Arisa incanta a Villa Ada

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Artista delicata e sensibile, voce di talento, fanno di Arisa un personaggio apprezzato dal pubblico. La sera del 3 agosto è stata protagonista nel parco romano di Villa Ada per il festival Roma Incontra il Mondo presentando i brani del suo nuovo disco “Guardando il cielo” e tutti i principali successi della sua carriera, ancor breve ma comunque piena di spunti interessanti

Foto di STEFANO PANARO

Arisa, tra le cantanti italiane di ultima generazione è quella che ha effettuato la metamorfosi più completa: nel tempo ha cambiato radicalmente look, stile e genere musicale, raggiungendo una maturità artistica in tempi rapidissimi, riuscendo a proporsi a un pubblico sempre più variegato ed esigente.
L’avventura televisiva con “X-Factor” come giudice e poi al Festival di Sanremo come co-conduttrice insieme ad Emma, al fianco di Carlo Conti, il debutto cinematografico, la filantropia a sostegno della Fondazione Francesca Rava e quindi l’incontro con i bambini di Haiti, l’esperienza anche di scrittrice con la pubblicazione di due libri, fanno di Arisa un’artista completa, virtuosa e dalle immense doti umane.

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Diciamoci la verità: in pochi avrebbero scommesso che avrebbe fatto molta strada dopo il motivetto-tormentone “Sincerità” del 2009. Si pensava ad un’altra meteora incapace di liberarsi del personaggio retrò che si era cucito addosso con quei grandi occhiali dalla montatura nera e quel look anni Venti, che sarebbe durata il tempo del successo di quel brano.

Invece miss Rosalba Pippa (questo il vero nome di Arisa), continua a stupire ogni giorno sempre di più. Un personaggio che come pochi, sa regalare sorprese dopo sorprese.

Mercoledì 3 agosto è stata protagonista in concerto a Villa Ada con una data del tour “Voce destate“. Un bel live nel quale ha presentato i brani del suo nuovo disco “Guardando il cielo” e tutti i principali successi della sua carriera, ancor breve ma comunque piena di spunti interessanti, da “Sincerità” a “Controvento“.

Un concerto in cui si sono messe in mostra tutte le sue sfumature (potremmo definirle le “50 sfumature di Arisa”): le sue tante contraddizioni, che la fanno a volte dolce, a volte divertente, a volte sexy, un po’ noir ed ammiccante, come quando si è presentata sul palco con il volto coperto da un sottile velo nero. La sua stessa musica è una commistione di generi che spaziano dal pop allo swing con invidiabile leggerezza.

Straordinario talento ma anche straordinaria creatività, coraggio di mettersi sempre in gioco: con “Una notte ancora”, scritta dalla stessa Rosalba sperimenta anche l’elettro-pop, nell’ elegante e malinconico pezzo sanremese “Guardando il cielo“, si percepiscono venature di bossa nova, in “Fidati di Me” sono presenti sonorità orientaleggianti, mentre in “Per vivere ancora” si ritorna molto alla prima Arisa, quella che strizza l’occhio allo swing e alle sonorità anni Quaranta.

I tanti differenti volti che Arisa riesce a mostrare e che proprio per questo ci piace e continua a piacerci.

GALLERIA FOTOGRAFICA A CURA DI STEFANO PANARO

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