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JAZZ E SOUL Archivio

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Inverso, ritorno in grande stile

INVERSO AL CONTESTACCIO (7)

Sabato 8 ottobre la fok band romana ha presentato ufficialmente il video di “Fiori di Bach” tratto dall’ultimo album “Una vita a metà”, al Contestaccio. E’ stata l’occasione anche per presentare al pubblico il nuovo batterista Enrico Caruso.

E’ passato un po’ di tempo dall’ultima volta che abbiamo avuto modo di vedere dal vivo gli Inverso. Tempo che è passato via veloce attraverso sguardi, pensieri, parole, sogni, rumori, esperienze e canzoni. Ma poi, quando alla fine ti vedi davanti ancora una volta questa band, è come se tutto questo tempo e tutto ciò che esso ha contenuto dentro non fosse mai passato.

Ogni volta è sempre un’esperienza di grande impatto emotivo. Sarà che ogni loro canzone ha il fascino del racconto in prima persona della vita, ha dentro un po’ di tutto, tutto quello che veniva contenuto nel tempo trascorso, citato qualche riga sopra.

Carlo Picone

Carlo Picone

Nelle loro canzoni si evince il metodo indagativo della realtà con il quale scrutano il presente, cercano risposte sul futuro e richiamano il passato. Testi sempre poetici, onirici, in perenne equilibrio tra reale e surreale, tra sogno e finzione scenica: ogni canzone è una maschera che viene giù e dietro si scopre il volto reale delle cose.

Conosciamo gli Inverso così bene e da così tanto tempo che potremmo oramai non stupirci più di nulla che li riguardi, ma non è così.

Vincenzo Picone al basso e Vincenzo Citriniti al sax, sotto il nuovo batterista e percussionista Enrico Caruso

Vincenzo Picone al basso e Vincenzo Citriniti al sax, sotto il nuovo batterista e percussionista Enrico Caruso

INVERSO AL CONTESTACCIO (8)

L’anteprima del film che si è tenuta il 16 Giugno 2014 nella storica, e per l’occasione piena, Sala 4 del cinema Adriano di Roma. La band infatti ha anticipato la proiezione del film suonando live sullo stesso palco dove nel 1965 si esibirono i Beatles nella loro unica performance romana era per esempio qualcosa che non ci saremmo aspettati nemmeno noi.

Gli Inverso sono una band con mille idee, dove l’unione delle diverse arti è alla base del loro progetto e che guarda alla vita e alla musica da una prospettiva diversa, una proposta nuova ed intrigante e un doveroso proseguimento della migliore tradizione cantautorale italiana. Per questo ogni loro performance dal vivo è come un pacco regalo nel quale non sai cosa c’è dentro. Basta scartare per capire cosa ci si trova. Vale la stessa cosa anche per il nuovo disco “Una vita a metà” del quale ne è uscita notizia anche sull’ANSA. Si tratta del  secondo album ufficiale dopo il successo del disco d’esordio ‘La pioggia che non cade’

Anna Russo al violoncello

Anna Russo al violoncello

Al Contestaccio è stato presentato lo scorso sabato 8 ottobre, il video ufficiale di “Fiori di Bach” tratto da questo loro secondo importante lavoro. E’ stato il primo live con la formazione nuova, anche se poi alla fine è cambiato solo il batterista e allo storico drummer del gruppo Mauro Fiore è subentrato  Enrico Caruso alla batteria, gli altri elementi sono sempre Vincenzo Picone al basso, Carlo Picone chitarra, piano e voce, Anna Russo al violoncello e Vincenzo Citriniti al sax.

Il live al Contestaccio è stato improntato per la maggior parte su brani del nuovo album come appunto “Fiori di Bach”, “Una vita a metà”, “Bella de Papà”, “Dorian Gray” e “Tu Ridevi Spesso“, ma che non ha lesinato la riproposizione di alcuni brani più vecchi e molto amati dal pubblico che li segue come “Adesso ad Est“.

Un momento dello show al Contestaccio che ha visto anche la partecipazione della danzatrice Sabrina

Un momento dello show al Contestaccio che ha visto anche la partecipazione della danzatrice Sabrina

Tra swing, canzone d’autore e folk popolare il nuovo album degli Inverso, appare come un lavoro molto complesso sia nella struttura musicale che nelle tematiche, malinconico per certi versi, al punto da diventare quasi un disco d’atmosfera, che sicuramente segna un passo in più verso la completa maturazione artistica di questo gruppo. Qualcosa di veramente originale, anche se marcatamente richiamante ad un sound ammiccante agli anni ’30 e ’40 in un’epoca in cui sembra scontato e nella quale pare non si riesca più a fare della buona musica. Gli Inverso in questo appaiono come l’isola felice nel mare in tempesta.

GALLERIA FOTOGRAFICA A CURA DI FABIO SPAGNOLETTO

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Fabrizio Bosso in tour in Colombia a settembre con lo Spiritual Trio e poi in Giappone a ottobre con il quartetto.

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Parte il 10 settembre dal Teatro Municipal di Cali, il tour Colombiano di Fabrizio Bosso con lo Spiritual trio, composto da Alberto Marsico (hammond) e Alessandro Minetto (batteria).

Dopo questa prima data, in cui è previsto anche un incontro con la stampa e gli studenti del conservatorio, il tour prosegue l’11 al festival Jazz al Parque di Bogotà, il 14 al teatro Javeriano di Pasto, il 15 al Plazoleta Gardel di Medellin, per terminare 16 al Salon Jumbo di Barranquilla.

 Sarà invece il quartetto composto da Julian Oliver Mazzariello al pianoforte, Nicola Angelucci alla batteria e Jacopo Ferrazza al contrabbasso (quest’ultimo subentrato a Luca Alemanno, in partenza ormai per due anni, per Los Angeles dopo aver ottenuto l’ammissione al Thelonius Monk Institute) ad accompagnare Fabrizio Bosso in due date consecutive, il 18 e 19 ottobre, al Blue Note di Tokio in Giappone, considerato quasi una seconda patria per il trombettista di origini piemontesi.

 In mezzo, tra questi due tour, c’è sempre l’Italia con numerosi altri impegni live. Primo fra tutti, il doppio appuntamento del 30 settembre e primo ottobre al Teatro Lyrick di Assisi, promosso da Umbria Jazz, Regione Umbria e Comune di Assisi, in favore delle popolazioni colpite dal sisma, che vedrà protagonisti oltre a Bosso il 1 ottobre, anche Renzo Arbore, Gino Paoli, Stefano Bollani, Enrico Rava, Paolo Fresu, Stefano Di Battista, i Funk Off, Fabrizio Bosso e Rita Marcotulli, ma il programma definitivo è ancora da completare perché continua ad arrivare la disponibilità di altri artisti a partecipare.

 Prima di partire per il Giappone, oltre all’impegno di beneficenza di Assisi, Bosso sarà in concerto a settembre il 23 a Castelfidardo in duo con Luciano Biondini, il 24 a Salerno con Fabio Concato e Julian Oliver Mazzariello, il 30 a Lecco per un altro evento di beneficenza in duo sempre con Mazzariello.

www.facebook.com/fabriziobossomusic

www.fabriziobosso.eu

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L’estate in jazz di Roma, che non ci siamo dimenticati

AGRUPPO0

TESTI E FOTO DI FABIO SPAGNOLETTO

Il jazz è stato protagonista del ferragosto romano con una bellissima serata alla Casa del Jazz che ha visto protagonista un grandissimo Giorgio Cùscito e molti amici, tra i quali Piji Siciliani e la Swing Circus Crew

Un Giorgio Cùscito in forma smagliante ha entusiasmato il pubblico romano che lo scorso Ferragosto non ha voluto lasciare la Capitale. Anche se ne parliamo solo ora, il jazz è stato grande protagonista con moltissimi eventi di questa estate romana, che per certi versi è stata un po’ sottotono rispetto ad anni passati (colpa forse della crisi), ma ha comunque saputo dare molta qualità.

Giorgio Cùscito

Giorgio Cùscito

Nel giorno più bello dell’anno per vivere e visitare Roma, cioé il 15 agosto, con la città vuota, il traffico pressoché assente ed una calma impensabile in altri giorni dell’anno, dove la Capitale riesce mostrare  le sue bellezze, i suoi silenzi e le sue pigrizie che si tramandano da secoli, nel migliore dei modi, la Casa del Jazz ha dato vita ad una grande festa con la partecipazione anche di PIJI Siciliani che ha eseguito la versione Swing di un brano dei Righeira del 1985, “ L’estate sta finendo” e degli scatenatissimi ballerini della “Swing Circus Crew”

MARIO CAPORILLI

Mario Caporilli alla tromba, sotto Monica Gilardi

MONICA GILARDI

La band al seguito di Cùscito ha eseguito una serie di brani dei più famosi autori jazz e swing: Flyin’ Home di Lionel Hampton, Tuxedo Junction di Erskine Hawkins, Dickie’s Dream di Lester Young, Jumpin’ At The Woodside di Count Basie, Drop Me Off In Harlem di Duke Ellington, T’ain’t What You Do di Sy Oliver, The Flat Foot Floogie di Slim Gaillard e tanti altri ancora per due ore di musica.

La band si componeva di:

Giorgio Cùscito, tenor sax, dir. & arr.
Mario “Rollo” Caporilli, trumpet
Ferdinando ” Ferdy” Coppola, tenor sax & vocals
Gino Cardamone, guitar
Alberto Antonucci, double bass
Fabiano Giovannelli, drums
Monica Gilardi, vocals

Piji Siciliani, ospite della serata

Piji Siciliani, ospite della serata

Lo spettacolo è stato inserito all’interno del programma “Summertime” un’estate di concerti all’aperto alla Casa del Jazz.

GALLERIA FOTOGRAFICA A CURA DI FABIO SPAGNOLETTO

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Riano aspetta i Flamenco Tango Neapolis

Viento da Napoli a Buenos Aires

Questa sera imperdibile appuntamento con lo lo spettacolo “Viento da Napoli, a Siviglia… a Buenos Aires”, spettacolo già applaudito all’Auditorium della Conciliazione di Roma e al Maschio Angioino di Napoli.

Una serata dedicata a Fernanda Adami, importante esponente della cultura nel comune di Riano, che è stata tra gli ideatori del progetto “Teatro nelle Cave”, ed è purtroppo recentemente scomparsa.

Sarà il collettivo artistico “Flamenco Tango Neapolis”, progettato ed ideato da Salvo Russo, a renderle il giusto omaggio con questo spettacolo Viento da Napoli, a Siviglia… a Buenos Aires” che il gruppo sta portando con successo in giro per l’Italia. Tra le cornici più suggestive nelle quali si è svolto questo spettacolo vanno citati l’Auditorium Parco della Musica di Roma e il Maschio Angioino di Napoli.

Questa sera la cornice ideale saranno le Cave di Riano, in Via Rianese Km 4.350, Riano (RM)

Appuntamento alle 21:15.

” Flamenco Tango Neapolis” è un entusiasmante progetto artistico, nato nel 2009 e diretto da Salvo Russo (musicista e compositore napoletano), che unisce il flamenco, il tango argentino e la tradizione musicale napoletana in un’originale contaminazione di stili.
“VIENTO” è il titolo del nuovo spettacolo di Flamenco Tango Neapolis, un viaggio in musica che parte da Napoli alla scoperta di un “altro” Sud, delle sue tradizioni, della sua energia e delle sue emozioni.
Le musiche (composizioni originali e arrangiamenti di Salvo Russo) rappresentano l’essenza di una contaminazione che sfoglia pagine antiche e le veste di nuovo, dando vita a sonorità originali ma sempre nel rispetto della tradizione.
E’ così che “Scalinatella” diventa la musa che ispira la pasiòn flamenca, che “Cerasella” ricrea l’atmosfera delle milonghe argentine e che “’O Guarracino” irrompe con tutta l’energia di una “Buleria napulitana” in una vera e propria “juerga flamenca”.
Viento” è un quadro dai colori vivaci, romantici e suggestivi che si rivela allo spettatore attraverso l’arte della musica e della danza, catturandone la mente ed il cuore in uno spettacolo tutto da vivere.”

Per maggiori info:
tel. 329 062 6254
http://www.comune.riano.rm.it

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Let’s Duo: il divertimento a ritmo di swing

Piji con gli Swing Dogs, duo composto da Guido Giacomini e Piercarlo Salvia

Piji con gli Swing Dogs, duo composto da Guido Giacomini e Piercarlo Salvia

Spostate le lancette del tempo: Let’s Duo, la nuova rassegna musicale curata dall’attenta direzione artistica di Piji Siciliani a Stazione di Posta al Testaccio, vi condurrà dai frenetici giorni nostri ai poetici anni venti

Di Raffaella Ceres

“Parola chiave: duo”. Con una battuta, che poi tanto battuta in fondo non è, Piji Siciliani scatta la sua personale istantanea per descrivere e presentare la nuova rassegna musicale inaugurata lo scorso 28 luglio a Stazione di Posta, ristorante nel cuore di Roma e sotto il cielo di Campo Boario. Let’s Duo, prosegue il cantautore romano, “è la giusta formula per presentare le più interessanti e divertenti  formazioni a due nel mondo del jazz e dello swing romano, che tutti i giovedì di agosto e settembre si avvicenderanno nel suggestivo giardino di Stazione di Posta. Queste formazioni sono state messe insieme per rendere speciali i dieci appuntamenti serali in questo spazio bellissimo nel cuore di Testaccio.”

Piji e Bateau Manouche al Vinile (15)

Pierluigi Piji Siciliani, in una foto di repertorio. Piji è il direttore artistico di questo nuovo progetto “Let’s Duo” a Stazione di Posta al Testaccio

Lo spazio in effetti bellissimo lo è davvero: si respira una calma dimenticata, di quelle che ti fanno venir voglia di sorridere anche senza un preciso perché.

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Da sinistra Piercarlo Salvia e Guido Giacomini del duo Swing Dogs

“La cosa bella di suonare qua è poter stare sotto le stelle e la luna”, ci spiega ancora Piji che è il direttore artistico della rassegna. Quest’anno lo spazio di Campo Boario non accoglie il fermento culturale di Eutropia e la poesia di questa landa  romantica emerge dai contrasti di uno spazio molto ampio da riscoprire nella sua complessa essenzialità. “Sembra di entrare in un set cinematografico vuotissimo pieno in realtà di spazi suggestivi, come se fossimo in un film di Woody Allen. In questo posto si può cenare, bere, ascoltare della musica oppure fare persino tutte e tre queste cose, scherza Piji, e persino ballare. Non c’è nulla, nessun abito o set o microfono vintage che ti possa portare davvero indietro nel tempo come la giusta atmosfera e suggestione generata dalla voce e dalla musica degli artisti che si alterneranno durante la lunga estate romana a ritmo di Jazz & Swing. Ho scelto di inaugurare la rassegna con Guido Giacomini  e il bravissimo clarinettista Piercarlo Salvia del duo Swing Dogs perché è una delle formazioni più importanti per il mondo dei ballerini e per la voce unica, rotta e nasale di Guido Giacomini capace di creare un’atmosfera perfetta seguita per questa serata d’apertura dalle danze swing con una dj-selection d’antan ed una “social dance” a cura della coppia d’oro Lucie Q & Bunny Donowitz. A stazione di Posta si potrà stare, passeggiare, ascoltare, semplicemente guardare la luna: questo è un luogo delle meraviglie.”

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Un momento della serata di ieri a Stazione di Posta

Let’s Duo! Lasciatevi catturare dunque dal fascino di una passeggiata fra le emozioni dal gusto retrò, dalle gustose proposte dello Chef Luigi Nastri e le miscele firmate Co.So. dei bartender di Stazione di Posta ma, soprattutto, dalla musica che vi porterà alla giusta distanza da tutto quello che non è magia. Noi ve lo abbiamo raccontato…ora non vi rimane che andare a scoprire cosa vi riservano i Giovedì di Stazione di Posta.

I prossimi concerti
4 agosto – VALERIA RINALDI DUO
11 agosto – HENZAPOPPIN-CORTESE DUO
18 agosto – TWO BLIND MIC
25 agosto – GALVANI/PAGANI DUO
1 settembre – NICOLA e DANIELE CORDISCO DUO
8 settembre – Mk2
15 settembre – AUGUSTO CRENI DUO
22 settembre – VELOTTI/ARIODANTE DUO
29 settembre – ENTRE CUERDAS

Stazione di Posta
Largo Dino Frisullo, Roma (zona Macro Testaccio)
Telefono: +39 06 57 43 548 Mail: info@stazionediposta.eu – www.stazionediposta.eu
PARCHEGGIO GRATUITO

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Fabrizio Bosso, protagonista nel Giardino Ritrovato di Palazzo Venezia

Fabrizio Bosso durante l'esibizione nel Giardino di Palazzo Venezia

Fabrizio Bosso durante l’esibizione nel Giardino di Palazzo Venezia

Un grande nome del jazz contemporaneo per dare lustro a questa spettacolare kermesse che apre finalmente l’accesso ai visitatori, di un luogo nascosto della Capitale, ricco di verde, fontane e palme, incredibilmente adibito a parcheggio per auto o motorini per i dipendenti del museo di Palazzo Venezia

Con la fine di Giugno, l’arrivo dei primi caldi (e queste mattinate son state veramente torride.  n.d.r. ) la nostra città sposta all’aperto gran parte delle sue offerte culturali e musicali e si entra definitivamente in quell’Estate Romana tanto cara e tanto voluta dall’ex assessore Renato Nicolini scomparso nel 2012.

Si aprono arene cinematografiche e musicali, si riempiono gli stadi, l’Auditorium ospita nella sua Cavea  “LUGLIO SUONA BENE”, sulle sponde del tevere si spostano locali e bancarelle con le loro offerte.

Fabrizio Bosso a Palazzo Venezia (2)

Luca Alemanno al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria, accompagnano Fabrizio Bosso in questa serie di concerti

In questo ambito, uno dei palazzi che ha fatto la storia di Roma e del Ventennio Fascista , Palazzo Venezia, apre il suo cortile ad un programma di incontri musicali, di danza e di riscoperta dell’arte (qui il programma completo http://www.giardinoritrovato.it/programma.html).

L’altra sera è stata la volta del quartetto jazz di Fabrizio Bosso, con il suo swing ed i suoi virtuosismi.

Accompagnato da Olivier Mazzariello al pianoforte, Luca Alemanno al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria, l’artista torinese ha dato vita ad una grande serata in cui ha presentato il suo repertorio dal jazz allo swing, al tanto amato “bop” .

Fabrizio Bosso a Palazzo Venezia (1)

Julian Oliver Mazzariello, il pianista italo-britannico, ha stabilito con Bosso un sodalizio artistico molto solido e importante

Il trombettista italiano di fama ormai mondiale ha confermato la sua raggiunta maturità artistica affascinando il pubblico presente ( e numeroso..solo posti in piedi)  con il suo stile ormai inconfondibile che spazia nei diversi generi musicali con collaborazioni prestigiose ed omaggi a grandi artisti come Miles Davis, Don Cherry, Duke Ellington, riletture dei maestri italiani come Nino Rota o personali arrangiamenti di successi pop.

GALLERIA FOTOGRAFICA A CURA DI GIAMPAOLO VASSELLI

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Leonardo Borghi Trio dal vivo all’Elegance Cafè

Leonardo Borghi

Grande capacità nella creazione estemporanea di arrangiamenti e momenti musicali, regalando così al pubblico quella sensazione che solo il jazz può ispirare, puro nello spirito, ma, moderno nella musica.

Attingendo dai grandi trii del passato e del presente come Oscar Peterson, Bud Powell, Hampton Hawes e molti altri, senza far mancare un accenno alle grandi orchestre di swing e ai quintetti storici. La scelta musicale di questa formazione è maturata in ogni componente dopo un intenso ascolto dei dischi più cari e più vari: la ricerca musicale prende le basi dal repertorio dei grandi compositori americani (Berlin, Gershwin, Styne, Porter, Rodgers & Hart, Kern, Warren) e dagli “Original” dei grandi interpreti del jazz (Parker, Coltrane, Powell, Dameron, Monk, Barry Harris, McCoy ecc.), ma, il trio ora presenta un repertorio originale, sia negli arrangiamenti di questi celebri standard, sia nelle composizioni originali scritte e dirette da Leonardo Borghi.

Oltre alla scrittura vera e propria il trio possiede una gran capacità nella creazione estemporanea di arrangiamenti e momenti musicali grazie al grande affiatamento tra i componenti maturato in anni di musica insieme, dando così al pubblico quel gran senso che il Jazz esprime, puro nello spirito ma assai moderno e avanzato nella musica.

Borghi svolge abitualmente un’intesa attività concertistica nell’ambito dei jazz club, teatri, festival in Italia e all’estero.È pianista anche di altre formazioni, tra cui un quartetto insieme al trombettista Francesco LentoBorghi-Lento Quartet“: di entuttitrambi i progetti dirige arrangiamenti e composizioni.

Ha partecipato al gruppo “Night Hawks“, ensamble di musicisti di primo piano, svolge attività didattica a Roma presso scuole di musica e privatamente.

Sul palco Leonardo Borghi (pianoforte), Marco Valeri (batteria) e Pietro Ciancaglini (basso).

giovedì 30 giugno ore 22.30
Elegance Cafè
Via Vittorio Veneto, 83 – Roma
Ingresso Euro 15
Infoline 06-42016745

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Fabrizio Bosso in concerto sabato 25 giugno a Palazzo Venezia

Fabrizio-Bosso-PRESS

Sabato 25 giugno ore 21.00, Fabrizio Bosso in concerto a Roma nel Giardino di Palazzo Venezia con il suo quartetto composto dal pianista Julian Oliver Mazzariello, il contrabbassista Luca Alemanno e il batterista Nicola Angelucci.

Fabrizio Bosso presenta la sua formazione in quartetto. Bop del terzo millennio. Gli attacchi di Bosso sono micidiali, il suo senso dello swing proverbiale, il suo eloquio torrenziale. Ma Fabrizio dispone anche di altre frecce e lo sta dimostrando negli ultimi anni, dopo i folgoranti esordi: la voglia di sbalordire ha lasciato il posto a un equilibrato mix di virtuosismo e poesia.

Il trombettista torinese è quindi oggi un artista maturo, capace di agire in più direzioni, di partecipare a omaggi a illustri colleghi come Miles Davis e Don Cherry, di confrontarsi con la musica di Nino Rota, di dialogare con musicisti dal background diverso dal suo. Con il suo quartetto Bosso porta a sintesi compiuta le tante esperienze compiute sino ad oggi: l’amore per il Bop è sempre presente, ma filtrato da un sensibilità e da un gusto personali. Del gruppo fanno parte: Julian Oliver Mazzariello, uno dei migliori pianisti italiani delle ultime generazioni, il giovanissimo contrabbassista salentino Luca Alemanno e il batterista Nicola Angelucci.

Diplomatosi a 15 anni presso il conservatorio G. Verdi di Torino, una ventina di dischi incisi come leader e una serie innumerevole di partecipazioni e collaborazioni, Fabrizio Bosso ha ormai raggiunto la maturità artistica e consolidato il suo stile, assolutamente riconoscibile e autentico.

Fabrizio Bosso Quartet

Fabrizio Bosso, tromba

Julian Oliver Mazzariello, pianoforte

Luca Alemanno, contrabbasso

Nicola Angelucci, batteria

www.fabriziobosso.eu

INFO

Palazzo Venezia, Via del Plebiscito 118

Orari spettacoli e conversazioni d’arte ore 21.00

Nei giorni di spettacolo Palazzo Venezia sarà visitabile anche dalle 19.00 alle 23.30

Biglietti: intero 5€, ridotto 2.50€ – posto unico

Il biglietto del Museo comprende l’accesso allo spettacolo fino a esaurimento dei posti disponibili

DOVE ACQUISTARE

Biglietteria di Palazzo Venezia: dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.00; nei giorni di spettacolo anche dalle 19.00 alle 22.30

Acquisto presso tutti i punti vendita Ticketone

Acquisto online: www.gebart.it

Informazioni e acquisto telefonico 0632810410

www.giardinoritrovato.it

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Lucinda Williams per la prima volta a Roma in tour

Lucinda Williams_live a Roma

La cantautrice americana Lucinda Williams sarà in concerto il 18 luglio a Villa Ada, nell’ambito della rassegna “Roma Incontra il Mondo”, dove presenterà il suo nuovo lavoro, “The Ghosts of Highway 20”.

Senza dubbio, Lucinda Williams è una delle più apprezzate e carismatiche cantautrici americane in attività con il suo stile personale in cui convergono influenze blues folk, country e southern rock, ed una voce inconfondibile, roca ed espressiva, che si adatta perfettamente sia al rock che al cantautorato.

Abbiamo tutti sentito parlare dell’iconica Route 66, delle luci di Broadway e della Pacific Coast Highway, con la sua vista mozzafiato sull’oceano, ma ci sono storie e strade ancora sconosciute che si snodano attraverso gli Stati Uniti.

Lucinda Williams con il suo ampio e avvolgente “The Ghosts of Highway 20” ha deciso di portare alla luce queste storie, regalando agli ascoltatori un quadro vivido, lucido e incredibilmente realistico su come l’Highway 20 sia stata la strada della sua vita, in senso sia letterale che figurato.

Le 14 canzoni che compongono il disco, intense e coinvolgenti, sono probabilmente il più sentito, profondo e personale lavoro della cantante, in più di 35 anni di carriera.

È letteralmente una mappa della mia vita in molti sensi” racconta. “Ci spostavamo in autobus tra uno show e l’altro e tra una città e l’altra, e continuavo a vedere cose che mi riportavano indietro nel tempo, in luoghi e momenti del mio passato […] le canzoni sono praticamente nate da sole”.

Nello stile narrativo di Lucinda Williams c’è un forte senso della memoria, ma sono le interazioni tra i musicisti ad aggiungere luci e ombre, chiari e scuri, spesso anche all’interno dello stesso passaggio.

Lucinda Williams ha seguito il suo percorso personale per più di tre decenni, facendosi strada a partire da Lake Charles, Louisiana, dove la sua educazione iconoclasta l’ha aiutata  a creare lo stupendo “Lucinda Williams (aka The Rough Trade album)”, il suo album di debutto pubblicato nel 1988 e definito dalla critica “Un lavoro perfetto”.

Per tutti questi anni la cantautrice ha attraversato il paese, suonando e registrando pezzi che hanno ottenuto una fama immensa e un grande rispetto all’interno dell’industria musicale, come per esempio quella Passionate Kisses che le regala il suo primo Grammy Award, o  Car Wheels on a Gravel Road, con cui si aggiudica un secondo Grammy.

Lucinda attribuisce l’iniezione di vitalità e passione che emerge sempre più chiaramente nei suoi lavori alla presenza di Tom Overby, suo partner nella vita e nella musica, che l’ha sempre incoraggiata a proseguire in direzioni che altrimenti non avrebbe osato esplorare: questo processo ha raggiunto il suo apice in “The Ghosts of Highway 20”, album nel quale Lucinda sperimenta fraseggi e persino una vocalità jazz, alla Van Morrison, e lascia libero di esprimersi anche il suo lato più letterario.

Non perdete l’occasione di ascoltare dal vivo un’artista con un carisma e una sensibilità fuori dal comune, per due grandi appuntamenti (il secondo live sarà il giorno dopo, 19 luglio, al “Buscadero Day” di Pusiano) che non deluderanno neppure i palati più fini.

18 LUGLIO 2016 | ROMA, VILLA ADA “ROMA INCONTRA IL MONDO”

Live realizzato da Hub Music Factory – in collaborazione con BPM concerti

 Biglietti:  25 euro + ddp (alla cassa 30 euro)

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La voce british di Cleveland Watkiss dal vivo all’Elegance Cafè in trio

Cleveland Watkiss

Nato nell’East End di Londra, virtuoso cantante, attore e compositore Cleveland Watkiss ha studiato canto presso la London School of Singing con l’opera coach Arnold Rose e alla Guildhall School of Music and Drama.

Fondatore dei mitici Jazz Warriors, che hanno rivoluzionato letteralmente in UK il concetto di jazz, Cleveland è stato protagonista indiscusso delle serate Metalheadz di Londra con Goldie, Talvin Singh, Fabio & Grooverider. Ha inciso con il tablista indiano l’album che ha vinto il Mercury Prize “OK” nel 2000.

La risposta inglese a Bobby Mc Ferrin e Al Jarreau, Watkiss è richiestissimo da artisti pop, jazz, rock e altro, dalla The Royal Philharmonic Orchestra, passando per Bjork, Robbie Williams, Bob Dylan, Brandford Marsalis, e tanti altri.

È stato in tour negli USA con gli Who e ha terminato una serie di concerti in duo con la pianista coreana Nikki Yeoh. Con il compositore Julian Joseph ha riscosso un successo enorme con l’opera “The Bridgewater”. Cleveland è entrato poi nei Wire/Guardian Jazz Awards ed è stato votato miglior cantante per tre anni consecutivi, aprendo poi i concerti di due delle jazz vocalists più grandi del mondo, Cassandra Wilson e Abbey Lincoln.

Sul palco Cleveland Watkiss (voce), Antonio Figura (piano) e Paolo Recchia (sax).

Giovedì 9 e venerdì 10 giugno ore 23.00

Elegance Café

Via Vittorio Veneto 83 / 87 – Roma

Ingresso libero consumazione obbligatoria euro 15

Infoline 0642016745