Black Rainbows e Cosmic Dead per le battute finali di Roma Incontra il Mondo 2016

COSMIC DEAD (1)

Gli scozzesi Cosmic Dead e i romani Black Rainbows, l’Italia che abbraccia il Mondo e ci si confronta a livello musicale

Foto di STEFANO PANARO

Siamo ormai al termine degli eventi di Villa Ada per Roma Incontra il Mondo, un festival che anche quest’anno ha visto la partecipazione di artisti innovativi, rivoluzionari e davvero interessanti, come questi Black Rainbows, nuova proposta musicale tutta “Made in Rome”.

Molto amati e conosciuti nella Capitale, (il pubblico era quasi tutto per loro, anche se erano il gruppo di spalla) i Black Rainbows sono nati undici anni fa proprio a Roma ed hanno calcato i palchi di molti locali e partecipato a numerosi contest, raggiungendo un pubblico sempre più vasto.

COSMIC DEAD (2)

COSMIC DEAD

Poi da Roma hanno fatto il grande salto per affermarsi anche nel resto del continente europeo, figurando in breve tempo tra le band più apprezzate in Europa per i generi hard rock e stoner, generi che riescono a miscelare molto bene unendoci una buona dose di space rock, acid rock e psichedelia. Sicuramente qualcosa di veramente innovativo.

A Villa Ada nella splendida cornice di uno dei parchi (e dei palchi), più belli e suggestivi della loro città, in occasione di un grande evento, beh….si può dire che hanno quasi coronato  il sogno di essere finalmente profeti in patria, cosa non facile se fai certi generi di nicchia a Roma, come nel resto d’Italia.

BLACK RAINBOWS (9)

BLACK RAINBOWS

Bisogna dire che per una volta, l’esterofilia cronica che ci caratterizza noi italiani è stata messa da parte e i pur bravi The Cosmic Dead, sono stati messi un po’ da parte, oscurati dalla dirompenza del sound dei Black Rainbows.

Dicevamo dall’inizio che erano proprio loro, nonostante non fossero gli headliner della serata ad aver raccolto più fans ed appassionati.

The Cosmic Dead venuti da Glasgow, città in cui nel 2010 hanno iniziato hano proposto come nel loro solito un live set mastodontico, lunghissimo quasi jazzistico per via delle numerose improvvisazioni ed assoli con uso potente di distorsori, ma sono risultati un po’ freddi, estraniati dal contesto che li circondava,  concentrati su di loro e sulla loro musica, appartati quasi fossero la a fare delle prove in un garage, senza nessunissimo contatto con il pubblico rimasto a vederli. Nota stonata di un’esibizione comunque di altissimo livello tecnico.

  GALLERIA FOTOGRAFICA A CURA DI STEFANO PANARO

BLACK RAINBOWS

COSMIC DEAD

 

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