlo Picone

Nelle loro canzoni si evince il metodo indagativo della realtà con il quale scrutano il presente, cercano risposte sul futuro e richiamano il passato. Testi sempre poetici, onirici, in perenne equilibrio tra reale e surreale, tra sogno e finzione scenica: ogni canzone è una maschera che viene giù e dietro si scopre il volto reale delle cose.

Conosciamo gli Inverso così bene e da così tanto tempo che potremmo oramai non stupirci più di nulla che li riguardi, ma non è così.

Vincenzo Picone al basso e Vincenzo Citriniti al sax, sotto il nuovo batterista e percussionista Enrico Caruso

Vincenzo Picone al basso e Vincenzo Citriniti al sax, sotto il nuovo batterista e percussionista Enrico Caruso

INVERSO AL CONTESTACCIO (8)

L’anteprima del film che si è tenuta il 16 Giugno 2014 nella storica, e per l’occasione piena, Sala 4 del cinema Adriano di Roma. La band infatti ha anticipato la proiezione del film suonando live sullo stesso palco dove nel 1965 si esibirono i Beatles nella loro unica performance romana era per esempio qualcosa che non ci saremmo aspettati nemmeno noi.

Gli Inverso sono una band con mille idee, dove l’unione delle diverse arti è alla base del loro progetto e che guarda alla vita e alla musica da una prospettiva diversa, una proposta nuova ed intrigante e un doveroso proseguimento della migliore tradizione cantautorale italiana. Per questo ogni loro performance dal vivo è come un pacco regalo nel quale non sai cosa c’è dentro. Basta scartare per capire cosa ci si trova. Vale la stessa cosa anche per il nuovo disco “Una vita a metà” del quale ne è uscita notizia anche sull’ANSA. Si tratta del  secondo album ufficiale dopo il successo del disco d’esordio ‘La pioggia che non cade’

Anna Russo al violoncello

Anna Russo al violoncello

Al Contestaccio è stato presentato lo scorso sabato 8 ottobre, il video ufficiale di “Fiori di Bach” tratto da questo loro secondo importante lavoro. E’ stato il primo live con la formazione nuova, anche se poi alla fine è cambiato solo il batterista e allo storico drummer del gruppo Mauro Fiore è subentrato  Enrico Caruso alla batteria, gli altri elementi sono sempre Vincenzo Picone al basso, Carlo Picone chitarra, piano e voce, Anna Russo al violoncello e Vincenzo Citriniti al sax.

Il live al Contestaccio è stato improntato per la maggior parte su brani del nuovo album come appunto “Fiori di Bach”, “Una vita a metà”, “Bella de Papà”, “Dorian Gray” e “Tu Ridevi Spesso“, ma che non ha lesinato la riproposizione di alcuni brani più vecchi e molto amati dal pubblico che li segue come “Adesso ad Est“.

Un momento dello show al Contestaccio che ha visto anche la partecipazione della danzatrice Sabrina

Un momento dello show al Contestaccio che ha visto anche la partecipazione della danzatrice Sabrina

Tra swing, canzone d’autore e folk popolare il nuovo album degli Inverso, appare come un lavoro molto complesso sia nella struttura musicale che nelle tematiche, malinconico per certi versi, al punto da diventare quasi un disco d’atmosfera, che sicuramente segna un passo in più verso la completa maturazione artistica di questo gruppo. Qualcosa di veramente originale, anche se marcatamente richiamante ad un sound ammiccante agli anni ’30 e ’40 in un’epoca in cui sembra scontato e nella quale pare non si riesca più a fare della buona musica. Gli Inverso in questo appaiono come l’isola felice nel mare in tempesta.

GALLERIA FOTOGRAFICA A CURA DI FABIO SPAGNOLETTO

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Fabrizio Emigli ci racconta il progetto “Sopra c’è Gente” all’Antica Stamperia Rubattino

CAMBIO DI STAGIONE: Si smontano le tensostrutture sui lungoteveri, che hanno rinfrescato l’estate ai romani, si spengono le luci sui barconi lungo il fiume perché con l’arrivo di Ottobre si riapre la stagione invernale dei locali.

Le note musicali che si potevano ascoltare dai marciapiedi, tornano a chiudersi nelle cantine e nei sottoscala, attente a non disturbare troppo chi abita sopra!!!

Da questo “assunto” del non disturbare nasce il nome del progetto “Sopra c’è Gente!” che si svolge all’interno dell’ Antica Stamperia Rubattino a Testaccio a pochi passi dalla piazza che ospita il Teatro Vittoria.

La “Romachesuonabene” lontano dagli stadi di cui abbiamo parlato anche in altre occasioni ha nella serata di fine settembre aperto la sua stagione con il concerto di Edoardo De Angelis e Michele Ascolese , ma sentiamo dalle parole del direttore artistico (e bravo cantautore n.d.r.) Fabrizio Emigli la loro prossima programmazione.

LA PROGRAMMAZIONE DI OTTOBRE E NOVEMBRE

PROGRAMMAZIONE SOPRA C'E GENTE

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Edoardo De Angelis e Michele Ascolese raccontano la canzone d’autore

De Angelis ed Ascoles (5)

In occasione della nuova stagione di “SOPRA C’È GENTE” progetto dell’Antica Stamperia Rubattino, abbiamo incontrato due grandi artisti , Edoardo De Angelis e Michele Ascolese.

Il primo cantautore ed autore (Lella  per se stesso e La Casa di Hilde per Francesco De Gregori sono solo due esempi, N.d.R. ) il secondo grande musicista e chitarrista che ha accompagnato i più grandi artisti italiani specialmente gran parte dela produzione di Fabrizio De Andrè.

De Angelis ed Ascoles (3)

Michele Ascolese, sotto il grande Edoardo De Angelis

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Proprio ai grandi cantautori italiani è dedicato il loro ultimo progetto discografico “IL CANTAUTORE NECESSARIO” che vede Edoardo De Angelis alla voce e Michele Ascolese all’arrangiamento di alcune delle canzoni d’autore che hanno segnato il panorama musicale italiano.

Nel video allegato una breve intervista espone la nascita e l’evoluzione del progetto.

Come una piccola antologia live la serata è trascorsa tra splendide canzoni ed aneddoti, sulla nascita dei pezzi e sugli stessi autori, dalle barzellette del “triste”  Endrigo, alle stravaganze di Ciampi, gli incontri con Tenco o Paoli, l’omaggio a Francesco De Gregori produttore artistico del disco.

De Angelis ed Ascoles (1)

Una serata da vivere, per chi conosceva quelle canzoni e per chi le scopriva l’altra sera stessa.

Come hanno detto gli stessi autori, per ora solo dodici artisti per circa una ventina di canzoni, ma molti ne mancano all’appello e se il pubblico apprezza nuovi “tomi” di questa antologia potranno essere prodotti.

Si è respirato di nuovo quel sapore di “cantautorato” che regalava il Folk Studio negli anni sessanta e che ha dato i natali musicali allo stesso De Angelis, a cominciare dai rintocchi della campanella originale che ha accolto nel ’62 Bob Dylan.

GALLERIA FOTOGRAFICA A CURA DI GIAMPAOLO VASSELLI

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Contestaccio, un altro mese denso di appuntamenti di rilievo

Erriquez

Da questa sera con Enrico “Erriquez” Greppi, della Bandabardò(nella foto sopra) insieme all’amico Fabrizio Pocci e il suo progetto “Il Laboratorio”, parte un mese di ottobre davvero ricco che avrà come protagonisti tra gli altri Luca Barbarossa e Marco Conidi

Ottobre di grande musica e di grande spettacolo, come da tradizione al Contestaccio di Roma. Questa sera si inizia con “Fabrizio Pocci e il Laboratorio“, un progetto musicale prodotto artisticamente da Enrico “Erriquez” Greppi, della Bandabardò. Sentimenti, emozioni, amori, passioni, riflessioni, sensazioni sono gli ingredienti principali delle loro produzioni che non mancano di divertire, far commuovere e ridere al tempo stesso. Dopo il brillante esordio con l’EP “Il migliore dei mondi” nel 2015, il tour nord americano al fianco di Finaz ad ottobre e le riprese del videoclip a novembre a New York del singolo “E ci sei tu” con lo special guest Bobo Rondelli, il gruppo Fabrizio Pocci e il Laboratorio, si prepara alla presentazione del nuovo album “Una vita (quasi) normale” che avverrà nel mese di ottobre 2016. Ad aprire la serata ci penserà la band pop-folk romana  “La Scala Shepard“, (gruppo che quest’estate ha riscosso anche un grande successo al “Nessun Dorma Festival di Guidonia”, dove abbiamo avuto modo di ammirarli). La musica della Scala Shepard è caratterizzata dall’incontro della tradizione cantautoriale e pop italo/mediterranea con elementi provenienti dal rock inglese. Il gruppo è composto dai quattro giovanissimi Claudia Nanni (voce, synth), Alberto Laruccia(Voce, Chitarra Acustica, Chitarra Elettrica, Ukulele), Lorenzo “ElleBì” Berretti (Basso, Tastiere, Percussioni, Synth, Glockenspiel, Voce) e David Guido Guerriero (Batteria, Percussioni, Sound-Engineering).

luca barbarossa

Venerdì 7 Ottobre ci sarà il primo grande incontro con un big della nostra musica: Luca Barbarossa, ospite del secondo appuntamento di “Musica e Parole”, condotto dal noto giornalista del quotidiano la Repubblica Gino Castaldo. Attraverso l’intervista informale di Gino Castaldo, l’artista racconterà al pubblico storie, aneddoti e situazioni del suo poliedrico percorso artistico e suonerà anche qualche brano live. Eclettico musicista, Luca Barbarossa è da 7 anni alla guida del programma radiofonico di successo “Radio2 Social Club”, dove da sempre crea scambi musicali interessanti e vivaci tra gli ospiti, tanto che diventa la casa di molti artisti, non solo musicisti, che partecipano per il gusto di esibirsi dal vivo e per presentare i loro nuovi progetti .

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Sabato 8 Ottobre, gli Inverso presenteranno presentano il video del brano “Fiori Di Bach” dall’ultimo album “Una Vita a Metà“. Band romana che propone il proprio repertorio basato su un cantautorato con contaminazioni folk-swing, e che noi di RomaSuonaBene conosciamo molto bene, gli Inverso hanno mantenuto stabile la loro formazione in questi anni, composta Mauro Fiore alla batteria, Vincenzo Picone al basso, Carlo Picone chitarra, piano e voce, Anna Russo al violoncello, Vincenzo Citriniti al sax e il Maestro Dino Picone al trombone. Gli Inverso suonano e cantano una musica dalle mille sfaccettature e volti, in cui l’arrangiamento e i testi sono studiati attentamente per dare risalto ai temi trattati quali l’attesa, il viaggio, la semplice realtà e il sogno. Tutti temi visti da un prospettiva diversa, o inversa appunto, perché, come amano ricordare alla fine di ogni live, “inverso” non è solo il nome della band ma una vera e propria filosofia di vita! A marzo 2016 è uscito “Una vita a Metà”. Il tema trattato nell’album è il ricordo, visto con prospettive diverse. Oltre al CD musicale è uscito il DVD contente i videoclip delle 11 tracce dell’album. Ogni video racconta una storia legata solo in parte al testo della canzone, offrendo così altri spunti di interpretazione e di riflessione. La grande varietà di strumenti usati per le registrazioni (violoncello, sax, fisarmonica, violino, viola, mandolino, chitarra classica, percussioni, tromba, clarinetti, flauti) fa di quest’album un esperimento pop-folk con venature swing.

Altri appuntamenti da segnalare: La Base, band hip-hop/neo-soul guidata dal chitarrista Francesco Fioravanti, il rapper Kenzie e il cantante Massimo Cantisani e a seguire John Canoe (Venerdì 14 Ottobre), il grande Marco Conidi, uno degli autori più raffinati del cantautorato italiano, ospite al Contestaccio sabato 15 ottobre e lo show della band romane dei Closeaway e Wasthead per sabato 22 ottobre.

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I Camillas, il difficile compito di fare musica felice

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Venerdì 16 settembre I Camillas, come da tradizione consolidata, hanno riaperto la stagione del club ‘Na Cosetta di Roma. Li abbiamo incontrati in occasione del loro live nel quale ci hanno raccontato un po’ di tutto su di loro e su come non sia sempre facile fare musica felice come si potrebbe pensare, vediamo perché…

I Camillas, irriverenti, istrionici, fantasiosi, a tratti surreali calcano le scene indie da molto tempo e nel 2015 sono arrivati anche in finale nel talent show “Italia’s Got Talent”. Ma la loro storia nasce da molto prima. Il loro primo album “Everybody in the Palco” risale al 2007. Da li altri quattro dischi, ma anche un libro (“La rivolta dello Zuccherificio”), molti concerti, qualche esperienza televisiva e tante altre cose.

Incontrandoli, in occasione del live a ‘na Cosetta al Pigneto (Roma), locale dove oramai da tempo aprono la stagione musicale, abbiamo scoperto tante sfaccettature di questo incredibile duo, oggi diventato un trio con l’ingresso di Michael Camillas alla batteria. Già, proprio così Michael Camillas, perchè per uno strano gioco che in questo li rende molto simili a un gruppo rock come i Ramones, utilizzano il nome del gruppo ribattezzando ogni membro, a partire da loro stessi, Zagor e Ruben, come se fosse un loro fratello con il cognome Camillas. Ruben e Zagor Camillas, ovviamente non sono fratelli, ne cugini, ma solo amici che si sono conosciuti come ci spiegano, andando a vedere ognuno di loro il concerto dell’altro. I loro veri nomi sono…no non ve lo diciamo!!!! Lasciamo che resti un piccolo mistero…per ora!

 Ruben, è chitarra e voce, mentre Zagor suona le tastiere. Entrambi compongono i pezzi, senza mai un’idea precisa all’inizio, ma partendo da alcuni spunti, improvvisando e andando avanti. Cosa molto “jazzistica” se vogliamo, ma loro non fanno jazz, forse nemmeno indie-pop, hardcore minimal o alternative…cosa fanno ce lo dicono chiaro e tondo:”fanno musica felice

Come si potrebbe definire la vosta musica e il vostro modo di suonare?

Zagor:Ci piace suonare seduti, con luce avvolgente, suoni candidi. Dopo di che, con l’arrivo di Michael alla batteria, la questione è completamente cambiata. Questo brillare del jazz nel suo modo di suonare, questo appoggiare le bacchette, non colpire la batteria, ha fatto si che ci approcciassimo anche al jazz, ma non come musica, come improvvisazione, come stile di vita, come modo di intendere le cose.”

Ruben:E’ stata un po’ come la storia del jazz, che nei momenti in cui il “free” è arrivato, in questa maniera così aggressiva all’interno della sua storia, il jazz si è arrestato . Noi abbiamo voluto riprendere il discorso un po’ da li, nel momento in cui il free è arrivato, senza diventare dei classicisti, ma cercando di riprendere la storia da li!”

Zagor:Manteniamo questo brillare del jazz, portandolo su un canale diverso, facilmente navigabile e percepibile, allegro, funk, godibile…un jazz con piccoli spiragli di luce pop, spiragli che però “abbagliano”, così come è giusto che sia”

Ruben:”Nel momento che il jazz cade, c’è quella venatura di pop a riprendere il tutto.

I Camillas:saranno ancora loro, con la verve che li contradistingue ad aprire la nuova stagione de 'na Cosetta

Voi come vi siete conosciuti? E da quali esperienze venite?

Zagor:Noi ci siamo conosciuti in un negozio di dischi e ai nostri reciproci concerti. Io andavo a vedere i concerti suoi e della sua band di allora, lui i miei e della mia band di allora. Un terzo amico è arrivato e ci ha detto:”facciamo un disco insieme”.  Da li è nata questa idea di fare musica felice insieme.

Musica felice? Cosa significa?

Zagor:Musica felice, significa “musica felice”. E’ molto facile fare musica triste, fare musica felice è più difficile: fare musica ballabile, techno-fighissima, movimentata, la musica che reca stati d’animo ben precisi. Non deve mai mancare l’allegria, in ogni passaggio della nostra musica. Quando ci accorgiamo che qualche passaggio manca dell’allegria giusta e della felicità giusta, cambiamo tutto.

Ruben:”Ci sono accordi, giri di basso e altri passaggi che possono arrecare uno stato d’animo “non felice” a chi ascolta la nostra musica. Noi cerchiamo di depurare la nostra musica da qualsiasi accordo possa apparire “triste”.

Quindi voi nei vostri brani, trattate solo temi allegri?

Zagor:”Non sempre. Parliamo anche di stati d’animo come la tristezza, l’amore, la solitudine, l’abbandono. Ma sempre con leggerezza, anche un testo abbastanza triste, può diventare più felice se si è messo all’interno di una musica allegra e ritmata, senza nessun passaggio “triste”

Ruben:”Mi viene in mente un cantautore come Piero Ciampi. Lui faceva testi divertenti spesso, accompagnati da un fondo musicale malinconico. Noi in questo caso facciamo l’esatto contrario, quando vogliamo parlare di argomenti più “pesanti” li allegeriamo con la musica felice che facciamo. Poi ovviamente ci sono canzoni felici in tutto, musica e testi entrambi spensierati.”

Live a na Cosetta

Perché dite che è difficile fare questo tipo di musica? Qualcuno ripensando allo stile cantautorale italiano potrebbe dire che fare canzoni “tristi” sia difficile in Italia…vedi cantautori come Tenco, De André, o lo stesso Ciampi…

Ruben:”Ma vedi, alla fine Ciampi in effetti faceva a suo modo “musica felice”, per questo veniva emarginato. Lui rideva un po’ della bruttezza, prendendo con leggerezza temi drammatici. I testi leggeri, si scontravano con la pesantezza e la durezza della musica. Lo stesso Tenco in brani come “Ciao Amore”, faceva musica felice.”

Zagor:Tenco pure in certi brani faceva sorridere, pure mantenendo un sottofondo d’amarezza.“

Ruben:”La musica italiana tende sempre un po’ al “tristone”. Il “tristone” è un’entità dentro la quale tutti ci si possono riconoscere, troppo facilmente.”

na cosetta strumentazioni live

Effettivamente le canzoni italiane sono per la maggior parte improntate su tre temi: l’amore, l’amore non corrisposto con tutte gli stati d’animo che comporta, la fine dell’amore con l’inevitabile senso di abbandono, smarrimento e solitudine. Invece le vostre canzoni di cosa parlano?

Zagor:Anche di questo, ma vogliamo giocare con ogni tipo di situazione. Dalla più struggente e amara alla più divertente.”

Ruben:”Noi facciamo molto lavoro sulla forma. Il problema della musica italiana è che sta sempre sul contenuto. Questi cantautori fanno bellissime canzoni, bellissimi testi e poi vanno a fare dischi prodotti in studi con batterie che hanno il suono tutto uguale, sembra tutto finto. Noi lavoriamo sulla struttura del suono, fa molto più emozionare un suono più esile, più strutturato più vero”

Quando parlare di lavoro sulla struttura vi riferite anche allo schema della canzone stessa? Tipo strofa-ritornello-strofa, che voi non fate…

Zagor: Non è vero che non lo facciamo. Facciamo anche canzoni con quello schema. Però altre sono diverse. Dentro ogni nostro album tu troverai canzoni strofa-ritornello-strofa, ma anche altre che sono di un minuto e trenta che insistono tutte sullo stesso accordo. Un’altra canzone che abbiamo fatto che si chiama “Il Codice” ed è suddivisa in tre parti, una suite che inizia come una classica canzone d’autore, poi si apre ad altri generi”

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Come create le vostre canzoni?

Zagor: Nascono li per li, da vari spunti. Non c’è niente di preconcetto, nasce tutto dall’improvvisazione e poi si crea la struttura attorno. Ma non c’è niente della musica o del testo, che sia già stato pensato in precedenza. Ogni brano ha una sua origine diversa. E’tutto molto libero, improvviso, istintivo…un gioco istantaneo”

Ruben:” Nell’ultimo annetto, ad esempio, abbiamo fatto dei brani con il nome della città dove l’abbiamo suonata per la prima volta. L’abbiamo suonata li e l’abbiam composta li nel momento dell’esibizione. Componiamo i pezzi durante il soundcheck…quindi abbiamo canzoni che si chiamano “Busto”, “Prato”, “Atalanta” che l’abbiamo fatta a Bergamo. Pezzi che nascono nell’andare a una città o nel trovarsi in quella città”

Che ci potete dire dei nuovi lavori in cantiere?

Ruben: A ottobre saremo in sala per iniziare a lavorare sul nuovo album”

Zagor:Qualche brano nuovo ce lo abbiamo, ma ogni disco alla fine è la prosecuzione del precedente, laddove termina il precedente si creano le basi del nuovo. E’ tutta la prosecuzione di un discorso iniziale.”

Sull’idea del contenuto e del titolo del nuovo album i Camillas lasciano trapelare qualche indiscrezione: sarà un disco molto ispirato dalla musica e dal lifestyle dell’East Coast americano, non dovrebbe prevedere collaborazioni e probabilmente si intitolerà “Discoteca Rock”….ma con i Camillas mai dare nulla per scontato,  fedeli al loro stile libero, mai creato a priori potrebbero regalare sorprese all’ultimo momento.

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Il rock a sostegno di Amatrice al Let It Beer

Amatrice

La musica continua a sostenere le popolazioni colpite dal sisma dello scorso 24 luglio. Anche al Let It Beer la solidarietà è protagonista assoluta, con tante giovani band e tanti artisti che si metteranno a disposizione per raccogliere fondi per la ricostruzione di Amatrice.

La Brothel of Sound Agency presenta: ROCK PER AMATRICE evento finalizzato alla raccolta fondi per gli aiuti alle vittime del terremoto. Un festival rock che vede la partecipazione di diverse band romane tra le più interessante del panorama underground capitolino e di varie guest star.

Al Let It Beer saranno di scena giovedì 22 settembre: Lady Reaper, La Stanza di Iris e Ida Elena insieme a Marco Giordanella, Fabrizio Troiani, Andrea Neri, Claire Briant Nesti e molti altri.

I Lady Reaper sono una band che fa heavy metal. La loro musica spazia attraverso generi come NWOBHM, Power, Alternative, Progressive,  unendo rabbia ed energia, pathos e stravaganza. Descrivono la loro musica come: “il breve attimo in cui il sogno diventa incubo,la vera storia di come un mondo nasce e muore…” Insomma una fusion di emozioni che fanno della loro opera una sorta di visione leopardiana della natura “tra bello e terribile” tra il “benigno ed il malevolo”.

Ida Elena è una cantante, cantautrice ed attrice che ha mosso i primi passi nel celtic rock e nella musica irlandese. Ha sperimentato nel corso degli anni varie esperienze insieme all’ensemble corale internazionale dei Cantus Lunaris. Nella sua lunga e complessa carriera ha attraversato i campi musicali più svariati: dal symphonic metal al musical. Vanta anche prestigiose collaborazioni con artisti del calibro di Albert Dannenmann (ex collaboratore di Ritchie Blackmore, storico chitarrista dei Deep Purple nei Blackmore’s Night) e del soprano Gaby Koss. Attualmente vive tra Roma e Monaco di Baviera.

La Stanza di Iris è il progetto nato dall’idea di Valeria Di Domenicantonio ed Antonio Di Girolamo nell’Aprile 2012. La “stanza” si presenta come un meraviglioso miracolo perchè racchiude in sè frammenti di progetti passati che, grazie alla musica, si uniscono per vivere di nuovo come un tutt’uno.

INGRESSO con offerta libera
Inoltre sarà possibile gustare nella cucina del Let It Beer l’Amatriciana comprensiva nel prezzo di 2 euro destinati alle zone terremotate

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Partenza scintillante per la nuova stagione de ‘na Cosetta

I Camillas:saranno ancora loro, con la verve che li contradistingue ad aprire la nuova stagione de 'na Cosetta

I Camillas:saranno ancora loro, con la verve che li contradistingue ad aprire la nuova stagione de ‘na Cosetta

Riapre la cucina di ‘na cosetta e con lei anche la nuova stagione musicale del bistrot del Pigneto, che continua a sperimentare con sapore newyorkese nuovi abbinamenti tra socialità, ricercatezza enogastronomica e live show.

Pensala Speziata” è la direttiva di ‘na cosetta sia per le novità nel menù gourmet che per le proposte inserite nella programmazione musicale. Tutto segue un pensiero speziato alla ricerca della vivacità, delle collaborazioni e delle sfumature che si creano combinando sapori e sonorità che arrivano anche da lontano.

Al via la terza stagione musicale da venerdì 16 settembre.

Dopo oltre 250 concerti in cartellone solo lo scorso anno, con musicisti provenienti da ogni parte d’Italia, d’Europa fino a Stati Uniti, Canada e Australia, il club riapre con proposte di musica live a ingresso gratuito 7 giorni su 7. Ospiti come sempre i protagonisti del panorama indipendente, tra canzone d’autore, rock, soul&funky e jazz, della scena nazionale e internazionale.

Come da tradizione il lancio della nuova stagione musicale di ‘na cosetta spetta a I CAMILLAS; è dal 2014 che i riflettori del club si accendono con la performance dell’irriverente duo di Pesaro, che arriva in missione nella capitale per dare un epico benvenuto inaugurale.

I Camillas sono un duo irriverente che calca le scene della musica indie da ormai molto tempo, nel 2015 hanno fatto parlare molto di sé arrivando in finale nel talent show “Italia’s Got Talent”, poi quest’estate la Jalappa’s Band li ha scelti per la sigla delle dirette radio e tv per i Mondiali di Calcio con “Il gioco della palla”. Ruben e Zagor, nomi fittizi con cui i due si presentano sul palco, suonano canzoni originali e non ambiscono a confondersi nel gruppo: riescono a tenere insieme, in maniera non banale, capacità musicali e grande senso dell’umorismo. Eseguono canzoni in italiano. Dense, leggere, impreviste, monumentali. Piene di ritornelli, malinconie e balli. Nonostante il loro genere non sia catalogabile, tanti critici gli dichiarano un sostegno quasi incondizionato. Un punto fermo della musica e dei live de’ I Camillas è certamente il “gioco”, sempre e comunque si esibiscono con sfacciata ironia. Ruben suona le chitarre e lo xilofono, Zagor si dedica alle tastiere, tutti e due cantano. Ulteriori info sul gruppo le potete trovare su http://www.icamillas.it

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Cristiano Godano voce storica dei Marlene Kuntz, incontrerà i fan a ‘na Cosetta il 25 settembre

Diversi gli appuntamenti di settembre da non perdere: il 23 settembre The Niro presenta in anteprima il nuovo album – in uscita nel 2017 – suonando i brani del disco in inglese, il 25 settembre è la volta di Cristiano Godano dei Marlene Kuntz che calca il palco del bistrot per un incontro evento dal sapore inedito. Immancabili i consueti appuntamenti con gli artisti internazionali: in arrivo l’australiana Emaline Delapaix (il 21 settembre) e un doppio live UK + Canada con Lail Arad e JF Robitaille (il 27 settembre).

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The Niro presenta in anteprima il nuovo album a ‘na Cosetta il 23 settembre

Confermatissimo l’appuntamento del lunedì con l’Open Swing Lab diretto da Giorgio Cùscito: il laboratorio tra musica e ballo swing verrà anticipato anche da incontri, presentazioni e proiezioni legate alla cultura afroamericana degli anni ‘40 e alla storia di New Orleans.

Tra le novità della programmazione anche un nuovo format radiofonico “Mondial Tips!”che andrà in onda una volta al mese in diretta dal salotto di ‘na cosetta in collaborazione con il programma “Tips!” di Radio Kaos Italia. Ogni live è anticipato da interviste agli artisti, perlopiù internazionali; prima diretta radiofonica il 20 settembre con il modern jazz degli Atrìo.

Dal 22 settembre Francesco Forni e Luca Carocci mettono in scena nel salotto di ‘na cosetta il loro nuovo format “Zelo in Condotta”: una cena musicale al mese tra vinili, racconti e concerti con ospiti speciali. GNUT è il primo di una lunga serie.

Na cosetta jazz diventa invece un doppio appuntamento mensile – sempre di mercoledì – per presentare progetti jazz inediti frutto di collaborazioni ogni volta differenti. Per la prima del 28 settembre sul palco un quartetto con il pianista finlandese Karri Luhtala e Daniele Tittarelli. Nel secondo set spazio all’improvvisazione sempre con le jam session capitanate da Alessandro D’Anna alla batteria e Leonardo De Rose al contrabbasso.

La nuova stagione vede il locale aperto 7 giorni su 7, dal lunedì al venerdì dalle ore 19:00 mentre il sabato e la domenica dalle ore 12:00 fino a tarda notte con il pranzo di nonna cosetta e il colanzo domenicale.